Serie A
Cessione Salernitana, il comunicato del trust: “Offerte entro il 30 settembre”
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I trustee della Salernitana, attraverso un comunicato ufficiale, hanno stabilito una scadenza per la presentazione delle offerte d’acquisto e hanno specificato come si procederà nel caso in cui ce ne fosse più di una.
Lo scorso 7 Luglio, dopo l’approvazione da parte del Consiglio Federale del trust della Salernitana, la Figc aveva posto il termine per la vendita al 31 dicembre 2021. Però il club campano ha comunicato in una nota ufficiale che le offerte per l’acquisto della società possono essere presentate al massimo entro il 30 settembre 2021. E se dovessero arrivare più offerte si aprirà una gara privata fra gli offerenti.
Cessione Salernitana, il comunicato ufficiale del club
Ecco il comunicato ufficiale del club: “I Trustee hanno approntato una data room al fine di condividere, intanto con i diversi soggetti che hanno già manifestato interesse all’acquisto della U.S. SALERNITATA 1919 S.R.L. e prodotto le relative dichiarazioni di indipendenza e confidenzialità, i documenti necessari alla preliminare due diligence della Società. Nella valutazione della congruità del prezzo offerto per l’acquisto del 100% del capitale della società i Trustee considerano le “circostanze“ che hanno diretta influenza sul valore del capitale economico della Salernitana, e non anche i fatti che – seppure possano determinare condizionamenti rispetto ad una normale negoziazione libera tra domanda e offerta – non determinano di per sé una riduzione del valore intrinseco della società, come ad esempio (i) il termine posto per la vendita al 31 dicembre 2021, (ii) il numero delle manifestazioni di interesse in corso e/o offerte ricevute. Le offerte ricevute, nella forma della “proposta irrevocabile di acquisto di partecipazioni sociali”, sono accettate solo laddove ricorrano le condizioni poste dai trustee e comunicate agli offerenti. È stabilito nella data dell’ 30 settembre 2021 il prossimo termine di presentazione delle offerte irrevocabili. Solo nel caso di più offerte ricevute entro tale termine, ove ritenute valide e congrue dai trustee, verrà indetta una gara privata fra gli offerenti, con l’offerta più alta ricevuta come prezzo base e rilancio minimo pari all’3% del prezzo base della gara, nei modi , termini e condizioni che saranno comunicati agli offerenti.“
Serie A
Atalanta, i tifosi vogliono la statua di Gasperini: la petizione
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A Bergamo è partita una petizione per dedicare una statua a Gian Piero Gasperini. I tifosi dell’Atalanta vogliono omaggiarlo per tutti gli obiettivi raggiunti.
L’idea ha già raccolto numerosi consensi tra i tifosi, che considerano Gasperini l’artefice principale della crescita dell’Atalanta e dei suoi successi in Italia e in Europa.
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GIAN PIERO GASPERINI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Atalanta, la petizione dei tifosi
L’iniziativa è stata avviata da un gruppo di tifosi della Dea, con l’intento di onorare Gasperini per il suo contributo storico al club. La realizzazione della statua sarebbe finanziata tramite una raccolta fondi popolare, che punta a coinvolgere tutta la comunità.
L’obiettivo è ottenere un ampio sostegno e dimostrare alle istituzioni quanto questa idea sia sentita. L’entusiasmo dei tifosi continua a crescere. Molti sperano che il progetto possa concretizzarsi presto in un luogo simbolico per la città.
Serie A
Nicolas Burdisso può tornare in Italia: Milan e Roma tra le ipotesi
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Possibile ritorno in Italia per Nicolas Burdisso nelle vesti da dirigente dopo un trascorso importante da giocatore: ecco chi avrebbe messo gli occhi su di lui.
L’ex difensore italo-argentino ha avuto una carriera da giocatore costellata da grande esperienza in Italia, con maglie di un certo rilievo: Roma tra le altre.
Il Milan pensa a Burdisso: ecco la proposta
Tutto è iniziato nel lontano 2004, quando sbarcò a Milano, sponda Inter, vestendo la maglia dei nerazzurri fino al 2009.
Dopodiché il passaggio alla Roma che lo ha reso grande, in cui ha militato per cinque stagioni fino al 2014. In seguito le successive esperienze col Genoa per tre stagioni e una sola annata col Torino.
Adesso per lui potrebbero aprirsi in maniera consistente le porte di un ritorno nelle vesti di un ruolo tutto nuovo. E un club blasonato e storico come il Milan sarebbe molto stuzzicato da lui.
Il diavolo sta valutando anche altri nomi come Igli Tare e Fabio Paratici, e adesso starebbe allargando il casting in maniera consistente.
La dirigenza rossonera starebbe attuando un piano di cambiamento nei piani dirigenziali e in particolare Zlatan Ibrahimovic avrebbe sondato la sua figura, che considera carismatica. Inoltre conosce l’Italia alla perfezione.
