Serie A
Serie A: probabili formazioni e fantaconsigli
Tutte le probabili formazioni e i fanta consigli della 27°giornata di Serie A, che inizia venerdì con un doppio anticipo.
Sassuolo vs Spezia (Venerdì 18:30)
Un indisponibile per Dionisi, con Tressoldi fuori per squalifica. Il posto del numero 44 sarà preso da Erlic. Un solo dubbio di formazione, con Zortea e Toljan a giocarsi una maglia sulla fascia destra di difesa. In avanti ancora il tridente Berardi–Pinamonti–Lauriente’.
Semplici perde nuovamente Reca per ulteriori noie muscolari. Senza Bastoni e Moutinho, l’allenatore ex Spal riadatterà Nikolaou terzino sinistro. In attacco ancora Shomurodov, Gyasi e Nzola insieme.
PROBABILE FORMAZIONE SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Toljan, Ferrari, Erlic, Rogerio; Frattesi, M.Lopez, M.Henrique; Berardi, Pinamonti, Lauriente.
PROBABILE FORMAZIONE SPEZIA (4-3-3): Dragowski; Nikolaou, Caldara, Ampadu, Amian; Agudelo, Bourabia, Zurkowski; Gyasi, Nzola, Shomurodov.
I consigli per il Fantacalcio di Calciostyle sono orientati verso Laurientè (A) per il Sassuolo e Nzola (Pc) per lo Spezia.
Atalanta vs Empoli (Venerdì 20:45)
Gasperini valuta il ritorno in attacco di Lookman dopo la panchina di Napoli. Insieme a lui Hojlund, con Boga a partire dalla panchina. Con l’assenza di Djimsiti, in difesa spazio a Palomino, Toloi e Scalvini.
Brutta assenza per Zanetti, costretto a fare a meno di Vicario. Nessuna lesione per lui, ma tornerà dopo la sosta. Si rivede Destro, anche se partirà dalla panchina. Un solo dubbio di formazione, a centrocampo, con Haas e Akpa Akpro a contendersi una maglia.
PROBABILE FORMAZIONE ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Scalvini, Palomino; Maehle, Ederson, De Roon, Zappacosta; Pasalic; Hojlund, Lookman.
PROBABILE FORMAZIONE EMPOLI (4-3-1-2): Perisan; Stojanovic, Ismajli, Luperto, Parisi; Akpa Akpro, Marin, Bandinelli; Baldanzi; Caputo, Satriano.
Per i consigli di fantacalcio, Calciostyle suggerisce Lookman (A) per l’Atalanta e Caputo (Pc) per l’Empoli.
Monza vs Cremonese (Sabato 15:00)
Palladino oltre a Rovella dovrà fare a meno ancora di Marlon, in difesa sarà quindi confermato Caldirola con Izzo e Pablo Marì davanti a Di Gregorio. Sulle fasce, a sinistra l’insostituibile Carlos Augusto, a destra dubbio tra Birindelli e Ciurria. In mezzo al campo cerca una maglia Machin, attacco affidato alla coppia Petagna, Caprari.
La Cremonese dopo la sconfitta allo Zini cerca punti per sperare ancora. Infatti Ballardini pensa al tridente pesante, con Okereke e Tsadjout ai lati di Ciofani, quest’ultimo è tuttavia insidiato da Dessers. Linea di metà campo composta da Valeri, Benassi, Pickel e Sernicola, possibile Galdames come innesto in mezzo al posto di Okereke in caso di 3-5-2.
PROBABILE FORMAZIONE MONZA (3-4-1-2): Di Gregorio; Caldirola, Pablo Marì, Izzo; Carlos Augusto, Machin, Sensi, Ciurria; Pessina; Caprari, Petagna.
PROBABILE FORMAZIONE CREMONESE (3-4-3): Carnesecchi; Vasquez, Bianchetti, Ferrari; Sernicola, Pickel, Benassi, Valeri; Okereke, Dessers, Tsadjout.
