Calciomercato
Milan, emergenza in attacco: è Broja il bomber del futuro
Milan, è evidente che la dirigenza rossonera debba fare qualcosa in merito al reparto offensivo. A dire il vero, Maldini si sarebbe già mosso. Vediamo come
La gara di ieri contro la Cremonese ci ha restituito, se mai ce ne fosse ancora bisogno, un Milan piuttosto sterile in attacco. Tolti i preziosi gol di Olivier Giroud c’è poco altro che possa essere definito degno di nota.
Divock Origi, senza alcun giro di parole, non sta confermando quanto di buono da lui ci si aspettava. Probabilmente pesa il fatto che non possa essere considerato propriamente una prima punta. Ma c’è dell’altro, il belga non appare cattivo sotto porta e soprattutto mentalmente sembra non essere sempre sul pezzo, con evidenti momenti di distacco dal gioco.
Se aggiungiamo che Zlatan Ibrahimovic tornerà in campo, ma comunque con 41 anni suonati e Marko Lazetic è bravo, ma non ancora determinante, ecco spiegato perchè serve intervenire subito sul mercato e correggere questi evidenti errori di programmazione.
Milan, è Broja il prescelto
A dire la verità la dirigenza rossonera si sarebbe già mossa con un discreto anticipo per scovare il bomber del futuro. Un giocatore giovane, ma che abbia le spalle sufficientemente larghe per reggere il peso dell’attacco insieme ad Olivier Giroud il quale, a 36 anni, dovrà giocoforza ogni tanto mettersi da parte.
Maldini ha preso contatti, visti anche gli ottimi rapporti, con il Chelsea per arrivare in estate ad Armando Broja. Il classe 2001, dopo un’esperienza in prestito in Eredivisie con il Vitesse terminata con 34 presenze 11 reti e 3 assist, ha voglia di dimostrare tutto il suo valore.
Il club inglese sembra non poterlo soddisfare in quanto ha messo nel mirino da ormai alcune settimane Jonathan David del Lille, pertanto parrebbe imminente una sua cessione. Il Milan è davvero molto interessato in quanto piacciono le caratteristiche dell’albanese.
Caratteristiche simili ad Ibrahimovic
Broja ricorda il primo Ibrahimovic. Attaccante ancora un po’ grezzo, ma con cattiveria, grinta e dedizione al lavoro da vendere. Non aspetta la palla, se la va a recuperare, anche a centrocampo. Ma al contempo sa tenere la posizione e soprattutto lottare come un leone al centro dell’attacco.
Molto bravo nel dribbling, sfrutta fisico e lunghe leve per partire in accelerazione a campo aperto. Il suo piede prediletto rimane il destro, nonostante un sinistro da non butatre via. Abile anche nel colpo di testa, considerata la stazza fisica. Un attaccante completo.
La valutazione del giocatore è intorno ai 25 milioni di euro, cifra coerente ed idonea con il budget di spesa stanziato dalla proprietà rossonera per il prossimo mercato. Il Chelsea non è disposto a concedere sconti in quanto il giocatore ha un contratto piuttosto lungo, la scadenza è infatti fissata al 30 giugno 2028.
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Calciomercato
Meret e l’Inter: sguardo dietro le quinte del calciomercato
Il possibile rinnovo di Alex Meret con il Napoli ha acceso i riflettori sul futuro del portiere friulano e la situazione sembra farsi sempre più complessa.
Mentre il club partenopeo ha messo sul tavolo un’offerta importante, l’Inter osserva con interesse: pronta a inserirsi nel momento giusto. In un mercato sempre più competitivo, ogni dettaglio può fare la differenza.
La strategia del Napoli: rinnovo a tutti i costi
Il Napoli non vuole perdere uno dei suoi gioielli. L’offerta di 3 milioni di euro annui per i prossimi quattro anni rappresenta un impegno significativo per il club di De Laurentiis. Tuttavia, il presidente è consapevole che la decisione finale di Meret dipenderà non solo dall’aspetto economico ma anche dalle prospettive future della squadra. La possibilità di competere ai massimi livelli in Italia e in Europa potrebbe giocare un ruolo cruciale nella scelta del portiere.
L’Inter osserva: il puzzle dei portieri
L’interesse dell’Inter per Meret non sorprende. Dopo l’acquisto di Yann Sommer per sostituire André Onana, il club nerazzurro sta già pensando al futuro. Sommer, sebbene affidabile, non è una soluzione a lungo termine e il giovane Josep Martinez deve ancora dimostrare di essere all’altezza delle aspettative.
Meret, con la sua esperienza internazionale e il successo con la Nazionale Italiana agli Europei del 2021, rappresenta un’opzione ideale per garantire stabilità e qualità tra i pali.
Rischi e opportunità: un gioco di equilibri
La situazione di Meret è delicata. Accettare il rinnovo significherebbe legarsi al progetto Napoli, ma rifiutare potrebbe aprire le porte a una nuova avventura: forse più ambiziosa. Anche per l’Inter, però, l’operazione non è priva di rischi. Strappare Meret al Napoli richiederebbe un investimento importante, sia dal punto di vista economico che strategico.
