Serie A
Salernitana, cuor di Mazzocchi
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Pasquale Mazzocchi esprime tutto il suo amore per la Salernitana e Salerno. Una realtà in cui ha trovato la possibilità di esprimersi in modo ottimale.
Salernitana, Mazzocchi e l’abbraccio alla città
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Pasquale Mazzocchi
Breve ma chiaro. Del resto, per dichiarare un amore, non occorrono mai mille parole. Lui, Pasquale Mazzocchi, lo ha dichiarato alla Salernitana per un intero campionato sul campo. E ora lo verga anche sui social.
L’affetto manifestato dal pubblico di Salerno anche dopo l’affermazione sull’Udinese lo ha indotto a esprimere in forma scritta il ricambio della corrispondenza di calcistici sensi: “quando arrivi al cuore della gente non hai più limiti – ha scritto con parole riportate anche da Tutto Salernitana – grazie infinite Salerno”. Notare bene, please: dice Salerno e non Salernitana.
Ed è la testimonianza che il suo affetto per la città campana si estende ben al di là degli impegni sul rettangolo verde. Mazzocchi è insomma il ritratto dell’orgoglio di indossare una maglia di cui porta anche i gradi di capitano. Finora ha timbrato il cartellino quarantuno volte totalizzando due reti. Ma si capisce benone che voglia allargare la famiglia delle une e delle altre. Salerno lo ama e lui ama Salerno.
Serie A
Como, Diao: “Grazie ai compagni per l’accoglienza. Perché qui? Decisivo Fabregas”
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L’attaccante del Como Assane Diao ha parlato del suo grande impatto in Serie A, ma anche del rapporto con l’allenatore Cesc Fabregas e i compagni di squadra.
Il Como lo ha acquistato a gennaio per 12 milioni dal Betis Siviglia, e lui si è ambientato in modo perfetto nel calcio italiano, realizzando già 5 reti nelle prime 8 partite in Serie A. Parliamo di Assane Diao, che ha timbrato il cartellino anche nella scorsa giornata contro il Napoli, segnando il gol del definitivo 2-1 che ha fatto perdere la vetta della classifica ai partenopei.
L’impatto super di Diao nel Como: merito dei compagni e di Fabregas
Sarebbe un esterno d’attacco, ma nelle ultime due gare si è trovato a giocare anche da falso 9, con ottimi risultati. Di certo aiuta la qualità del gioco proposto dall’allenatore Cesc Fabregas, che lo ha saputo subito valorizzare nel migliore dei modi. Proprio il rapporto col tecnico spagnolo è stato uno dei temi trattati da Diao nell’intervista rilasciata ai canali ufficiali del club.
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CESC FABREGAS ALZA LE MANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’impatto devastante in Serie A
“Non mi aspettavo di partire così bene. Ovviamente ci speravo, ma ero consapevole che avrei affrontato un campionato complicato e che i primi passi sarebbero stati difficili. Grazie ai miei compagni di squadra e allo staff tecnico, però, mi sono adattato molto bene fin da subito. Ho parlato con Fabregas, che mi ha spiegato il progetto, la visione e cosa avesse in mente per me e per il corretto sviluppo della squadra“.
Il progetto Como ha generato interesse anche in Spagna
“È stato molto importante parlare direttamente con Fabregas: dopo quella chiacchierata, non ho più avuto dubbi e ho scelto il Como. Credo che chiunque abbia avuto l’opportunità di vedere una partita sia rimasto colpito dallo stile di gioco e, anche questo, genera un forte interesse“.
La concorrenza con tanti giocatori offensivi: Nico Paz, Fadera, Cutrone…
“Penso che il progetto del Como sia chiaro. Il club vuole crescere e, per farlo, serve il contributo di tutti. Sono felice di avere compagni forti come loro. La concorrenza aiuta a migliorare e a raggiungere gli obiettivi. La Serie A è competitiva. Devo ringraziare i miei compagni e i dirigenti che mi hanno aiutato ad ambientarmi in un contesto nuovo, sono felice ed onorato di essere in Italia“.
Serie A
Lecce, Sticchi Damiani: “Mi sono confrontato con l’AIA e su Payero e l’Udinese…”
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Il presidente del Lecce Sticchi Damiani ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di PianetaLecce.it: legate ad alcuni temi relativi al match con l’Udinese
Lecce, Le parole di Sticchi Damiani
Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani ai microfoni di PianetaLecce.it relative ad alcune tematiche arbitrali legate al match contro l’Udinese.
NUOVO STADIO
“Si va spediti, siamo riusciti ad intercettare quel finanziamento di 36 milioni in cui l’Unione Sportiva Lecce ha avuto un ruolo importante. Adesso però siamo nella fase da spettatori”.
E poi: “Il consolidamento delle strutture, quello economico del club, che vuol dire essere sempre più strutturati, avere uno zoccolo duro di oltre ventimila tifosi fissi, abbonati, in casa e 3-4000 fuori casa, sono tutti concetti che se pensati dieci anni fa, sembravano lontani anni luce”.
RIGORE UDINESE
“Non credo si possa chiedere uno sforzo interpretativo che il tifoso non può ragionevolmente seguire, che risulta incomprensibile. Per cui ci sta che il calcio debba tornare ad una lingua un po’ più popolare.
C’è di base un problema di procedura e protocollo: era una situazione vista dall’arbitro. Non vedo però perché il VAR non debba intervenire se scopre qualcosa di clamoroso, ma segnalare qualcosa che non è nemmeno un rigorino, è proprio il nulla… Mettendo insieme questo episodio con la mancata espulsione di Payero tutti sono andati in tilt.
