Serie A
Serie A: probabili formazioni e fantaconsigli
Torna l’analisi di tutte le partite di Serie A con probabili formazioni e fantaconsigli riguardanti l’ottava giornata che inizierà con due anticipi di venerdì.
Empoli vs Udinese (Venerdì 18:30)
Aria di salvezza quella che si respira a ridosso del Castellani, siamo solo all’ottava giornata, ma già questa sfida ha un peso incredibile per le due squadre.
Andreazzoli prova a mischiare le carte in attacco, dove i toscani hanno trovato la rete solo una volta nelle precedenti sette sfide, con Baldanzi, che è certo di trovare posto sulla trequarti. In avanti Cambiaghi e Caputo restano favoriti, ma tallonati da Cancellieri e Shpendi. Essendo la prima partita di giornata, verificate le ufficiali prima di cambiare formazione. Per il resto convocato Caprile, ma tocca ancora a Berisha. In difesa sulla sinistra tocca a Bastoni.
In casa Udinese l’aria si fa molto pesante, ancora nessuna vittoria e la panchina di Sottil è a forte rischio. Squalificato Lovric, pronto il ritorno dal primo minuto di Samardzic ad agire come mezzala sinistra, con il Tucu Pereyra dall’altro lato. In difesa si rivede Kabasele. In attacco solito ballottaggio tra Thauvin e Success, con il francese in netto vantaggio.
EMPOLI (4-3-1-2): Berisha; Ebuehi, Ismajli, Luperto, S.Bastoni; F.Ranocchia, Marin, Maleh; Baldanzi; Caputo, Cambiaghi.
UDINESE (3-5-2): Silvestri; N.Perez, Bijol, Kabasele; Ebosele, Pereyra, Walace, Samardzic, Kamara; Thauvin, Lucca.
I nostri consigli virano su Baldanzi (T/A), l’uomo con maggiore tecnica dei toscani e naturalmente Samardzic (C/T), capocannoniere dei friulani.
Lecce vs Sassuolo (Venerdì 20:45)
Poche variazioni in formazioni per Roberto D’Aversa, con il Lecce chiamato a dare una risposta forte dopo lo 0-4 subito dal Napoli la scorsa settimana. Nulla di rilevante e poche sorprese previste. A cercare i gol vittoria saranno Almqvist, Strefezza e Krstovic.
Dionisi patisce una emorragia a centrocampo, con Matheus Henrique che si è infortunato in settimana e che lascerà spazio a Racic dal 1′. Le scelte della difesa ricadranno, con ogni probabilità, su Toljan, Erlic, Tressoldi e Vina. Anche l’attacco non verrà toccato, con Bajrami, Lauriente e Berardi a sostegno di Pinamonti.
LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Gallo; Rafia, Ramadani, Kaba; Almqvist, Strefezza; Krstovic.
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Toljan, Tressoldi, Erlic, Vina; Racic, Boloca; Lauriente, Bajrami, Berardi; Pinamonti.
I nostri consigli per il fantacalcio sono mirati verso Krstovic (Pc) per il Lecce e per la fantasia di Berardi (A) in ottica Sassuolo.
Inter vs Bologna (Sabato 15:00)
Dopo aver surclassato il Benfica in Champions League, l’Inter vuole sfruttare al massimo anche l’impegno casalingo contro il Bologna. Due dubbi per Inzaghi, quasi del tutto dissipati. Thuram e Frattesi, infatti, quasi sicuramente saranno della partita. Pavard potrebbe accomodarsi in panchina, per una maglia da titolare destinata a Darmian. Al centro ballottaggio Acerbi–De Vrij.
Thiago Motta deve fare a meno di Kristiansen, out fino a dopo la sosta. Non c’è riposo per Orsolini, ancora a dare a fuoco alle polveri nell’attacco felsineo. Con lui a offendere la difesa nerazzurra ci saranno Ndoye, Ferguson e Zirkzee.
INTER (3-5-2): Sommer; Darmian, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Beukema, Lykogiannis, Calafiori; Freuler, Aebischer; Orsolini, Ferguson, Ndoye; Zirkzee.