Meret, le prossime mosse
Nei prossimi mesi, tutto dipenderà dalla capacità di entrambe le squadre di convincere il giocatore. De Laurentiis dovrà dimostrare che il Napoli è pronto a competere ai massimi livelli, mentre Marotta dovrà trovare il momento giusto per affondare il colpo.
Calciomercato
Roma, Shomurodov cerca squadra: il piano per gennaio
La Roma di Ranieri arriva da un inizio di stagione decisamente movimentato: tre cambi in panchina e solo 13 punti conquistati. A gennaio Shomurodov può partire.
L’uzbeko finora ha trovato poco spazio sta cercando una nuova sistemazione mettere in mostra le proprie qualità. Diversi club lo osservano e potrebbero fare la loro mossa il prossimo mese.
Roma, Shomurodov in uscita: futuro ancora in Serie A?
Tra le tante questioni in sospeso riguardanti alcuni membri della rosa giallorossa, una ancora avvolta da una nube di mistero vede protagonista l’attaccante uzbeko. La decisione trattenerlo in estate vista la partenza last minute di Tammy Abraham ha dato fiducia al ragazzo che non vedeva l’ora di ripagarla sul campo.
Tuttavia, i cambi di allenatore e le prestazioni dei compagni titolari non proprio esaltanti lo hanno relegato in panchina. Infatti, in 13 partite Shomurodov ha collezionato solo 245 minuti tra Serie A ed Europa League. 1 goal e 1 assist compongono il bottino stagionale dell’ex Cagliari, che in vista di gennaio intende cambiare aria.
La società giallorossa starebbe pensando a una cessione definitiva per far spazio a qualche innesto più oneroso dal punto di vista economico. Il contratto del giocatore scade nel 2026 dunque le possibilità di monetizzare dalla cessione diminuiscono sempre di più col tempo che passa.
In Serie A ci sono diverse squadre interessate ma difficilmente qualcuna di esse sosterrebbe un investimento di 4/5 milioni di euro. L’idea della dirigenza giallorossa potrebbe essere quella di accordarsi per un prestito con obbligo di riscatto fissato intorno a questa cifra e al verificarsi di determinate condizioni (magari il raggiungimento della salvezza).
Calciomercato
Torino, urge un attaccante: il preferito gioca in Premier
Crisi senza fine per il Torino. La squadra di Vanoli perde anche con il Napoli e il tecnico chiede a gran voce una punta a gennaio.
La crisi del Torino sembra non avere fine. La squadra di Vanoli è entrata in un loop negativo da cui non si intravede ancora una via d’uscita, e la sconfitta di ieri contro il Napoli ha messo in evidenza, ancora una volta, le enormi difficoltà in fase offensiva.
L’assenza del capitano Duván Zapata, infortunatosi lo scorso 5 ottobre nella trasferta contro l’Inter, continua a pesare come un macigno su una squadra che fatica tremendamente a trovare la via del gol.
La contestazione dei tifosi non accenna a placarsi, e il presidente Urbano Cairo, divenuto il più longevo della storia del club, si trova davanti a una situazione delicata.
Per provare a invertire la rotta e placare la piazza, a gennaio sarà fondamentale intervenire sul mercato, dove la priorità assoluta sarà l’acquisto di una prima punta capace di dare nuova linfa all’attacco granata.
Torino, Beto obiettivo numero uno
Tra i profili monitorati dal Torino, il nome che sta prendendo sempre più quota è quello di Beto, ex Udinese ora in forza all’Everton. Dopo un buon avvio in Premier League, il centravanti portoghese è scivolato nelle gerarchie, accumulando molte presenze da subentrato e vedendo calare la propria valutazione di mercato.
Dai 30 milioni investiti dall’Everton in estate, oggi il cartellino di Beto vale intorno ai 20 milioni, ma i Toffees non escludono la possibilità di cedere il giocatore in prestito, a patto che gli venga garantito un ruolo da protagonista per rivalutarsi.
Gli altri nomi
Oltre a Beto, il Torino tiene d’occhio altri nomi per rinforzare il reparto offensivo. Giovanni Simeone rimane una prima scelta, ma il Napoli non sembra intenzionato a privarsi del Cholito nella finestra di gennaio.
Si valutano anche piste meno costose ma più rischiose, come quelle che portano a Milano: Luka Jovic, in uscita dal Milan, e Joaquin Correa o Marko Arnautovic, ultime scelte all’Inter.
Tuttavia, questi profili non convincono appieno né la dirigenza né lo staff tecnico, che preferirebbero puntare su un giocatore più affidabile e con maggiore impatto immediato.
La priorità del Torino è chiara: trovare un centravanti che possa ridare peso all’attacco e guidare la squadra fuori da questo momento buio. Resta da capire se Cairo sarà disposto a investire quanto necessario per portare a termine l’operazione decisiva.
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