I nostri Social

Calciomercato

Inter, verso l’addio ad André Onana: vale la pena ?

Pubblicato

il

Onana

Inter, verso l’addio ad André Onana: vale la pena ? Dissapori in seno al club, perché sacrificare il portiere per Romelu Lukaku ?

Giorni caldi per la società nerazzurra, impegnata nel tentativo di trattenere Romelu Lukaku a Milano. L’attaccante belga sta rifiutando tutte le offerte possibili, Milan compreso. Pur di rimanere interista, con stipendio dimezzato.

Nel gioco praticato da Simone Inzaghi è diventato un punto fermo, per la capacità di fare salire la squadra, l’intesa con Lautaro Martinez e il solito bottino di reti annuali. Ma si tratta pur sempre di un classe 1993.

Partito Edin Dzeko, sul mercato Joaquin Correa. Il reparto offensivo è impoverito di bocche da fuoco, pensando che il cartellino di Big Rom è tornato in mano al Chelsea e da Londra vogliono solo contanti freschi.

Ceduto Marcelo Brozovic e incassati 18 milioni di euro dalla squadra saudita Al-Nassr, Giuseppe Marotta e Piero Ausilio puntano sulla cessione di André Onana al Manchester United per arrivare ai 30 milioni richiesti dai Blues.

Discussioni in corso negli uffici di Viale della Liberazione

Non tutta la dirigenza sta vedendo di buon occhio l’operazione per arrivare ad acquisire l’intero cartellino del nazionale belga. Ci si chiede se vale davvero la pena sacrificare un portiere di caratura mondiale per un giocatore over 30.

Si rinforza l’attacco, ma si va ad impoverire il reparto portieri. Visto che anche il terzo portiere Alex Cordaz (classe 1983) ha seguito l’amico e compagno di squadra Marcelo Brozovic in Arabia Saudita. Resta solo Samir Handanovic ?

Pubblicità

Fra l’altro, il gigante sloveno ha manifestato l’intenzione di continuare a giocare e l’Inter potrebbe fargli una proposta annuale. Lasciandogli il ruolo di secondo portiere e di uomo spogliatoio, per poi inserirlo nello staff tecnico.

Nel ruolo di terzo portiere candidati: Emil Audero (Sampdoria), Salvatore Sirigu (svincolato dalla Fiorentina), Francesco Bardi (svincolato dal Bologna e cresciuto nel vivaio nerazzurro) e Filip Stankovic (al rientro dal Volendam).

Il casting per il dopo André Onana

Sotto traccia è partito da settimane il casting per sostituire il carismatico portiere camerunese. Suggestione Keylor Navas (1986) rientrato al Psg dopo l’esperienza al Nottingham Forest. Impossibile Alex Meret, blindatissimo.

Nei radar Anatolij Trubin (2001) ucraino dello Shakhtar Donetsk (scadenza 2024): nonostante la giovane età, può vantare una buona esperienza europea grazie alle 17 presenze in gare di Champions League e alle 8 in Europa League.

Nell’elenco dei profili valutati con attenzione c’è anche Giorgi Mamardashvili, portiere classe 2000 del Valencia, club che in questa sessione di mercato potrebbe essere costretto a sacrificare alcuni dei suoi big.

 

 

Pubblicità

 

 

 

 

Pubblicità
Click to comment

Calciomercato

Inter, calciomercato: 100 milioni e ancora poco spazio per i nuovi in campionato

Pubblicato

il

Inter_2

L’Inter ha investito fino a circa 96 milioni di euro per Jones, Spence, Stankovic e Provedel, a cui si aggiunge l’arrivo a parametro zero di Stones: dopo quattro giornate di Serie A, però, il minutaggio dei nuovi resta contenuto.

