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Daniele Bartocci: “Pizza Walid Cheddira? L’ho ideata di notte”
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La Pizza Walid Cheddira sta spopolando in poche ore. Anche il Tg1 ieri sera ha parlato della nuova specialità marchigiana che intende omaggiare l’attaccante Made in Marche.
Incredibile entusiasmo a Porto Recanati e la confinante Loreto, città natale del bomber del Bari e del Marocco Walid Cheddira, in vista delle semifinali del Mondiale (Qatar 2022).
Tabellone mondiale che vedrà impegnato il Marocco del marchigiano ‘Ualino’ contro la Francia di Mbappé .
Cheddira, da debuttante, ha ottenuto con la sua nazionale marocchina una storica qualificazione, entrando tra le prime quattro corazzate internazionali.
Ciò ha spinto il giornalista Daniele Bartocci, giudice del programma tv King of Pizza sul circuito Sky e pluripremiato professionista del mondo food, a ideare una pizza interamente dedicata a Walid Cheddira.
“L’ho ideata io di notte pochi giorni fa, non riuscivo a dormire e ho avuto questo lampo, tracciando il progetto”, ha commentato Daniele Bartocci, vincitore nel 2022 di illustri premi di food, comunicazione e sport.
“Ho pensato: perché non creare una pizza particolare per celebrare il nostro gladiatore Ualino Cheddira? D’altronde anche io sto qui a Loreto.
E allora cosa aspettare: in prima mattinata ho voluto subito contattare Danilo Capitanelli, titolare con papà Piero del ristorante pizzeria Zia Emilia di Porto Recanati.
Locale di cui Walid Cheddira è storico cliente e anche amico del pizzaiolo marocchino Mohamed”.
“Anche io sono uno storico cliente di Zia Emilia”, prosegue Bartocci.
“In questo locale ho fatto una delle prime cene, neanche a farlo apposta, con la mia attuale moglie, allora giovane fidanzatina di 16 anni.
Dunque ho subito gridato a patron Danilo Capitanelli: inventami subito questa pizza Cheddira, mi raccomando.
Se lo merita Walid, sta facendo grandi cose. Tra stasera e domani proponimi una buona pizza col tuo bravo pizzaiolo Mohamed e la facciamo trionfare in tutta Italia e non solo”.
PIZZA WALID CHEDDIRA
Il giornalista Daniele Bartocci – recente vincitore del Premio Food&Travel Awards 2022 dedicato alle eccellenze italiane, proprio oggi in viaggio verso Milano per il gran galà Top10 del prestigioso premio Bar Awards riservato ai migliori professionisti food&beverage (Palazzo di Ghiaccio, ore 19), prosegue: “La Pizza Cheddira un successo strabiliante.
E’ piaciuta a tutti, sono stato anche ieri nel locale di Zia Emilia e molti clienti l’hanno già chiesta a gran voce.
Neanche il titolare Danilo sinceramente si aspettava questo grande interesse e curiosità verso la pizza Walid, me lo ha confessato in privato scherzando con la sua solita simpatia.
E pensare che anche il Tg1 della Rai e una tv delle Marche ci ha fatto un bel servizio, sulla pizza Walid Cheddira, in queste ore.
Un prodotto che sta davvero spopolando, richiamando l’attenzione di tutti i media. Veramente pazzesco”.
Ma Daniele Bartocci, giornalista e volto tv di King of Pizza, era davvero sicuro di avere un’idea così vincente? “Ne ero convinto, l’ho detto più volte a Danilo Capitanelli del ristorante Zia Emilia: con questa pizza innovativa e particolare caro Danilo facciamo un gran colpo.
Un prodotto che è stato realizzato dal pizzaiolo Mohamed a base di gamberetti, rucola, pomodorini, tonno, mazzancolle e stracciatella”.
Mohamed, il pizzaiolo, piccola curiosità, ha lo stesso nome del fratello di Walid Cheddira, anch’egli calciatore di ottimo livello (come anche il loro papà Aziz).
E i colori della pizza ‘Walid Cheddira’, lanciata da Zia Emilia, come riportato ieri anche da Ansa e da vari media come Sky Tg24, sembrano proprio voler richiamare i colori della bandiera del Marocco: rossa con una stella verde al centro.
Il verde della rucola, le sfumature rosse create dal mix pomodorini-mazzancolle, e tanto altro ancora.
Una pizza da veri bomber, da fuoriclasse, che Walid Cheddira potrebbe, chissà, già degustare al suo ritorno a Loreto tra Natale e l’Epifania.
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Juventus-Empoli, cosa è successo dopo la partita
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La sconfitta della Juventus contro l’Empoli è stata sicuramente un colpo pesante, tanto per la squadra quanto per l’ambiente circostante, creando un’atmosfera quasi surreale, difficile da comprendere pienamente.
La descrizione dell’ambiente nello stadio, prima e durante la partita, e in seguito nella sala conferenze, trasmette perfettamente quel senso di disorientamento che ha dominato i momenti successivi alla partita.
L’analisi dell’allenatore, Thiago Motta, sembra rappresentare il punto di rottura di una stagione che ha mostrato più ombre che luci.