Per i nostri consigli per il fantacalcio ci sentiamo di suggerire Lautaro Martinez (Pc) per l’Inter e Orsolini (W) per il Bologna.
Juventus vs Torino (Sabato 18:00)
Allegri ha il dubbio Vlahovic, la cui presenza nel derby non è certa a causa delle condizioni fisiche ancora non perfette. Nessun problema, invece, per Arek Milik, pienamente a disposizione. Proprio il polacco dovrebbe essere il partner d’attacco di Chiesa, anche lui in dubbio. Pronto all’esordio dall’inizio il giovane Yildiz. Rabiot pronto a fungere da pivot a centrocampo e il duo Fagioli e Locatelli a completare il reparto. Cambiaso e Mckennie sono i favoriti per essere i quinti.
Prosegue l’emergenza difensiva per il Torino, che ha a disposizione i soli Rodriguez e Schuurs nel ruolo. Juric sta pensando a un adattamento, con la maglia di centrale assegnata al dinamico Tameze. Nessuna sorpresa a centrocampo, rimpolpato dalla coppia Ricci–Ilic in mezzo, sostenuti da Bellanova e Lazaro sulle fasce. Ancora Zapata a guidare l’attacco.
JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Mckennie, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Cambiaso; Milik, Yildiz.
TORINO (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Schuurs, Tameze, Rodriguez; Lazaro, Ricci, Ilic, Bellanova; Radonjic, Vlasic; Zapata.
In merito al fantacalcio, i nostri consigli si orientano verso la solidità di Bremer (Dc) per la Juventus e verso la fantasia di Vlasic (W/T) per il Torino.
Genoa vs Milan (Sabato 20:45)
Mister Gilardino schiererà i suoi col 3-5-2 con Martinez in porta. Vasquez, Dragusin e Bani in difesa. De Winter e Matturro ali di centrocampo, con Frendrup, Malinovskyi e Thorsby a completare la linea orizzontale.
Retegui, non al meglio, e Gudmundsson tandem d’attacco. Se non dovesse farcela l’italoargentino, pronto l’ex Messias.
Pioli ritorna dalla trasferta a reti inviolate di Dortmund con qualche cambio obbligato di formazione.
Nel 4-3-3 c’è Maignan in porta, con Florenzi e Theo Hernandez terzino destro e sinistro. Thiaw con Tomori al centro difesa.
A centrocampo torna Adli titolare, con Musah e Reijnders ai lati. In attacco Leao a sinistra, Okafor in vantaggio su Giroud così come Chukwueze su Pulisic.
GENOA (3-5-2): Martinez; Bani, Dragusin, Vasquez; De Winter, Frendrup, Malinovskyi, Thorsby, Matturro; Gudmundsson, Retegui.
MILAN (4-3-3): Maignan; Florenzi, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Musah, Adli, Reijnders; Chukwueze, Okafor, Leao.
I nostri consigli sono Gudmundsson (T/A) per il Genoa e Leao (A) nel Milan.
Monza vs Salernitana (Domenica 12:30)
Palladino monitora la situazione del suo capitano Pessina, uscito all’intervallo nella trasferta vinta di Reggio Emilia contro il Sassuolo.
L’ex Atalanta non desta particolarmente preoccupazioni e dovrebbe essere titolare insieme a Gagliardini in mezzo al campo. In difesa Andrea Carboni favorito ancora una volta su Izzo nei tre dietro. Ottimo spezzone per il Papu Gomez, ma lontano dai 90 minuti. Gioca Dany Mota.
Paulo Sousa appeso ad un filo. Perdere a Monza significherebbe con molta probabilità esonero. Per questo il tecnico portoghese schiererà il miglior undici a disposizione con Candreva e Dia, pronti ad una maglia da titolare. Da verificare il ruolo del numero 87, che se dovesse giocare sulla trequarti prenderebbe il posto di Kastanos. Allarme Ochoa, ha avvertito un torcicollo, in preallarme Costil. In difesa Pirola non al meglio dovrebbe lasciare spazio a Lovato.
MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio; A.Carboni, Marì, Caldirola; Ciurria, Gagliardini, Pessina, Kyriakopoulos; Colpani, Dany Mota; Colombo.