I nostri consigli sono: Carlos Augusto (Ds/E) per i brianzoli e Benassi (C) per i grigiorossi.
Salernitana vs Bologna (Sabato 18:00)
Il tecnico della Salernitana, reduce dall’ottimo pareggio di San Siro, dovrebbe confermare per almeno dieci undicesimi la formazione iniziale del match con il Milan. Il dubbio di Paulo Sousa riguarda il reparto avanzato, dove potrebbe inserire Piatek al fianco di Dia, togliendo Kastanos.
Bologna, reduce a sua volta da un pari con la Lazio, in cui ha forse anche da recriminare. Motta sorride, Orsolini ci sarà, con lui sulla trequarti anche Ferguson e Kyriakopoulos. Davanti Zirkzee scalpita, ma dovrebbe giocare ancora Barrow. Confermata la linea difensiva che ha giocato sabato scorso.
PROBABILE FORMAZIONE SALERNITANA (3-4-1-2): Ochoa; Gyomber, Daniliuc, Pirola; Mazzocchi, Bohinen, Coulibaly, Bradaric; Candreva; Dia, Piatek.
PROBABILE FORMAZIONE BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Lucumì, Soumaoro, Cambiaso; Moro, Schouten; Orsolini, Ferguson, Kyriakopoulos; Barrow.
I nostri consigli sono: per i padroni di casa Dia (Pc) vive un ottimo momento, Ferguson (C/T) nel Bologna.
Udinese vs Milan (Sabato 20:45)
Nei friulani, Sottil dovrebbe schierare i suoi uomini col 3-5-2.
Silvestri in porta, linea difensiva composta da Rodrigo Becao, Bijol e Nehuen Perez.
A centrocampo Lovric, Walace e Pereyra avranno il compito di arginare le incursioni di Tonali e le manovre di Bennacer; Udogie sulla sinistra, Ehizibue a destra.
Beto e Success (preferito a Thauvin, pronto a subentrare) tandem d’attacco.
Nel Diavolo, Pioli deve fare i conti con la pesantissima assenza di Giroud in attacco.
Rossoneri che confermano il 3-4-2-1, con Origi prima punta in vantaggio su Ibrahimovic e Rebic. Ai lati, come solito, Brahim Diaz e Rafael Leao.
A centrocampo Tonali e Bennacer, con Theo Hernandez sulla sinistra e Saelemaekers (in vantaggio su Calabria) a destra.
Tomori, Thiaw e Kalulu in difesa. Porta presidiata da Maignan.
PROBABILE FORMAZIONE UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Bijol, Perez; Ehizibue, Pereyra, Walace, Lovric, Udogie; Beto, Success.
PROBABILE FORMAZIONE MILAN (3-4-2-1): Maignan; Kalulu, Thiaw, Tomori; Theo Hernandez, Tonali, Bennacer, Saelemaekers; Brahim Diaz, Rafael Leao; Origi.
I nostri consigli sono Rodrigo Becao per l’Udinese; Theo Hernandez nel Milan.
Sampdoria vs Hellas Verona (Domenica 12:30)
Lunch match da ultima spiaggia per Stankovic, all’ultimissima chiamata salvezza. Davanti a Turk, la difesa a tre sarà composta da Gunter, Nuytinck e Amione. In mezzo al campo Augello e Leris le scelte sulle fasce, coadiuvate al centro da Cuisance e Winks. Attacco fantasia con Djuricic, a segno contro la Juventus, e Jesè Rodriguez a supporto di Gabbiadini.
Zaffaroni non rinuncia a Verdi, e con lui nemmeno a Kallon. Entrambi saranno i supporti a Milan Djuric, pienamente recuperato e unica punta. A centrocampo confermata la diga Duda–Tameze, con Lazovic e Faraoni in fascia.
PROBABILI FORMAZIONI SAMPDORIA (3-4-2-1): Turk; Gunter, Nuytinck, Amione; Leris, Cuisance, Winks, Augello; Djuricic, Jese; Gabbiadini.