Inter

I GIOCATORI DELL’FC INTERNAZIONALE FESTEGGIANO LA VITTORIA NELLA FINALE DI COPPA ITALIA CONTRO LA SS LAZIO (FOTO DI TULLIO M. PUGLIA/GETTY IMAGES)

Le cifre reali dei quattro colpi di mercato

Il dato dei “100 milioni” merita una precisazione. Curtis Jones è arrivato dal Liverpool per circa 30 milioni più 5 di bonus, la stessa formula utilizzata per Djed Spence con il Tottenham, mentre per riportare Aleksandar Stankovic a Milano dal Club Brugge sono serviti circa 23 milioni e Ivan Provedel è costato circa 3 milioni.

La parte fissa delle quattro operazioni si ferma quindi a circa 86 milioni, cifra che con tutti i bonus può salire fino a 96. John Stones completa il gruppo dei nuovi innesti, arrivato a parametro zero dopo la fine dell’esperienza al Manchester City.

Spence e Provedel, ancora fermi a quota zero

Dopo quattro giornate di campionato il quadro è netto: Spence e Provedel sono a zero minuti, Stankovic è fermo a 15, Jones ne conta 98 e Stones 99. Spence non ha ancora debuttato in gare ufficiali con l’Inter e resta indisponibile alla vigilia della trasferta contro la Roma.

Il suo inserimento è stato rallentato dalle condizioni fisiche, quindi lo zero nelle presenze non può essere letto come una bocciatura tecnica. Provedel, dal canto suo, ha finora osservato dalla panchina con Josep Martínez titolare, anche se proprio alla vigilia della Roma il ballottaggio tra i due portieri è tornato d’attualità.

Stankovic tra due spezzoni, Stones fermato dall’infortunio

Stankovic ha raccolto finora soltanto due spezzoni, 7 minuti contro il Monza e 8 contro l’Udinese. Per un giocatore riacquistato per circa 23 milioni, il minutaggio resta uno dei dati più interessanti di questo avvio di stagione.

Il percorso di Stones era invece già entrato in una fase diversa, con 99 minuti in tre presenze e una partita iniziata da titolare. Contro l’Udinese, però, il difensore inglese si è fermato al 61′ per un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra e salterà Roma-Inter, con uno stop stimato di circa tre-quattro settimane.

Jones guadagna spazio, la Roma può essere il test decisivo

Curtis Jones rappresenta finora il caso più avanzato tra gli acquisti estivi, con 98 minuti in tre presenze di campionato, tutte da subentrante. La sua posizione nelle gerarchie di Chivu sta però cambiando in vista dell’Olimpico.

Pubblicità

L’assenza di Hakan Calhanoglu, fermato da un problema muscolare all’adduttore della coscia destra, apre infatti uno spazio importante a centrocampo. Jones è tra i candidati a partire dall’inizio contro la Roma: sarebbe la sua prima presenza da titolare in Serie A con l’Inter.

Il punteggio pieno che cambia la lettura del mercato

C’è tuttavia un dato che impedisce di trasformare i pochi minuti dei nuovi in una bocciatura del mercato: 12 punti su 12. L’Inter ha vinto le prime quattro partite di Serie A e ha già segnato 13 gol, presentandosi alla quinta giornata a punteggio pieno insieme alla Roma.

Chivu ha potuto quindi inserire gradualmente i nuovi acquisti senza dover correggere una squadra in difficoltà di risultati. Le singole situazioni restano diverse: Spence non è ancora disponibile, Stones è stato fermato da un infortunio, Provedel compete per un ruolo particolare come quello del portiere, mentre Jones sta progressivamente aumentando il proprio peso.

Il conto resta aperto, soprattutto per Spence, Provedel e Stankovic, ma con l’Inter prima a punteggio pieno il dato pone più una domanda sul futuro che una sentenza già scritta sul mercato.

Continua a leggere

Calciomercato

Napoli-Fiorentina, retroscena Mastantuono

Pubblicato

il

Prima di approdare alla Fiorentina, Mastantuono è stato sondato dal Napoli. Retroscena e incroci di mercato alla vigilia della sfida.