SALERNITANA (3-4-2-1): Ochoa; Daniliuc, Gyomber, Lovato; Mazzocchi, Legowski, Maggiore, Bradaric; Candreva, Jovane Cabral; Dia.
I nostri consigli sono diretti per Colpani (C/T), uomo in più per i brianzoli e Jovane Cabral (A), il più pericoloso dei granata.
Frosinone vs Hellas Verona (Domenica 15:00)
Dopo l’esperimento di cambio modulo contro la Roma, Eusebio Di Francesco è pronto a schierare il suo 4-3-3.
Acciaccato Romagnoli, gioca Monterisi accanto ad Okoli. A centrocampo Brescianini più di Bourabia, ma occhio all’idea Ibrahimovic. In attacco Cheddira si riprende la maglia da titolare e Baez è in vantaggio su Caso.
L’Hellas con problemi in difesa. Infatti sono acciaccati Hien, Dawidowicz e Amione. Faraoni retrocede nei tre dietro, insieme a Magnani e Coppola. Suslov ha convinto e potrebbe sfruttare un’altra occasione al posta di Hongla. In attacco da rivedere Cruz, pronto Bonazzoli, in attesa del pieno recupero di Henry.
FROSINONE (4-3-3): Turati; Oyono, Okoli, Monterisi, Marchizza; Mazzitelli, Barrenechea, Brescianini; Soulè, Cheddiara, Baez.
HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Faraoni, Magnani, D.Coppola; F.Terracciano, Suslov, Folorunsho, Lazovic; Duda, Ngonge; Bonazzoli.
I nostri consigli sono per Soulè (W/A) per i ciociari e Montipò (Por) per gli scaligeri.
Lazio vs Atalanta (Domenica 15:00)
Allarme Immobile. Il capitano biancoceleste tiene in preallarme Sarri per la delicata sfida contro la Dea. Castellanos è pronto a sostituirlo come ha fatto a San Siro. In difesa Marusic si riprende la titolarità a discapito di Lazzari. Romagnoli più di Patric per affiancare Casale. A centrocampo uno tra Kamada e Luis Alberto potrebbe riposare, pronto Guendouzi. Nel tridente d’attacco scalpita Pedro.
Gasperini perde Djimsiti, ma recupera Scamacca. L’ex Sassuolo potrebbe partire dall’inizio per far tirare il fiato a De Ketelaere, ancora favorito. Galvanizzato Ruggeri, dopo il primo gol in Europa potrebbe giocare ancora al posto di Bakker. Ballottaggio sulla trequarti con Lookman favorito su Pasalic.
LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Casale, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni.
ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Scalvini, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Ederson, Ruggeri; Koopmeiners; Lookman, De Ketelaere.
Per i biancocelesti consigliamo Zaccagni (W/A), voglioso di tornare al gol; per la Dea occhio a Scalvini (Dc), che potrebbe bissare la rete in Europa.
Cagliari vs Roma (Domenica 18:00)
Ranieri si gioca la panchina contro la sua Roma. Novità tra i pali, pronto Scuffet, dopo gli errori di Radunovic. Luvumbo tiene in ansia il tecnico romano, preallertato Oristanio. Per la seconda maglia Petagna favorito su Pavoletti e Shomurodov, in attesa di ritrovare Lapadula dopo la sosta. Per il resto pochi dubbi di formazione con il trio difensivo confermato.
Mourinho, dopo il poker in Europa, è pronto a trovare la terza vittoria in una settimana. In difesa scelte obbligate con i tre che hanno già giocato le precedenti partite. Si rivedono sulle fasce Kristensen e Spinazzola. Pellegrini si riferma per problemi fisici, tocca a Bove rinforzare il centrocampo. Torna Dybala ad affiancare Lukaku.
CAGLIARI (3-5-2): Scuffet; Wieteska, Dossena, Hatzidiakos; Zappa, Nandez, Makoumbou, Deiola, Augello; Oristanio, Petagna.
