Serie A
Lotito raggiante: “I tifosi non rimpiangono Berardi”

Claudio Lotito, nell’ambito di una intervista rilasciata alla testata “Il Messaggero“, continua a difendere il proprio operato e (indirettamente) lancia un’altra “frecciata” al suo allenatore Maurizio Sarri.

Torino, Italy. 2 February 2022 . Maurizio Sarri, head coach of Ss Lazio during the Coppa Italia quarter-final match between Juventus Fc and Ss Lazio.
L’intervista
❝Ho visto una grandissima Lazio, che ha battuto il Sassuolo con uno spirito di gruppo unico. I nuovi acquisti si stanno integrando alla perfezione e sono contento che anche i tifosi ora stiano apprezzando il mercato. E che non abbiano rimpianto Berardi. Come Zielinski a Napoli. O Ricci contro il Torino.❞
Proprio questi tre giocatori erano stati il pomo della discordia fra Lotito e Sarri. Il tecnico toscano li aveva individuati come il completamento perfetto per la propria rosa. Lotito, invece, ha preferito puntare su giocatori provenienti dall’estero, ritenendo troppo alto il prezzo del loro cartellino.
La Lazio vola e Lotito gongola
Leggi anche: “Luis Alberto trascina la Lazio contro il Sassuolo“.
Lotito, giustamente, si gode i risultati della sua squadra. E’ comunque doveroso ricordare, per non peccare di hybris, che la Lazio aveva vinto appena una delle prime sei partite stagionali fra campionato e coppa.
Ed è forse di questo che si lamentava Sarri. Non tanto della qualità dei giocatori arrivati al posto di quelli indicati da lui, quanto dei differimenti tempi di ambientamento necessari affinché potessero essere adeguatamente integrati in un contesto di squadra rigido e dogmatico come quello della Lazio sarriana.
Lotito gongola e rimarca la bontà del suo operato, ma sarebbe opportuno si ricordasse che la sua Lazio è ancora nona in classifica.
E’ innegabile che nelle ultime partite si siano visti segnali di miglioramento evidenti, ma che non possono bastare a bollare come positivo l’inizio di stagione.
Alle porte di Formello bussa un trittico di partito mica da ridere. La rovente trasferta a Rotterdam in Champions League prima delle gare di campionato contro Fiorentina e Roma.
Un banco di prova sufficientemente probante per capire chi fra Lotito e Sarri avrà avuto ragione in questa querelle estiva.
Serie A
Genoa, Vieira: “Udinese squadra fisica, recuperiamo Miretti, Messias e Vitinha”

Patrick Vieira, allenatore del Genoa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida casalinga con l’Udinese, che aprirà la 31a giornata di Serie A.
Il Genoa vuole riscattare la sconfitta in casa della Juventus e compiere il passo definitivo verso la salvezza. I rossoblù apriranno il 31° turno di Serie A al Ferraris contro un Udinese reduce da 2 sconfitte di fila, ma che ha 5 punti in più in classifica. Il Grifone ha vinto 2-0 la gara d’andata in Friuli e potrà contare sul fortino del proprio stadio, dove non perde dal 21 dicembre (1-2 con il Napoli). Fischio d’inizio alle 20:45 di domani, venerdì 4 aprile.