Napoli, Giovanni Manna

IL DIRETTORE SPORTIVO DEL NAPOLI GIOVANNI MANNA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il sondaggio del Napoli e la scelta della Fiorentina

La sfida di campionato tra Fiorentina e Napoli al terreno del Franchi mette di fronte due squadre legate a doppio filo da recenti e fitti intrecci di calciomercato. Il nome più caldo della vigilia è indubbiamente quello di Franco Mastantuono, diciannovenne talento argentino messosi in luce dopo la spettacolare tripletta realizzata contro il Venezia. Il classe 2007, trasferitosi a Firenze in estate a titolo temporaneo secco dal Real Madrid, avrebbe potuto vestire la maglia azzurra se le trattative estive avessero preso una piega differente.

Prima che la società viola chiudesse l’accordo con i Blancos, il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna aveva infatti effettuato un concreto sondaggio contattando direttamente l’entourage del giocatore, rappresentato dagli agenti Fernandez-Tamer. Il dirigente azzurro seguiva le prestazioni di Mastantuono fin dai tempi della sua militanza nel River Plate, prima che il Real Madrid ne rilevasse il cartellino nel 2025 a fronte di un investimento da 45 milioni di euro. Le richieste della dirigenza spagnola, orientata esclusivamente a un prestito secco privo di opzioni di riscatto, unite alle necessità del Napoli di rispettare rigidi parametri di bilancio, hanno finito per bloccare il dialogo, spianando la strada all’inserimento vincente della Fiorentina.

Tutti gli altri intrecci di mercato sull’asse Napoli-Firenze

Il caso Mastantuono rappresenta soltanto l’ultimo capitolo di una serie di incroci e trattative sviluppatisi nel corso delle ultime sessioni tra le due società, come ricostruito dal Corriere dello Sport. Tra i profili condivisi risalta il nome di Radu Dragusin, attuale difensore centrale della Fiorentina guidata da Vanoli, a lungo corteggiato dal Napoli nel gennaio 2024 prima che il centrale rumeno optasse per il trasferimento in Premier League al Tottenham.

Durante l’ultima finestra estiva, la dirigenza partenopea ha inoltre valutato attentamente la posizione del terzino brasiliano Dodô, in quel momento ai margini del progetto tecnico viola e in scadenza di contratto. Sul fronte opposto, la Fiorentina aveva mostrato interesse per l’esterno offensivo Noa Lang senza tuttavia affondare il colpo con il Napoli, mentre nel recente passato anche il centravanti Beto era figurato nella lista dei candidati stilata dagli azzurri per raccogliere l’eredità di Victor Osimhen.

Continua a leggere

Calciomercato

Milan, Gonçalo Inácio dallo Sporting Lisbona: perché Amorim insiste

Pubblicato

il

Milan, Gonçalo Inácio dallo Sporting Lisbona: perché Amorim insiste

Il centrale portoghese è il primo obiettivo per gennaio: conosce già movimenti, distanze e principi della difesa del tecnico rossonero.

Milan, Gonçalo Inácio dallo Sporting Lisbona: perché Amorim insiste-2

GONÇALO INÁCIO DELLO SPORTING CP CALCIA IL PALLONE (FOTO DI DIEGO MARANHÃO/EURASIA SPORT IMAGES/GETTY IMAGES)

Il Milan punta Gonçalo Inácio per gennaio e dietro questa scelta c’è molto più della necessità di rinforzare la difesa: il centrale dello Sporting Lisbona conosce già il calcio di Ruben Amorim, fatto di linea alta, costruzione dal basso, uscite aggressive e difesa a tre. Un vantaggio che lo rende il profilo ideale per accelerare la trasformazione del reparto rossonero.