PROBABILE FORMAZIONE HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipo’; Dawidowicz, Magnani, Coppola; Faraoni, Tameze, Duda, Lazovic; Kallon, Verdi; Djuric.
Per il fantacalcio i giocatori consigliati sono Gabbiadini (A) per la Sampdoria e Verdi per l’Hellas Verona.
Fiorentina vs Lecce (Domenica 15:00)
Viola galvanizzati dal passaggio del turno in Conference League, affrontano un Lecce in difficoltà nelle ultime settimane. Italiano è tentato nel rilanciare Jovic dal primo minuto, anche se Cabral sta diventando sempre di più uomo indispensabile dell’attacco. Nico Gonzalez dopo la panchina di Cremona dovrebbe giocare nel tridente insieme a Saponara, con l’iniziale panchina di Ikonè. In porta torna Terracciano, dopo la febbre di settimana scorsa.
La squadra di Baroni ha perso qualche certezza rispetto ad inizio stagione. Baschirotto è apparso un pò sottotono contro il Torino, ma è pronto a riscattarsi. In attacco Colombo è in vantaggio su Ceesay per affiancare Strefezza e Di Francesco nel tridente. Ballottaggio tra Gallo e Pezzella, con il primo favorito.
PROBABILE FORMAZIONE FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Dodò, Milenkovic, Igor, Biraghi; Bonaventura, Amrabat, Mandragora; N.Gonzalez, Jovic, Saponara.
PROBABILE FORMAZIONE LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Gallo; J.Gonzalez, Hjulmand, Blin; Strefezza, Colombo, Di Francesco.
I nostri consigli sono Milenkovic (Dd/Dc) per la Fiorentina galvanizzato dal gol in Coppa e Strefezza (W) per i salentini, voglioso di ritornare a portare bonus
Torino vs Napoli (Domenica 15:00)
Juric sogna in grande, il settimo posto dista soltanto un punto e adesso si ritrova anche con la trequarti affollata. Infatti, Vlasic ha recuperato come Karamoh, ma entrambi dovrebbero accomodarsi in panchina a discapito di Radonjic, apparso in gran forma in Puglia. Ricci dovrebbe scalzare l’ottimo Linetty di questa parte di campionato ed in difesa potrebbe esserci la riconferma di Gravillon.
Dopo i quarti di finale raggiunti, il Napoli vuole ipotecare al più presto il capitolo campionato per potersi dedicare alla Champions. Per questo niente turnover neanche a Torino, dove tornano tutti i titolarissimi. Meret, ristabilito riprende il suo posto tra i pali. Mario Rui, dopo aver scontato i due turni di squalifica, giocherà nel ruolo di terzino sinistro. Lozano ha recuperato dall’infortunio e parte in vantaggio su Politano.
PROBABILE FORMAZIONE TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Gravillon, Schuurs, Buongiorno; Singo, Ricci, Ilic, Rodriguez; Miranchuk, Radonjic; Sanabria.
PROBABILE FORMAZIONE NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim Min-Jae, Mario Rui; Zambo Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Osimhen, Kvaratshkelia.
I nostri consigli sono Schuurs (Dc) per i granata, nonostante abbia come avversario l’attaccante più forte del campionato; per i partenopei consigliamo Zielinski (C/T), diventato rigorista dopo la rete trasformata in Coppa.
Lazio vs Roma (Domenica 18:00)
Derby della capitale con umori opposti. Per i biancocelesti, dopo l’eliminazione dalla Conference League proveranno a fare il secondo sgambetto stagionale agli odiati cugini giallorossi. Sarri proverà in tutti i modi di recuperare Immobile, ma al momento le possibilità sono molto basse. Quindi, spazio a Felipe Anderson nel ruolo di falso nueve, coadiuvato da Zaccagni e Pedro. Squalificato Vecino, Cataldi torna a fare il regista.