Il suo intervento in conferenza stampa è stato davvero un momento storico, una sorta di “J’accuse” che lo ha visto accusare la sua squadra per la mancanza di atteggiamento e di coraggio, pur assumendosi lui stesso le proprie responsabilità.
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Teun Koopmeiners e Thiago Motta ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus-Empoli il post gara
È raro vedere un allenatore esporsi in modo tanto vulnerabile, ma allo stesso tempo lucido, come ha fatto Motta.
La sua commozione è chiara, ma la sua analisi della situazione è altrettanto concreta, mettendo a nudo i problemi e la gravità della situazione. Thiago Motta ha chiaramente bisogno di trovare risposte in tempi rapidi, ma si trova davanti a un bivio fondamentale: riuscirà a superare questa crisi con la sua squadra, o la frattura sarà insanabile?
Il rispetto per Thiago Motta è indiscutibile, per il coraggio di esporsi e di affrontare una situazione delicata in modo trasparente. Tuttavia, come giustamente sottolineato, ciò non significa che sia esente da responsabilità. Alcune sue scelte tattiche e gestionali non sono riuscite a dare il giusto impulso alla squadra, e questo si è visto chiaramente anche in partite che sulla carta sembravano abbordabili, come quella contro l’Empoli.
In questi momenti, la parola “rispetto” assume una doppia valenza: da un lato, il rispetto per un allenatore che si mostra onesto e diretto, ma dall’altro, è necessario anche che il suo operato porti a risultati concreti. La situazione di Motta è ora in bilico, e seppur non si parli ancora di esonero, la sua posizione non è più sicura come prima. Il futuro della Juventus potrebbe dipendere da come riuscirà a gestire i prossimi passi, sia come leader che come tecnico.
La frenesia che circonda il futuro di Thiago Motta e della squadra è palpabile. Le voci su un possibile cambio, e la crescente incertezza, dimostrano quanto sia delicato questo momento per il club bianconero. Le prossime settimane saranno decisive per capire se Motta avrà la forza di riportare la squadra sulla giusta rotta, o se la sua avventura alla Juventus giungerà al termine.
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LA DELUSIONE DELLA JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
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Stadio della Roma, Gualtieri: “Ci siamo quasi, ci aspettiamo il progetto definitivo in primavera”
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Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, ha parlato ai microfoni di Radio Globo soffermandosi sulla situazione legata al nuovo stadio del club giallorosso.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è intervenuto presso l’emittente radiofonica di Radio Globo soffermandosi sul tema legato al nuovo stadio della Roma, in zona Pietralata.
Stadio della Roma, le parole di Gualtieri
“Rispondo spesso a questa domanda, visto che mi viene rivolta spesso anche su Instagram. Lo stadio non lo fa il Comune ma la Roma, che ha avviato la procedura e nei passaggi finali ha lavorato tantissimo. Ieri è stata depositata la parte che riguarda i trasporti e ci aspettiamo quindi entro la primavera il progetto definitivo. Siamo in un momento importante e positivo, tutti mostrano stanno mostrando il massimo impegno per un progetto che sembra splendido. Parliamo di uno stadio che porterà anche la riqualificazione di un’area, che verrà completamente riformata. Ci siamo quasi”.
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Rudi Garcia: “Dopo l’esperienza a Napoli, ho organizzato seminari con il mio staff. Il ruolo di ct è molto diverso da quello di un allenatore di club”
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Rudi Garcia prepara la sua prima convocazione con il Belgio e punta a chiudere la carriera alla guida dei Diavoli Rossi. Ecco le sue parole.
Rudi Garcia ha ormai superato il primo mese alla guida del Belgio e si prepara a stilare la sua prima convocazione in vista del playoff di UEFA Nations League contro l’Ucraina, in programma a marzo. Il tecnico francese ha già messo nero su bianco una lista preliminare di 50-55 giocatori, lasciando aperta la porta a un possibile ritorno di Thibaut Courtois. Per affrontare al meglio questa nuova avventura, ha cercato consigli da chi conosce bene il mestiere.
Le Parole di Garcia
“Ho parlato con Didier Deschamps e Walid Regragui, con cui ho un ottimo rapporto sin dai tempi in cui giocava a Corbeil-Essonnes,” ha raccontato Garcia. “Il ruolo di commissario tecnico è molto diverso da quello di un allenatore di club. Si passa da un calendario frenetico, con 50-60 partite all’anno, a una dozzina di incontri quando non ci sono tornei importanti. Mi hanno suggerito di concentrarmi sugli aspetti fondamentali: organizzazione, gestione delle liste e comunicazione con i giocatori. Servono chiarezza, logica e buon senso.”
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Didier Claude Deschamps ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sull’addio al Napoli
“Dopo l’esperienza a Napoli, ho organizzato seminari con il mio staff per valutare le migliori opportunità, sia a livello di club che di nazionali. Il Belgio era tra le scelte in cima alla lista, ma non avevo escluso un ritorno in un club. C’erano state delle discussioni, tra cui anche un interesse per il Rennes, ma non si è concretizzato.”
Ora, però, Garcia guarda solo al presente e al futuro con i Diavoli Rossi. “Mi sento già al 100% belga. Spero di chiudere la mia carriera qui.”
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