ROMA (3-5-2): Rui Patricio, Mancini, Cristanten, N’dicka; Kristensen, Bove, Paredes, Aouar, Spinazzola; Dybala, Lukaku.
I nostri consigli sono per Nandez (E/C) per i sardi e Dybala (A) per i giallorossi.
Napoli vs Fiorentina (Domenica 20:45)
Probabile parziale turnover per Garcia, dove potrebbe optare per alcuni calciatori freschi. Raspadori si candida ad una maglia dall’inizio al posto di Politano. Occhio anche a Kvaratshkelia, Elmas è pronto. In difesa occasione per Mario Rui, dopo le dichiarazioni pesanti del suo procuratore. Al centro scelte obbligate con Ostigaard e Natan.
I viola perdono il portiere Christensen nel riscaldamento contro il Ferencvaros. Gioca Terracciano. In difesa torna Milenkovic dall’inizio come anche Arthur. Duncan tallona Mandragora per l’altro posto in mediana. In avanti Nzola favorito su Beltran.
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Natan, Mario Rui; Zambo Anguissa, Lobotka, Zielinski; Raspadori, Osimhen, Kvaratshkelia.
FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Kayodè, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi; Arthur, Duncan; N.Gonzalez, Bonaventura, Brekalo; Nzola.
I nostri consigli sono per Osimhen (Pc) per i campioni d’Italia e Bonaventura (C/T) per i viola.
Che cos’è Fanta Week!
Top 11 FantaWeek (4-4-2): Montipò (Por); Di Lorenzo (Dd/E), Bremer (Dc), Tomori (Dc), Vina (Ds/E); Dimarco (E), Aouar (C/T), Colpani (C/T), Zaccagni (W/A); Colombo (Pc), Lukaku (Pc).
Serie A
Bologna, da Tedesco in bilico a Palladino: scelto il nuovo corso
Un punto in quattro giornate ha portato al cambio in panchina. Il nuovo tecnico firmerà fino al 2028, ma il suo nome era nei piani di Sartori già da tempo.

DOMENICO TEDESCO, ALLENATORE DEL BOLOGNA FC, DELUSO DOPO UN CARTELLINO ROSSO (FOTO DI FABIO PATAMIA/GETTY IMAGES)
Le ore di riflessione a Casteldebole hanno portato alla svolta: dopo un punto raccolto nelle prime quattro giornate, il Bologna ha deciso di cambiare guida tecnica e ripartire da Raffaele Palladino al posto di Domenico Tedesco. Una scelta maturata rapidamente nelle ultime ore, ma non improvvisata, perché Palladino era da tempo uno dei principali obiettivi di Giovanni Sartori.
Il quadro è cambiato nel giro di ventiquattro ore. Il 15 settembre Tedesco aveva incontrato i vertici rossoblù per analizzare l’avvio senza vittorie; oggi il club ha scelto una nuova direzione affidandosi a un allenatore già seguito in passato dalla propria area tecnica.
Un punto in quattro giornate cambia lo scenario
I numeri spiegano la svolta. Dopo quattro turni il Bologna è 16° con un punto, senza vittorie e con appena due gol segnati.
I rossoblù hanno perso 1-0 contro Lazio, Atalanta e Napoli, raccogliendo l’unico punto nel 2-2 con il Sassuolo. Proprio contro i neroverdi sono arrivate le sole reti stagionali, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.
Il cambio arriva inoltre appena dodici giorni dopo le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci. Il 4 settembre, parlando del nuovo corso, aveva spiegato: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà».
Tedesco era arrivato soltanto il 2 giugno 2026, firmando fino al 2028 con opzione per un’altra stagione. L’avvio da un punto in quattro partite ha però cambiato rapidamente lo scenario costruito durante l’estate.
Palladino, la scelta del Bologna non nasce oggi
Se la decisione su Tedesco è maturata nelle ultime ore, il nome di Palladino ha radici molto più lontane.
Sartori aveva già individuato nell’ex tecnico di Monza e Fiorentina un profilo adatto al Bologna due anni fa, nel momento della ricerca del successore di Thiago Motta. Il suo nome è tornato poi nelle valutazioni della dirigenza anche durante l’ultima estate.