Per Mourinho ancora fuori per squalifica, si svuota finalmente l’infermeria. L’unico indisponibile è Kumbulla, espulso contro il Sassuolo. Pochi dubbi di formazione con il migliore undici a disposizione con il rientro di Pellegrini sulla trequarti. Panchina per Wijnaldum, pronto a subentrare insieme ad El Shaarawy.
PROBABILE FORMAZIONE LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.
PROBABILE FORMAZIONE ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham.
I nostri consigli sono Luis Alberto (T), il più in forma tra i biancocelesti e Dybala (A), l’uomo più importante in casa giallorossa.
Inter vs Juventus (Domenica 20:45)
Simone Inzaghi vuole sfruttare l’entusiasmo per la qualificazione ai quarti di Champions. Bastoni sarà out e tornerà dopo la sosta, mentre si proverà a recuperare Skriniar per la difesa. Diversamente, toccherà ancora a Darmian piazzarsi nella mattonella di braccetto destro. Chance per Brozovic, che dovrebbe tornare titolare in regia, con Calhanoglu a coprire la mezzala. In avanti più Dzeko che Lukaku per affiancare Lautaro.
In casa bianconera torna a disposizione Angel Di Maria, dopo il doppio turno di riposo, si riprenderà la maglia da titolare ed affiancherà Vlahovic, tornato al gol in Europa. Buone chance di rivedere Milik nella lista dei convocati. Chiesa, entrato benissimo a Friburgo, partirà dalla panchina e darà il suo supporto a partita in corso. In difesa ottima prestazione per Gatti che sarà confermato nel tridente con Danilo e Bremer. A centrocampo nessuna novità.
PROBABILE FORMAZIONE INTER (3-5-2): Onana; Darmian, De Vrij, Acerbi; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Dimarco; Dzeko, L.Martinez.
PROBABILE FORMAZIONE JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cuadrado, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Di Maria, Vlahovic.
I nostri consigli sono Calhanoglu (T) per i neroazzurri e Di Maria (A) per i bianconeri.
Notizie
Inter, Ivan Provedel vede l’esordio: la sosta gli apre spazio
Martínez sarà impegnato con la Spagna fino al 6 ottobre, mentre l’ex Lazio resterà ad Appiano: i giorni con Chivu possono portarlo verso il primo match in nerazzurro.

IVAN PROVEDEL DELL’FC INTERNAZIONALE IN AZIONE DURANTE L’ALLENAMENTO AD APPIANO GENTILE (FOTO DI MATTIA PISTOIA – INTER/INTER VIA GETTY IMAGES)
Ivan Provedel si avvicina alla prima vera occasione per debuttare ufficialmente con l’Inter: durante la lunga sosta Josep Martínez sarà impegnato con la Spagna, mentre l’ex Lazio resterà ad Appiano Gentile e potrà lavorare con continuità agli ordini di Cristian Chivu in vista della ripresa contro il Parma.
La data da cerchiare è sabato 10 ottobre, quando i nerazzurri torneranno in campo a San Siro. Provedel avrà davanti diverse settimane per preparare quella partita con lo staff dell’Inter e provare a conquistarsi il primo posto da titolare della sua nuova esperienza.
Provedel aspetta il primo minuto ufficiale
L’Inter ha acquistato il portiere a titolo definitivo dalla Lazio lo scorso 8 luglio. Il classe 1994 ha firmato fino al 30 giugno 2029, portando nel reparto l’esperienza accumulata in quattro stagioni in biancoceleste e in numerosi campionati di Serie A.
L’avvio della stagione ha però visto Josep Martínez davanti nelle gerarchie. Chivu si è affidato allo spagnolo nelle prime gare ufficiali, mentre Provedel ha aspettato dalla panchina.
Il risultato è un dato molto semplice: arrivato a Milano oltre due mesi fa, l’ex Lazio deve ancora disputare il suo primo minuto ufficiale con la maglia nerazzurra.
La sosta arriva quindi in un momento particolarmente favorevole per provare a cambiare questa situazione.
