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Milan: Cutrone una media gol impressionante
La stagione 2017/2018 del Milan non è stata una delle migliori. Partita male con Montella e finita meglio con Gattuso, anche se non troppo. Riconosciamo il merito a Rino di aver tirato su una squadra, effettivamente a pezzi, da quando l’ha presa lui.
Con Montella
Prima, nell’anno e mezzo precedente, la gestione tecnica era affidata, appunto, all’aeroplanino, che, con lui il Milan sembrava aver trovato una quadra, nella stagione 2016/2017, vincendo una Supercoppa italiana contro la Juventus e raggiungendo la qualificazione almeno all’Europa League, dopo anni di assenza.
L’anno dopo le cose peggiorarono irrimediabilmente, e a fine novembre l’ex attaccante storico di Sampdoria e Roma degli anni’90/’00, venne esonerato quasi senza rimpianti. Le critiche furono pesanti con nulla da salvare. O quasi.
La scoperta
Bisogna ammetterlo. Quando la squadra va male, malissimo il primo colpevole è proprio l’allenatore. Anche se i giocatori sono quello che sono, si va a modificare l’unico ruolo in cui è permesso. Ammettiamo anche che le critiche nei confronti di Montella negative erano, e sono, giuste, così come è giusto riconoscergli la scoperta di un attaccante più che promettente, al momento, come Patrick Cutrone.
E sì. Qui l’aeroplanino ci ha visto proprio giusto. Nel precampionato della stagione 2017/2018, in particolare nel giro di amichevoli estive in America, si mise alla luce questo giovane di classe ’98. Già nella Primavera dei Rossoneri aveva fatto vedere le sue doti innate come intuito e senso del gol facendo 43 gol su 67 presenze, guadagnando l’aggregazione in Prima Squadra.
Tornati dall’America e con l’inizio del campionato che incombeva, qualcuno si era già interessato al “nuovo” attaccante del Milan. Infatti, a quanto ci risulta, il Crotone aveva richiesto proprio Patrick. Una versione dice in prestito, un’altra a titolo definitivo, ma la cosa più importante è stata che Montella non volle assolutamente privarsene per tenerlo con se.
Proprio il Crotone in casa allo Scida fu la sfidante del Milan nella !a giornata di Serie A. Visto che i nuovi arrivi, André Silva e Kalinic, dovevano ancora adattarsi bene ai meccanismi di squadra, toccò proprio a Cutrone, con il 63 sulle spalle, a reggere l’attacco rossonero. Il risultato fu una doppietta sancendo un 3 a 0 per la compagine milanese. Il resto è storia, in parte già scritta, in parte da scrivere. I tifosi del MIlan sperano di divertirsi con lui che è molto attaccato a quella maglia che porta in dosso; per la Nazionale speriamo di divertirci anche noi con lui.
Una media da…
Qui sotto vi abbiamo riportato un’interessante piccola tabella. Vi abbiamo proposto, per gli amanti dei numeri e non, il numero di presenze e gol, messe insieme da una media, dei giocatori, attaccanti per essere più precisi, quando avevano 20 anni. è incredibile che un ragazzo come Cutrone possa anche aver fatto meglio di alcuni migliori giocatori della storia alla loro età.
Certo. Adesso sarebbe troppo facile e sfrontato il paragone con uno come Ronaldo, ad esempio. La vera esplosione o conferma avviene più tardi, ma tutti possono ricordarsi questi Dei com’erano a 20 anni e come hanno proseguito.
Non vogliamo mettere pressione al ragazzo o dare, magari, false illusioni, ma riteniamo far notare che del materiale puro c’è e che non è solo semplice casualità. Purtroppo non c’è forse colui che ha letteralmente spaccato questa tabella. M’bappè.
Questo giovane francese è un talento d’oro , anziché dire chi è meglio o peggio facciamo un po’ di fantamercato e sogniamo come fossimo bambini davanti ad un gioco virtuale calcistico: come sarebbe un attacco con M’bappè e Cutrone? Chissà se il tempo ce lo dirà.
Andrea Rondoni
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Inter, Calhanoglu ko: lesione all’adduttore e salta la Roma
Tegola per l’Inter. Calhanoglu riporta un risentimento all’adduttore. Salterà il big match contro la Roma, è il 28° stop in due anni.

Hakan Calhanoglu perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter, il comunicato medico e l’assenza contro la Roma
Nuovo contrattempo fisico per Hakan Calhanoglu. Il regista nerazzurro è stato sottoposto ad accertamenti strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo aver riscontrato un fastidio in allenamento alla vigilia della sfida contro l’Udinese. Gli esami hanno confermato il quadro clinico, evidenziando un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra che lo costringerà a saltare la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.
La società ha formalizzato la situazione attraverso la nota ufficiale del club nerazzurro: “Hakan Çalhanoğlu si è sottoposto questa mattina a esami strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare all’adduttore della coscia destra. Le sue condizione saranno valutate nei prossimi giorni”.
Lo storico infortuni e la posizione di mister Chivu
Il nuovo stop riaccende l’attenzione sulle condizioni atletiche del centrocampista turco, che negli ultimi due anni ha già collezionato un totale di 28 partite saltate per vari problemi fisici. Un dato rilevante proprio mentre la dirigenza nerazzurra, con il direttore sportivo Dario Baccin, lavora alle trattative per il rinnovo del suo contratto.