I rossoneri avevano già seguito il portoghese durante il mercato estivo e ora preparano un nuovo tentativo per la finestra invernale. La priorità è aggiungere un difensore che non debba partire da zero nell’apprendimento del sistema: Inácio ha già lavorato per anni dentro gli stessi principi che Amorim sta introducendo a Milano.

Inácio conosce già il calcio di Amorim

Il legame tecnico nasce allo Sporting, dove il tecnico ha allenato a lungo il centrale e lo ha utilizzato nella propria difesa a tre.

Il classe 2001 si è formato come difensore mancino capace di difendere in avanti, accompagnare la manovra e partecipare direttamente alla prima costruzione. Non deve quindi scoprire i meccanismi richiesti dall’allenatore: li ha già interpretati ad alto livello.

È proprio ciò che oggi serve al Milan.

Amorim chiede una linea più alta, centrali pronti ad accorciare sull’avversario e una reazione immediata dopo la perdita del pallone. Giocare in questo modo significa anche accettare più spazio alle spalle e richiede letture rapide quando un difensore rompe la linea per seguire il proprio uomo.

Sei gol subiti spiegano la priorità per gennaio

L’inizio della stagione ha mostrato perché il Milan vuole intervenire sul reparto.

Pubblicità

I rossoneri hanno incassato sei gol nelle prime cinque gare ufficiali e hanno mantenuto la porta inviolata una sola volta, contro il Venezia. Il 2-0 subito contro il Benfica ha evidenziato ancora una volta problemi nelle distanze, nella pressione sul portatore e nell’aggressività della linea.

Non è soltanto una questione di errori individuali. Il Milan sta passando a un modo diverso di difendere e l’intero reparto deve adattarsi alle richieste del tecnico.

Il portoghese riduce proprio questa incognita: conosce già il sistema e sa quali posizioni occupare quando la squadra alza il baricentro.

Costruzione dal basso, l’altra qualità che cerca Amorim

Il valore di Inácio emerge anche quando il Milan ha il pallone.

Il centrale è mancino, dispone di un primo passaggio pulito e sa avanzare palla al piede per superare la prima pressione. Nello Sporting di Amorim partecipava direttamente allo sviluppo dell’azione, diventando uno dei primi riferimenti della costruzione.

Un difensore capace di trovare rapidamente il centrocampo o di rompere una linea avversaria con conduzione e passaggio permette alla squadra di avanzare senza affidarsi continuamente a una costruzione lenta e orizzontale.

Sporting Lisbona, contratto fino al 2030 e clausola da 60 milioni

Il Milan deve però trovare un accordo con uno Sporting che ha protetto uno dei suoi giocatori più importanti.

Pubblicità

Inácio ha rinnovato il contratto fino al 2030 e nell’accordo è presente una clausola rescissoria da 60 milioni di euro. Il club portoghese parte quindi da una posizione forte nella trattativa.

I rossoneri avevano già mosso passi concreti durante l’estate senza arrivare alla chiusura dell’operazione. Il dossier è rimasto aperto e gennaio rappresenta la nuova finestra individuata per tornare sul centrale.

Pavlović e Inácio, due profili per la stessa rivoluzione

Il piano rossonero diventa ancora più interessante considerando la situazione di Strahinja Pavlović.

Il Milan sta lavorando al rinnovo del serbo fino al 2031, con la volontà di continuare a puntare su di lui. L’interesse per Inácio non nasce quindi dalla necessità di sostituire Pavlović, ma dalla ricerca di caratteristiche complementari all’interno della nuova difesa.

Il serbo garantisce fisicità, aggressività nei duelli e capacità di attaccare l’avversario. Il portoghese aggiunge qualità nella prima costruzione e soprattutto una conoscenza già consolidata dei meccanismi di Amorim.

Inácio è il centrale che può accelerare il nuovo Milan

Il mercato di gennaio può diventare il secondo passaggio della trasformazione iniziata in estate.