Martínez parte, Provedel resta con Chivu
Martínez lascerà Appiano per raggiungere la Spagna, impegnata in quattro partite di Nations League tra il 26 settembre e il 6 ottobre. L’ultimo appuntamento sarà la trasferta contro la Croazia, appena quattro giorni prima di Inter-Parma.
Provedel resterà invece al centro sportivo nerazzurro. Per lui significa poter trascorrere l’intera pausa lavorando direttamente con Chivu e il suo staff, senza le interruzioni legate agli impegni internazionali.
È soprattutto questo elemento a rendere diversa la situazione rispetto alle prime settimane della stagione. Il portiere avrà tempo per consolidare automatismi e intesa con il sistema dell’Inter proprio mentre il titolare utilizzato finora sarà lontano dal club.
Non si tratta soltanto di aspettare un turno di riposo per Martínez: Provedel ha davanti un periodo di lavoro nel quale può costruire concretamente la propria candidatura per la ripresa.
Due settimane per guadagnarsi il Parma
L’ex Lazio conosce già il gruppo dopo la preparazione estiva, ma la pausa gli offre una continuità di lavoro particolarmente utile.
Per un portiere arrivato da pochi mesi significa poter approfondire ulteriormente i meccanismi richiesti da Chivu, dalla costruzione dell’azione al coordinamento con la linea difensiva. Sono aspetti che acquistano ancora più importanza quando si punta a entrare nella formazione titolare.
Il Parma diventa così il primo obiettivo concreto. Martínez tornerà dagli impegni internazionali a pochi giorni dalla partita, mentre Provedel avrà preparato la ripresa interamente ad Appiano.
È la finestra che il classe 1994 aspettava dall’inizio della stagione.
Dopo il Parma arriva subito la Champions
Anche il calendario rende questo momento importante per la gestione dei portieri.
Dopo Inter-Parma del 10 ottobre, i nerazzurri torneranno in campo già il 13 ottobre contro il Club Brugge in Champions League. Seguiranno Bologna-Inter il 17 e un altro appuntamento europeo contro lo Shakhtar Donetsk il 21.
Chivu entrerà quindi in una fase con partite ravvicinate tra campionato ed Europa. Avere Provedel pienamente inserito nelle rotazioni permetterebbe all’allenatore di disporre di un’altra soluzione pronta anche tra i pali.
L’esperienza non manca. Il portiere arriva da quattro stagioni alla Lazio e conosce sia la Serie A sia il calcio europeo. L’Inter lo ha inserito nel reparto proprio con un bagaglio molto diverso da quello di un semplice secondo chiamato a crescere alle spalle del titolare.
Provedel vede il debutto
La sosta può quindi rappresentare il passaggio che cambia l’inizio della stagione di Provedel in nerazzurro.
Martínez parte con la Spagna, l’ex Lazio resta ad Appiano e Chivu avrà diverse settimane per lavorare direttamente con lui prima della ripresa. Poi arriverà il Parma, seguito immediatamente dalla Champions League.
Dopo aver trascorso le prime gare ufficiali in panchina, Provedel ha finalmente davanti l’occasione per trasformare il lavoro quotidiano nel primo match con la maglia dell’Inter. Il 10 ottobre può diventare la data del suo debutto ufficiale.
Serie A
Per Dybala un inizio al top: mai così tanti minuti in campo con la Roma
Manca ancora il gol, ma per Dybala è un avvio di stagione da incorniciare: la Joya non aveva mai giocato così tanto con la Roma nelle prime cinque di campionato.
Il pareggio di ieri pomeriggio della Roma contro l’Inter ha lasciato tanto spettacolo, qualche rammarico, ma anche tante certezze in casa giallorossa. All’Olimpico è stato un autentico show da ambo le parti e, senza usare troppa retorica, uno spot per la Serie A.