Il tecnico Cristian Chivu aveva già anticipato la delicatezza della situazione prima del match con l’Udinese, poi vinto 5-3, sottolineando la centralità del giocatore nello scacchiere tattico della squadra: “Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani (martedì, ndr) penso lo farà. Ha avuto un risentimento all’adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina (lunedì mattina, ndr) continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest’anno”.
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Il fair play sotto i riflettori domani al CONI
Fair Play protagonista domattina a Roma. Dallo sport all’impresa, dalla formazione della persona allo sviluppo dei territori. È questo il filo conduttore dell’incontro dedicato a Bellessere Fairplay. Si tratta del progetto ideato dalla Fondazione E-novation, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 10 presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” del Coni, a Roma.
RUGGERO ALCANTERINI (PRESIDENTE COMITATO NAZIONALE FAIR PLAY) TRA I PROTAGONISTI AL CONI
L’iniziativa è davvero molto interessante, dal titolo “Dai campi di gioco ai diversi campi della vita d’impresa e nelle professioni”. Questo punta a valorizzare lo sport come strumento di crescita personale e sociale, mettendo in evidenza come principi quali disciplina, sacrificio, continuità, rispetto delle regole e capacità di cooperazione possano diventare patrimonio anche della vita professionale e imprenditoriale. Presente ovviamente Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fair Play.
Al centro dell’incontro il concetto di “Coopetition”, sintesi tra competizione e cooperazione, inteso come modello basato sul confronto nel rispetto delle regole e sulla capacità di costruire opportunità condivise.
“È bello vedere tanti giovani crescere e affermarsi come imprenditori, in tanti campi, facendo propri gli insegnamenti dello sport come la continuità, il sacrificio e la disciplina, ma anche affermando nella natura di imprenditori i valori della Coopetition”, sottolinea Massimo Lucidi, presidente della Fondazione E-novation e ideatore del format Bellessere Fairplay.
OSPITI E PROGRAMMA EVENTO 2026 FAIR PLAY – ROMA
L’appuntamento (si parte domattina ore 10:00 Largo Giulio Onesti 1, Roma) riunirà rappresentanti del mondo della finanza, dell’impresa, dello sport, della medicina e delle professioni. Tra i protagonisti Michele Albanese, presidente di Banca BCC Montepruno; Roberto Pucciano, Ceo di Anchorage Group; Marco Sturlese, consulente strategico per la finanza sostenibile; Francesco Mitrano, presidente della Federazione e del Club del Polo di Montecarlo; Salvatore Cristiani, medico dello sport e docente della Scuola dello Sport. Sotto la locandina completa con gli ospiti.
Previsto inoltre un video saluto degli atleti e influencer digitali Filippo Soavi e Gianmarco Enas. L’incontro sarà moderato da Massimo Lucidi e si concluderà con l’intervento di Ruggero Alcanterini, presidente del Comitato Nazionale Fairplay. Buon evento a tutti.
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Torino-Roma, le probabili: Molina dal 1′, Dybala fuori
Le probabili formazioni di Torino-Roma. Gasperini fa turnover con Molina e il duo Soulé-Mora, Abate sceglie tra Adams e Simeone.

Donyell Malen a terra ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Le scelte di Gasperini, turnover controllato dopo l’Europa
Reduce dalle fatiche del debutto stagionale in Champions League contro il Fenerbahçe, la Roma si proietta sul posticipo del lunedì contro il Torino con l’obiettivo di centrare il quarto successo consecutivo in campionato. Gian Piero Gasperini pare intenzionato ad apportare diverse modifiche all’undici di partenza per dosare le energie della rosa. Tra i pali resta insostituibile Svilar, mentre nel pacchetto arretrato Balerdi insidia Mancini per completare il terzetto con Ndicka ed Hermoso.
La novità principale riguarda la corsia destra dove Molina si appresta a collezionare la prima presenza dal primo minuto, con Wesley sul versante opposto. In mediana, le condizioni di Koné restano da monitorare dopo il fastidio al ginocchio accusato in coppa, con Pisilli pronto a rilevare il francese accanto a Cristante. In attacco si va verso un turno di riposo per Dybala. Sulla trequarti agirà la coppia composta da Soulé e Mora alle spalle dell’unica punta Malen.
La risposta del Torino, Abate rinforza la mediana
Sul fronte granata, mister Abate prepara la strategia per imbrigliare la manovra capitolina. In difesa si valutano fino all’ultimo le condizioni di Coco. In caso di forfait è pronto Ismajli per guidare il reparto con Comuzzo e Comert a protezione del portiere Perri. La cerniera di centrocampo vedrà Mandragora e Fitz-Jim affiancati da Gineitis, riproponendo l’assetto folto a tre già visto nella sfida di Firenze.
Sulle corsie esterne resta vivo un ballottaggio a tre per due maglie tra Belghali, Fortini e Cacciamani. In attacco, con Vlasic confermato nel ruolo di raccordo, il terminale offensivo vedrà Adams in leggero vantaggio su Simeone, forte della rete realizzata al Franchi nello scorso turno.
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