Amorim non cerca semplicemente un altro difensore. Cerca un giocatore capace di interpretare immediatamente una linea alta, costruire sotto pressione e riconoscere movimenti che il resto della squadra sta ancora assimilando.

Pubblicità

È qui che Gonçalo Inácio si distingue dagli altri profili. Il centrale dello Sporting Lisbona conosce già il calcio di Amorim e il Milan lo vuole proprio per questo: non soltanto per aggiungere qualità alla difesa, ma per accelerare la costruzione del reparto che il tecnico ha in mente.

Continua a leggere

Ultime Notizie

Inter_2 Inter_2
Calciomercato20 minuti fa

Inter, calciomercato: 100 milioni e ancora poco spazio per i nuovi in campionato

L’Inter ha investito fino a circa 96 milioni di euro per Jones, Spence, Stankovic e Provedel, a cui si aggiunge...

Calciomercato1 ora fa

Napoli-Fiorentina, retroscena Mastantuono

Prima di approdare alla Fiorentina, Mastantuono è stato sondato dal Napoli. Retroscena e incroci di mercato alla vigilia della sfida....

Milan, Gonçalo Inácio dallo Sporting Lisbona: perché Amorim insiste Milan, Gonçalo Inácio dallo Sporting Lisbona: perché Amorim insiste
Calciomercato2 ore fa

Milan, Gonçalo Inácio dallo Sporting Lisbona: perché Amorim insiste

Il centrale portoghese è il primo obiettivo per gennaio: conosce già movimenti, distanze e principi della difesa del tecnico rossonero....

Josep Martinez_2 Josep Martinez_2
Nations League3 ore fa

Inter, Martínez convocato per la Nations League: la Spagna lo richiama a cinque anni dal 2021

Josep Martínez rientra nel giro della Nazionale spagnola: Luis de la Fuente lo convoca per i primi quattro impegni della...

Franco Mastantuono_2 Franco Mastantuono_2
Calciomercato5 ore fa

Napoli-Mastantuono, il retroscena: Manna lo sondò in estate

Gli azzurri avevano chiesto informazioni sul talento del Real Madrid. Ora l’argentino sfiderà il Napoli al Franchi dopo la tripletta...

Nicolas Gonzalez Nicolas Gonzalez
Calciomercato5 ore fa

Juventus, si valuta il rinnovo di Nico Gonzalez: prolungamento possibile fino al 2030 o al 2031

La Juventus valuta il rinnovo di Nico Gonzalez: durante la prossima sosta per le nazionali sono attesi contatti diretti con...

Roma, Arsenal su Donyell Malen: da 25 a 65 milioni in quattro mesi Roma, Arsenal su Donyell Malen: da 25 a 65 milioni in quattro mesi
Calciomercato5 ore fa

Roma, Arsenal su Donyell Malen: da 25 a 65 milioni in quattro mesi

I Gunners seguono l’olandese in vista di gennaio. Sei gol nelle prime quattro giornate hanno fatto crescere ulteriormente il peso...

Real Madrid Real Madrid
Liga7 ore fa

Mbappé, record ne LaLiga: gol a 23 squadre su 23

Mbappé fa il pieno in Spagna. Segnando all’Elche ha punito tutte le 23 avversarie incrociate. La Sociedad resta la sua...

Balerdi convince la Roma: più gioca, più il riscatto si avvicina Balerdi convince la Roma: più gioca, più il riscatto si avvicina
Calciomercato7 ore fa

Balerdi convince la Roma: più gioca, più il riscatto si avvicina

L’argentino ha giocato 131 minuti nelle prime tre presenze e contro il Torino è arrivato il primo match da titolare....

Pablo Martin Gavi Pablo Martin Gavi
Calciomercato7 ore fa

PSG su Gavi, il Barcelona lo rilancia: il segnale di Flick

Il PSG torna a essere accostato a Gavi, con Luis Enrique indicato come uno dei principali estimatori del centrocampista blaugrana....

Le Squadre

le più cliccate