La Roma ha confermato per larghi tratti di essere alla pari dei campioni d’Italia, o perlomeno di aver assottigliato di tanto il gap con la squadra nerazzurra. Alla doppietta di Konè nel primo tempo ha risposto quella di Lautaro Martinez nel secondo: ora la classifica entrambe in vetta a 13 punti assieme alla Lazio.
Il big match di ieri ha dato a Gasperini tante risposte, o meglio, tante conferme nei singoli e nel gruppo: il gioco espresso soprattutto nella prima frazione di gioco è stato a tratti dominante, come già visto nelle gare precedenti, dando anche però i soliti quindici minuti di spaesamento ad inizio ripreso che, purtroppo per i giallorossi, hanno significato la rete dell’Inter che ha riaperto la partita.
Tra le tante positive di ieri in casa giallorossa, però, ce n’è una che ormai sembra quasi non far più notizia, e a ripensarci non più tardi di sei mesi fa sarebbe stata quasi utopia: il rendimento fisico ed atletico di Paulo Dybala.

PAULO DYBALA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dybala, minutaggio record nelle prime cinque di campionato: meglio del 2022-23
Da quando è iniziato il campionato la Joya è rimasta in campo per 407 minuti: non era mai successo da quando il n.21 giallorosso veste la maglia giallorossa. Nella sua prima annata con la Roma (2022-23) Dybala aveva disputato 392 minuti nelle prime cinque gare di Serie A, suo record prima di questo incredibile avvio di stagione.
Nel 2023-24, invece, l’argentino era calato leggermente, con 312′, così come nella stagione seguente, quando era arrivato a 285 minuti totali. Il record negativo è stato l’anno scorso, quando con la Roma Dybala giocò solamente 106 minuti nelle prime cinque di campionato, forse il preludio della stagione più complicata in giallorosso per l’ex Juve.
Il gol, però, fatica ad arrivare: l’ultimo era arrivato contro il Torino a gennaio, durante la gara con il Torino in cui per la prima volta si è potuta ammirare la coppia formata dal sudamericano e da Donyell Malen. Poi i continui problemi fisici, culminati con l’operazione chirurgica al ginocchio e conclusi con un finale di stagione da assoluto protagonista.
Già durante la preparazione estiva Dybala aveva già fatto intravedere quella che sarebbe potuta essere la sua stagione: nei test amichevoli il n.21 era già sembrato uno dei più in forma di tutto il gruppo, confermato anche dallo stesso Gasperini: pochi giorni fa il tecnico della Roma lo aveva definito “una bestia”. E fa sorridere se pensiamo che solo qualche mese fa proprio le condizioni fisiche di Dybala hanno rischiato di mettere in dubbio il futuro dell’argentino nella capitale.
Dybala ha ricominciato da dove aveva finito, o forse addirittura meglio. Sì, perché se è vero che la rete ancora non si è gonfiata, è altrettanto vero che i suoi passaggi hanno aiutato i compagni a farlo per lui: infatti per la Joya sono già quattro gli assist in questa stagione.
Ora c’è la sosta: la Roma riscenderà in campo l’11 ottobre a casa del Como, gara che inaugurerà un vero e proprio tour de force per i giallorossi tra campionato e Champions. Dybala (che è stato lasciato a casa dal CT dell’Argentina Scaloni) avrà l’occasione di riprendere un po’ di fiato migliorando se possibile ancor di più la sua condizione fisica a Trigoria sotto gli occhi di Gasperini. Come affermato dallo stesso Gasperini le rotazioni saranno praticamente inevitabili, ma ad un Dybala in un tale stato di grazia sarà difficile rinunciare.
Serie A
Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso
Un punto in quattro giornate ha portato al cambio in panchina. Il nuovo tecnico firmerà fino al 2028, ma il suo nome era nei piani di Sartori già da tempo.