Il club ha quindi cambiato allenatore in poche ore, ma non ha scelto il sostituto in poche ore. Palladino era un obiettivo già conosciuto e studiato da Sartori, circostanza che ha permesso ai rossoblù di accelerare una volta presa la decisione di interrompere il percorso con Tedesco.
Nelle valutazioni per la panchina c’era anche Igor Tudor, considerato il piano alternativo. La priorità di Sartori è rimasta però Palladino, fino all’intesa raggiunta per aprire il nuovo ciclo.
Bologna-Palladino, 2 milioni a stagione e contratto fino al 2028
Anche la struttura dell’accordo chiarisce la prospettiva scelta dal club. Palladino guadagnerà 2 milioni di euro a stagione e firmerà un contratto fino al 2028, con un’opzione per prolungare il rapporto fino al 2029.
La clausola è legata ai risultati: l’opzione per il 2029 scatterà in caso di qualificazione del Bologna alle competizioni europee.
Non si tratta quindi di una soluzione pensata soltanto per gestire l’attuale momento di difficoltà. La durata dell’accordo lega il tecnico a un progetto pluriennale, con l’Europa inserita direttamente tra le condizioni che possono prolungare il rapporto.
Prima di iniziare la nuova esperienza, Palladino ha definito anche la separazione dal precedente contratto con l’Atalanta.
Dal progetto Tedesco al primo esame di Palladino
Il calendario non concede molto tempo al nuovo allenatore. Il prossimo appuntamento è Bologna-Torino, in programma sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara.
Palladino prende una squadra ancora senza vittorie, con un punto e due reti segnate dopo quattro giornate. Il suo primo compito sarà quindi interrompere subito un avvio che ha convinto il club a cambiare una scelta compiuta appena tre mesi fa.
Ieri a Casteldebole il futuro di Tedesco era ancora al centro delle valutazioni. Oggi la risposta è arrivata: il Bologna riparte da Palladino, il tecnico che Sartori aveva già cercato in passato e sul quale ha deciso di costruire il nuovo corso.
Serie A
Bologna, Tedesco in bilico: le ore che cambiano lo scenario a Casteldebole
Il futuro di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna si è complicato nel giro di poche ore: alla fiducia filtrata in mattinata è seguita, nel pomeriggio, una serie di valutazioni interne sulla sua posizione. Nessun esonero, però, è stato ufficializzato.

DOMENICO TEDESCO, CT DEL BELGIO, DURANTE LA PARTITA DI UEFA NATIONS LEAGUE TRA ITALIA E BELGIO (FOTO DI EMMANUELE CIANCAGLINI/GETTY IMAGES)
Bologna-Tedesco, cosa cambia nel giro di poche ore
La mattinata del 15 settembre si è aperta con il confronto previsto a Casteldebole tra il tecnico e i vertici rossoblù. Sul tavolo l’avvio negativo in campionato e, soprattutto, la prestazione offerta nella sconfitta contro il Napoli.
Le prime indiscrezioni descrivevano ancora una società intenzionata ad analizzare la crisi insieme al proprio allenatore, senza mettere subito in discussione la panchina. Nel corso del pomeriggio, tuttavia, lo scenario è diventato più delicato: sarebbero emerse valutazioni sulla posizione di Tedesco all’interno del club.
Il condizionale resta d’obbligo su questo punto. Il tecnico non è stato esonerato e, al momento della pubblicazione, non esiste un comunicato ufficiale del Bologna che annunci una separazione.
Un punto in quattro giornate: i numeri della crisi rossoblù
A spiegare l’aumento della pressione è soprattutto la classifica. Dopo quattro giornate di Serie A 2026/27, il Bologna occupa il 16° posto con un punto, senza vittorie e con appena 2 gol segnati.
Il percorso è netto: 0-1 contro la Lazio, 0-1 con l’Atalanta, 2-2 contro il Sassuolo e 0-1 a Napoli. Tre sconfitte di misura, ma anche tre gare chiuse senza segnare.
Il dato offensivo resta il più evidente. Le uniche reti rossoblù sono arrivate nel pareggio con il Sassuolo, firmate da Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.