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ZLATAN IBRAHIMOVIC PENSIEROSO GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Non solo il Milan, all’orizzonte un romantico ritorno alla Roma
Il Milan però non è l’unica ipotesi presente sul tavolo per Burdisso. All’orizzonte si profila anche un’interesse concreto da parte della Roma, che andrebbe a rappresentare per lui un ritorno ben accetto da ambo le parti.
Un nome particolarmente gradito a Trigoria, dopo che anche Daniele De Rossi quando risiedeva sulla panchina giallorossa aveva tentato di portarlo nella capitale.
Ecco che adesso la pista non è tramontata, ma resta più viva che mai in ottica futura. Burdisso andrebbe a prendere il posto di Florent Ghisolfi, ma al momento si tratta solo di suggestioni al vaglio.
Alessandro Bertolino
Serie A
Milan, Conceicao si sfoga: “Qui si parla sempre e solo di me. Se non servo più, vado via subito”
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Sergio Conceicao, allenatore del Milan, ha parlato dopo la sconfitta dei rossoneri (2-1) sul campo del Bologna di Vincenzo Italiano.
Con la sconfitta di Bologna (2-1), il Milan di Sergio Conceicao dice definitivamente (o quasi) addio anche all’obiettivo Champions League. La Juventus di Thiago Motta (attualmente al quarto posto in classifica) dista 8 punti e ha gli scontri diretti con i rossoneri a favore: resta solo la Coppa Italia per salvare la stagione.
Milan, le parole di Conceicao
Conceicao si è lasciato andare ad un lungo sfogo ai microfoni di DAZN. Obiettivo della sua invettiva l’arbitro (reo di aver convalidato il primo gol del Bologna, a suo dire irregolare) ma non solo. Di seguito le sue parole.
Arbitraggio
“C’è un fallo di mano clamoroso sul primo gol, dobbiamo fare di più su questi errori. Sono episodi negativi per noi sul risultato. C’è da vedere che cosa di buono abbiamo fatto in partita, anche se di calcio si parla poco. Errori nostri, ma anche di un’altra squadra. Questi piccoli episodi alla fine sono decisivi“.
Condizione psico-fisica
“E’ proprio così. Noi siamo connessi con la partita e compatti, sapendo dove pressare l’avversario e come partire in profondità. Quando siamo in partita e giochiamo d’accordo con quello che prepariamo, stiamo bene e arriviamo in avanti con facilità e qualità. Poi ci sono questi episodi: mi dispiace dover parlare dell’arbitro, non è l’unico colpevole e anche noi abbiamo sbagliato ma accadono sempre questi episodi. Tanti allenatori parlano, noi lo abbiamo avuto. Questi episodi sono positivi per gli altri e negativi per noi“.
Direzione di gara
“Delle volte falli che non ci sono e altre si fischia troppo, non mi piace questo criterio. Gli arbitri possono commettere errori, come gli allenatori. Questi episodi hanno un peso grande, non è facile per una squadra che ha bisogno di risultati e serenità. Tutti i giorni si parla della mia situazione qua, non è facile. So cosa voglio e cosa posso fare, vedo tanta gente che parla ma la mia situazione è semplice. Se non servo più, prendo le valigie e vado via senza chiedere un euro in più. Ho quasi 100 partite in Champions, ho vinto 13 trofei: tutti i giorni si parla di me, ho sentito anche cattiverie ingiuste”.
Poi in conferenza stampa.
Stato d’animo
“Penso che sia stata una partita molto competitiva contro un Bologna che è una squadra da Champions League. Abbiamo fatto un buon primo tempo e siamo arrivati al gol. Poi ci sono gli episodi, a volte per colpa nostra, altre volte per un errore che se non vede l’arbitro deve vedere il Var. Mi riferisco alla palla uscita dalla linea laterale, io l’ho vista. Non mi voglio però lamentare“.
Sfogo
“Oggi ho visto uno spogliatoio triste e frustrato e il mio atteggiamento è lo stesso. Insieme allo staff io do tutto me stesso. Sono molto tranquillo di quello che faccio, so che cosa faccio e che non sono arrivato dal niente. Per questo io e il mio staff abbiamo bisogno di un po’ di rispetto. Mi riferisco a critiche che vanno oltre il campo, e questo non mi piace. Ma questo non centra niente con la partita“.
Momento
“Mi sento molto frustrato perché i risultati non arrivano. Penso però che sia normale per un allenatore che lavora con passione. Mi sembra che ci sia una nuvola sul Milan da cui dobbiamo uscire con i risultati, perché sono quelli che fanno la differenza. Sta tutto in noi. Se e quando la società penserà che non sono più la figura giusta allora mi farò da parte, ma fino a quel momento continuo a lavorare con la passione di sempre“.
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