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Bologna-Benevento: Mihajlovic furioso nel post-partita
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Un Sinisa Mihajlovic amareggiato quello intervistato nel post-partita contro il Benevento, gara che ha visto il suo Bologna finire la gara contro i ragazzi di Pippo Inzaghi con risultato di parità-
L’analisi del match
Pronti, partenza, via ed è subito Bologna: dopo appena 1′ di gioco la sblocca Sansone a porta libera sfruttando un’azione intuitiva di Barrow in area di rigore. Per l’italo-tedesco si tratta del primo gol quest’anno: non segnava in Serie A da più di un anno.
Il Benevento di mister Inzaghi, però, non sta a guardare: si avvicina al gol più volte con Viola e Caprari, trovando Skorupski e un legno a impedirgli la rete del pareggio. Il primo tempo si conclude col punteggio di 1 a 0 per la squadra felsinea.
La seconda frazione si apre con vari sussulti del Bologna che ritrovano un Barrow ispiratissimo ma che non riescono a trovare la rete del raddoppio. Al 60′ è la squadra campana a trovare il pareggio: cross in mezzo di Hetemaj, la palla scivola dai guantoni di Skorupski e trova un prontissimo Viola che segna il gol del pareggio con un tocco di classe. Si tratta del secondo gol per Nicolas Viola quest’anno, dopo che è stato bloccato per metà della stagione da un infortunio.
Il match prosegue con continui ribaltamenti di fronte con il terreno di gioco che comincia a farsi sempre più pesante causa neve.
Con la girandola dei cambi Orsolini, Vignato e Palacio per il Bologna e Sau, Foulon e R. Insigne per il Benevento non accade nulla e il match termina sul punteggio di 1 a 1.
Entrambe le squadre raggiungono 24 punti, con un Mihajlovic amareggiato e un Inzaghi tutto sommato soddisfatto per il pareggio portato a casa.
Mihajovic scontento della prestazione
Come dicevamo all’inizio, mister Sinisa non è soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi. “Il pareggio ci può stare, ma potevamo fare di più“. Così il tecnico del Bologna al termine della partita: “Non abbiamo fatto la nostra solita partita. Abbiamo giocato molto meglio nelle altre gare. In allenamento avevo già visto cose che non mi piacevano e l’ho comunicato ai ragazzi […] Oggi è mancato l’atteggiamento mentale”.
Mihajlovic poi si è soffermato sulle prestazioni dei singoli: “Orsolini? mi aspetto di più da lui. Quando entri negli ultimi 10′ devi comunque dare il 100%. È uno di quei giocatori che deve fare la differenza”.
Scontro con gli opinionisti TV
Sinisa Mihajlovic. già visibilmente amareggiato per la prestazione del suo Bologna, non ha gradito i commenti di alcuni opinionisti nel corso dell’intervista. L’opinionista esprime il suo giudizio asserendo che il pareggio andasse bene ad entrambe le squadre, ma il tecnico serbo replica: “Forse questo pareggio accontenta voi, non di certo me. Noi volevamo vincere”.
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Juventus, dove è finita la juventinità? Una dirigenza che…
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La Juventus, reduce dalla clamorosa eliminazione in Coppa Italia contro l’Empoli, deve interrogarsi su quanto prodotto in questa stagione.
La stagione della Juventus appare finora incerta. Iniziata con ottime speranze, nel corso del girone di andata, la squadra di Thiago Motta ha mostrato diverse crepe sia in fase realizzativa che in quella difensiva, oltre a una mancata continuità che sembra uno dei problemi principali della stagione.
Contro l’Empoli, in casa, in una sfida come questa, devi vincere. Non solo perché ti chiami Juve. L’eliminazione in Champions League doveva essere solo uno dei tanti stimoli per portare a casa la qualificazione in semifinale di Coppa Italia.
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(Foto di Salvatore Fornelli)
Ora è tempo di riflessioni. Non che alla Continassa mancassero prima, ma l’eliminazione dalla Coppa Italia rappresenta un colpo ben più duro, una ferita che tinge di nero l’umore della Juventus e rende ancora più incerto il futuro. La nebbia che avvolge il domani bianconero è fitta e preoccupante, soprattutto per chi guida il club e le colpe non sono solamente dell’allenatore.
Dove è finita la juventinità? Quella voglia, quella fame di portare a casa vittorie e trofei, come il DNA bianconero ci insegna.
Una squadra senza senatori (via Szczesny, Rabiot e Danilo) non può trasmettere ai nuovi cosa vuol dire vivere la Juve. A maggior ragione se anche la guida tecnica è nuova.
Una dirigenza che era consapevole delle difficoltà legate alla rivoluzione in atto, ma non si aspettava ostacoli così numerosi. Problemi di gestione, certo, ma anche di risultati.
Una dirigenza, che per ora, merita un voto molto basso non solo per il mercato fatto, ma soprattutto per il silenzio. Serve un segnale, che ad oggi non sembra esserci.
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Bologna-Milan: il gesto di solidarietà del club rossoblu agli alluvionati
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Bologna-Milan è il recupero della nona giornata di Serie A, quando le due squadre non furono fatte scendere in campo per l’alluvione che colpì il capoluogo emiliano.
Il Bologna, come aveva già deciso all’epoca dei fatti, ha confermato che devolverà in favore degli alluvionati dello scorso ottobre metà dell’incasso della sfida del Dall’Ara in programma alle 20.45.
Questo il comunicato apparso sul sito del club rossoblu:
“Il Bologna FC 1909, come già comunicato il 24 ottobre scorso, devolverà la metà dell’incasso che sarà realizzato per la partita Bologna-Milan di questa sera alla raccolta fondi indetta dalla Città Metropolitana per sostenere le famiglie colpite dall’alluvione del 19 ottobre 2024″.
A seguire sono arrivate le parole di ringraziamento del Sindaco della Città Matteo Lepore: “Il Bologna F.C. devolverà metà dell’incasso della partita di questa sera contro il Milan per la raccolta fondi della Città metropolitana di Bologna in favore della popolazione colpita dall’alluvione dello scorso ottobre. A nome di tutta Bologna ringrazio la società e il Presidente Saputo per questo gesto di solidarietà e vicinanza per noi molto importante“.
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Scarpa d’Oro, la competizione si accende
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La corsa alla conquista della Scarpa d’Oro continua: in pole position l’attaccante del Liverpool Mohamed Salah. Ecco la classifica.
Mohamed Salah resta in cima alla classifica della Scarpa d’Oro, nonostante un momento di stallo con una partita senza reti contro il Newcastle.
L’attaccante del Liverpool mantiene un vantaggio di quattro gol su Harry Kane (Bayern Monaco) e Mateo Retegui (Atalanta), mentre Robert Lewandowski (Barcellona) ed Erling Haaland (Manchester City) sono superati dal bomber argentino dell’Atalanta.
Kylian Mbappé (Real Madrid) si trova al decimo posto, affiancato da Ousmane Dembélé (PSG).
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