Dopo il ko del Maradona, anche il vice allenatore Andrea Tarozzi ha riconosciuto il problema: «Abbiamo creato troppo poco, anche rispetto alle nostre ultime partite».
Le parole di Fenucci, undici giorni prima
Il possibile cambio di scenario pesa ancora di più alla luce di quanto dichiarato dal club a inizio settembre. Il 4 settembre l’amministratore delegato Claudio Fenucci aveva definito la stagione un anno di ricostruzione, indicando la top 10 come possibile traguardo e chiedendo pazienza per il nuovo corso.
Sul tecnico, in particolare, era stato chiaro: «Abbiamo un allenatore nuovo che dovrà avere il tempo di lavorare, come lo ebbero Thiago Motta e Italiano: e lo avrà». Tedesco, del resto, è arrivato a Bologna soltanto il 2 giugno 2026, con un contratto fino al 30 giugno 2028 e opzione per un’ulteriore stagione.
Un eventuale cambio dopo quattro giornate rappresenterebbe quindi una svolta molto anticipata rispetto al progetto impostato appena tre mesi fa.
Il Torino sullo sfondo, ma prima la scelta su Tedesco
Il prossimo impegno di campionato sarà Bologna-Torino, sabato 19 settembre alle 15 al Dall’Ara. Tedesco, sulla carta, deve ancora scontare la seconda delle due giornate di squalifica ricevute dopo l’espulsione contro il Sassuolo, sanzione accompagnata da un’ammenda di 5.000 euro.
Dopo quanto emerso il 15 settembre, però, il primo interrogativo non riguarda più soltanto la sua presenza fisica in panchina contro i granata. Il Bologna deve prima decidere se proseguire con l’allenatore a cui, undici giorni fa, aveva pubblicamente promesso tempo, oppure cambiare strada dopo un avvio da un punto in quattro giornate.
La posizione di Tedesco è ormai un tema concreto in casa rossoblù. L’esonero, invece, resta al momento un’ipotesi e non un fatto ufficiale.
Serie A
Como-Parma, le probabili: Kean dal 1′ dopo la Champions
Le probabili formazioni di Como-Parma. Fabregas applica il turnover con Kean e Rodriguez, Cuesta conferma la difesa a tre.

LA GRINTA DI CARLOS CUESTA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Turnover Como, Fabregas ruota gli uomini dopo l’Europa
Archiviata la storiche e dispendiosa serata di Champions League, il Como si rituffa nel campionato con la necessità di gestire le energie psicofisiche dell’organico. Cesc Fabregas ha predisposto una serie di avvicendamenti in tutti i reparti per affrontare il Parma. In difesa, davanti all’estremo difensore Butez, Kempf si candida a far rifiatare Chalobah al fianco di Ramon, mentre le corsie esterne vedranno il probabile debutto dal primo minuto del giovane Kaiki a sinistra e l’impiego di Smolcic a destra.
In mediana si ricompone la cerniera composta da Perrone e Da Cunha per garantire equilibrio. Sulla trequarti, a supporto della punta centrale Moise Kean, agira il tridente formato da Jesus Rodriguez al posto di Diao, Nico Paz al centro e la conferma dell’ispirato Baturina sulla fascia sinistra.
Le scelte del Parma, Cuesta insiste sulla difesa a tre
Sul fronte opposto, il tecnico del Parma Carlos Cuesta appare orientato a proseguire con il modulo tattico a tre difensori. A protezione del portiere Corvi agirà la linea composta da Troilo al centro, affiancato da Delprato sul centro-destra e da Diego Carlos sul centro-sinistra, con quest’ultimo in vantaggio nel ballottaggio con Valenti.
La linea di centrocampo vedrà Britschgi e Valeri presidiare le corsie esterne, mentre la regia sarà affidata all’alternanza tra Keita e Ordonez, con Fabbian a garantire gli inserimenti offensivi. In attacco restano aperti i dubbi principali. Lo staff emiliano valuta l’impiego del tandem formato da Romero e Toure, pur mantenendo viva l’ipotesi di confermare dal primo minuto l’ottimo stato di forma di Lontani.
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