Ora però le nostre vicende arrivano a livello nazionale, in passato subivamo torti ma non se ne parlava nemmeno. Aver riconosciuto l’errore è un tema enorme, credo sia la prima volta si faccia per il VAR, considerato strumento supremo di giustizia. Non è una consolazione, i punti non ce li restituisce nessuno, ma ha un valore e ci aiuta a voltare pagina.
Non dobbiamo fare ragionamenti di sistema, di malafede. Ho avuto confronti con l’AIA: diretti, franchi e senza sconti. Però sono leale e questo comporta non massacrare l’arbitro di turno. Il fatto che si rendano pubblici gli audio del VAR, poi, lo leggo come messaggio di trasparenza”.
PRESTAZIONE AL DI LA’ DEGLI ERRORI ARBITRALI
“La squadra secondo me era un po’ stanca, venivamo da tre grandi prestazioni. Alla quarta di fila, dopo cinque giorni, non siamo stati i soliti. La squadra aveva colto l’importanza della partita ma ha pagato il prezzo delle ultime prestazioni super dispendiose”.
Ora arriva la sfida alla Fiorentina, venerdì: “Il Verona contro di loro ha fatto una buonissima gara, sul piano della voglia di fare risultato. Hanno letto il momento di difficoltà grave della Fiorentina e sono stati cattivi nel portare a casa il risultato.
Anche noi in passato lo abbiamo fatto. Con la rosa attuale abbiamo tante opportunità: oggi per ogni ruolo abbiamo tante scelte, e questo deve essere la nostra forza nel finale di campionato. Noi abbiamo una delle rose in questo momento più complete e lunghe.
Ed è uno strumento”. Il presidente del Lecce si avventura in una panoramica sulla lotta salvezza: “A inizio campionato si diceva che il Parma potesse puntare all’Europa, ora è sotto di noi, ma ci sono realtà come il Monza, che tutti sappiamo quali giocatori avesse fino a gennaio. Tutto questo per dire che retrocederanno tre squadre forti e attrezzate”.
JOAN GONZALEZ
“Lo sento perché è un ragazzo che comunque va sostenuto. La sua situazione è purtroppo non banale, ed oggi non posso rispondere a questa domanda non perché non voglio ma perché in questo momento la risposta è impossibile.
Speriamo tutti che il suo percorso migliori, intanto mi fa piacere saperlo sereno e che stia compiendo gli studi economici in Spagna. Se il destino deciderà che potrà tornare a giocare a calcio ne saremo felicissimi, altrimenti sono sicuro che troverà altre strade e sarà comunque felice”.
Serie A
FIGC, Gravina: “Il superamento del decreto dignità e degli elementi che ho inserito nella piattaforma programmatica, è uno degli elementi che abbiamo analizzato”
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Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato oggi in conferenza stampa al termine della riunione del consiglio federale, ha decretato le nuove nomine.
Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato oggi in conferenza stampa al termine della riunione del consiglio federale, che ha decretato le nuove nomine. Tra i temi affrontati, il concetto di sostenibilità, il superamento del decreto dignità e la riforma dei campionati di A e B.
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IL PRESIDENTE DELLA FIGC GABRIELE GRAVINA PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
FIGC, Gravina: “C’è un’emergenza che viviamo da qualche settimana ed è la sostenibilità intesa come eliminazione di alcune componenti che stanno condizionando l’andamento dei campionati.”
Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato oggi in conferenza stampa al termine della riunione del consiglio federale, che ha decretato le nuove nomine. Tra i temi affrontati, il concetto di sostenibilità, il superamento del decreto dignità e la riforma dei campionati di A e B.
Devo sottolineare la serenità di un clima che permette di affrontare i temi e i problemi che ci sono
“Devo sottolineare la serenità di un clima che permette di affrontare i temi e i problemi che ci sono. Oltre ai due punti principali dell’ordine del giorno che sono la nomina dei Vice Presidenti federali e del Comitato di Presidenza, dove sono stati confermati Vice Presidenti Umberto Calcagno e Daniele Ortolano, mentre nel Comitato di Presidenza sono stati nominati Ezio Simonelli, Matteo Marani e per i Dilettanti Giancarlo Abete.”.
Superamento del decreto dignità
“Il superamento del decreto dignità e degli elementi che ho inserito nella piattaforma programmatica, è uno degli elementi che abbiamo analizzato. Ci sono moltissimi spunti che piacevolmente sono stati condivisi dalla commissione, sono elementi che erano nella piattaforma programmatica. Spero che il riferimento al quale noi dobbiamo fare affidamento, ovvero il Ministro dello sport, possa interpretare nel miglior modo possibile le raccomandazioni presenti nel documento approvato dalla commissione”.
Non possiamo avere 7-8 società che condizionano il campionato
“C’è un’emergenza che viviamo da qualche settimana ed è la sostenibilità intesa come eliminazione di alcune componenti che stanno condizionando l’andamento dei campionati. Non possiamo avere 7-8 società che condizionano il campionato, classifiche riscritte con società che hanno programmato un’annata e subiranno delle modifiche alle classifiche. Non possiamo escludere il fallimento di un’azienda commerciale nell’arco di un anno, ma abbiamo il dovere di salvaguardare le competizioni. Chiederemo garanzie reali sulle partecipazioni delle società, io come Federazione voglio approvare il passaggio di quote di una società.”.
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