DOMENICO TEDESCO, ALLENATORE DEL BOLOGNA FC, DELUSO DOPO UN CARTELLINO ROSSO (FOTO DI FABIO PATAMIA/GETTY IMAGES)
Le ore di riflessione a Casteldebole hanno portato alla svolta: dopo un punto raccolto nelle prime quattro giornate, il Bologna ha deciso di cambiare guida tecnica e ripartire da Raffaele Palladino al posto di Domenico Tedesco. Una scelta maturata rapidamente nelle ultime ore, ma non improvvisata, perché Palladino era da tempo uno dei principali obiettivi di Giovanni Sartori.
Il quadro è cambiato nel giro di ventiquattro ore. Il 15 settembre Tedesco aveva incontrato i vertici rossoblù per analizzare l’avvio senza vittorie; oggi il club ha scelto una nuova direzione affidandosi a un allenatore già seguito in passato dalla propria area tecnica.
Un punto in quattro giornate cambia lo scenario
I numeri spiegano la svolta. Dopo quattro turni il Bologna è 16° con un punto, senza vittorie e con appena due gol segnati.
I rossoblù hanno perso 1-0 contro Lazio, Atalanta e Napoli, raccogliendo l’unico punto nel 2-2 con il Sassuolo. Proprio contro i neroverdi sono arrivate le sole reti stagionali, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.
Il cambio arriva inoltre appena dodici giorni dopo le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci. Il 4 settembre, parlando del nuovo corso, aveva spiegato: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà».
Tedesco era arrivato soltanto il 2 giugno 2026, firmando fino al 2028 con opzione per un’altra stagione. L’avvio da un punto in quattro partite ha però cambiato rapidamente lo scenario costruito durante l’estate.
Palladino, la scelta del Bologna non nasce oggi
Se la decisione su Tedesco è maturata nelle ultime ore, il nome di Palladino ha radici molto più lontane.
Sartori aveva già individuato nell’ex tecnico di Monza e Fiorentina un profilo adatto al Bologna due anni fa, nel momento della ricerca del successore di Thiago Motta. Il suo nome è tornato poi nelle valutazioni della dirigenza anche durante l’ultima estate.
Il club ha quindi cambiato allenatore in poche ore, ma non ha scelto il sostituto in poche ore. Palladino era un obiettivo già conosciuto e studiato da Sartori, circostanza che ha permesso ai rossoblù di accelerare una volta presa la decisione di interrompere il percorso con Tedesco.
Nelle valutazioni per la panchina c’era anche Igor Tudor, considerato il piano alternativo. La priorità di Sartori è rimasta però Palladino, fino all’intesa raggiunta per aprire il nuovo ciclo.
Bologna-Palladino, 2 milioni a stagione e contratto fino al 2028
Anche la struttura dell’accordo chiarisce la prospettiva scelta dal club. Palladino guadagnerà 2 milioni di euro a stagione e firmerà un contratto fino al 2028, con un’opzione per prolungare il rapporto fino al 2029.
La clausola è legata ai risultati: l’opzione per il 2029 scatterà in caso di qualificazione del Bologna alle competizioni europee.
Non si tratta quindi di una soluzione pensata soltanto per gestire l’attuale momento di difficoltà. La durata dell’accordo lega il tecnico a un progetto pluriennale, con l’Europa inserita direttamente tra le condizioni che possono prolungare il rapporto.
Prima di iniziare la nuova esperienza, Palladino ha definito anche la separazione dal precedente contratto con l’Atalanta.
Dal progetto Tedesco al primo esame di Palladino
Il calendario non concede molto tempo al nuovo allenatore. Il prossimo appuntamento è Bologna-Torino, in programma sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara.
Palladino prende una squadra ancora senza vittorie, con un punto e due reti segnate dopo quattro giornate. Il suo primo compito sarà quindi interrompere subito un avvio che ha convinto il club a cambiare una scelta compiuta appena tre mesi fa.
Ieri a Casteldebole il futuro di Tedesco era ancora al centro delle valutazioni. Oggi la risposta è arrivata: il Bologna riparte da Palladino, il tecnico che Sartori aveva già cercato in passato e sul quale ha deciso di costruire il nuovo corso.
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