PATRICK VIEIRA DA INDICAZIONI A ANDREA PINAMONTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Genoa-Udinese: Vieira presenta la sfida
L’allenatore del Genoa Patrick Vieira ha presentato la sfida contro i friulani in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.
Il calore dei tifosi nell’allenamento a porte aperte svolto in settimana
“E’ una cosa che volevamo fare prima. E’ importante avere questo rapporto con i tifosi perché io ho sempre chiesto loro di essere presenti, abbiamo chiesto tantissimo a loro ed era importante dare loro qualcosa indietro“.
Il rientro degli infortunati
“Miretti si è allenato con la squadra stamattina, farà parte del gruppo. Rientrano Messias, Vitinha e Otoa. E’ molto positivo per noi perché per questa partita è importante avere tutta la squadra a disposizione. Otoa è arrivato in un momento un po’ difficile, non era pronto a giocare ma ora sta lavorando bene. Da oggi all’ultima partita della stagione lo vedremo sul campo“.
La gara d’andata con l’Udinese
“L’Udinese è un avversario molto fisico con qualità individuale. A Udine abbiamo vinto 2-0, è vero che il rosso ha facilitato un po’ la partita, ma bbiamo giocato veramente bene e domani dobbiamo fare il massimo per provare a vincere. Non sarà facile perché non ci sono partite facili. Dobbiamo essere molto concentrati e giocare con intensità“.
Su Onana
“Onana è un giocatore aggressivo che vince tanti duelli. Ha avuto un piccolo problema all’adduttore, ieri si è allenato da solo nella giornata ieri mentre oggi è tornato in squadra“.
I prossimi obiettivi
“L’obiettivo è quello di fare passo avanti verso la salvezza. E’ vero che abbiamo fatto un passo in avanti con la vittoria contro il Lecce ma non abbiamo fatto ancora niente. Non dobbiamo perdere il focus e siamo pronti a fare il massimo“.
La crescita di Masini
“Masini sta crescendo come giocatore. Ricordo che nelle prime partite era un po’ timido sul campo mentre ora è diventato un giocatore importante per noi. Gioca con più fiducia e negli ultimi tempi ha portato più competizione a centrocampo. Sono contento perché con Badelj, Frendrup, Onana e anche Kassa, che può giocatore in quel ruolo, ci sono più opzioni“.
Quanti minuti hanno nelle gambe Messias e Vitinha?
“E’ importante avere questi due giocatori con Ekhtaor ed Ekuban che stanno facendo bene. Vitinha e Messias hanno fatto le ultime due settimane in squadra“.
La sconfitta a testa alta con la Juventus
“Quando guardiamo bene le partite contro le big abbuiamo sempre combattuto. Ma alla fine abbiamo perso e significa che dobbiamo crescere. Dobbiamo continuare a lavorare sui dettagli perché sono quelli che ci fanno vincere o perdere. I complimenti sono belli ma alla fine non abbiamo preso punti. E questo mi dà fastidio specialmente quando la squadra merita il punto. E’ questo il livello che dobbiamo alzare, dobbiamo essere più uniti. La rete presa contro la Juventus non mi ha fatto dormire la notte. Potevamo fare meglio nell’aspetto difensivo“.
Ipotesi attacco a 2 per dare più supporto a Pinamonti
“Quando sono arrivato era importante avere una stabilità. Il secondo step era avere un’identità di gioco e lo abbiamo fatto. Ora siamo nell’ultimo step, ovvero lavorare sui dettagli per vincere e prendere punti. Ora dobbiamo trovare il modo di creare e si può fare mettendo un attaccante in più o un profilo in più“.
Sul torneo di Viareggio vinto dall’under 18
“Io ho visto dei giovani della nostra società che erano molto determinati a vincere. Mi è piaciuto lo spirito, la determinazione della squadra e sono andati a cercare questa vittoria. Dal punto di vista della competitività hanno dimostrato qualcosa di importante per il futuro“.
Serie A
Juventus, Bremer promette emozioni ai tifosi

Il difensore della Juventus, Bremer, parla della sua esperienza nel club bianconero e della sua determinazione a vincere in un recente podcast. Rivelazioni sul passato e sulla sua esperienza italiana.
Nel corso del suo podcast intitolato “Bremer Inside”, il difensore brasiliano Bremer si è aperto riguardo la sua esperienza nel club bianconero e la sua ambizione di vincere.
Il momento più bello per il difensore è stato quando “abbiamo vinto la Coppa Italia, volevo continuare e cercare di vincere il campionato e qualcosa di ancora più grande, ma è una storia che devo ancora scrivere qui alla Juventus”. Le sue ambizioni sono chiare e nonostante un infortunio al legamento crociato che ha condizionato la sua stagione, Bremer è determinato a tornare più forte.
Bremer, che vive in Piemonte da 7 anni, si è anche espresso sulla sua vita in Italia e sulle sue difficoltà di adattamento durante il suo primo anno. “Sono anche un piemontese, un cittadino di Torino, tra poco mi daranno le chiavi della città. L’Italia in generale è molto tranquilla, le spiagge sono bellissime, mi piace molto andare in Sardegna con mia moglie, e apprezzo lo stile elegante degli italiani, è davvero bello”.
Bremer e il Brasile
Bremer ha parlato anche del suo paese natale, il Brasile, e di come gli manchi la libertà e la natura. “Mi manca quella libertà, un po’ anche le spiagge, la natura in sé. Quando si cresce, si comincia a capire il calcio e ad essere atleti, la Nazionale brasiliana è il grande obiettivo. Essere convocati nella Nazionale è un onore, un orgoglio, e per me non è stato diverso”.
L’emozione della prima convocazione in nazionale è un ricordo vivido per Bremer, un momento felice e pieno di aspettative. “Alla prima convocazione ero a casa con la famiglia, aspettavo questa notizia ed è stato un momento felice. Ho pensato tra me e me: “Avrò questa convocazione e poi arriverà la Coppa del Mondo e potrò essere chiamato”. E così è successo”.
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Fonte: Gianluca Di Marzio
Serie A
Bologna, tegola Calabria: la situazione in vista del Napoli

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il terzino del Bologna Davide Calabria non ci sarà nel prossimo match di campionato contro il Napoli
Bologna-Calabria, la situazione
Il Bologna di mister Italiano sta preparando al meglio la prossima sfida di campionato dove affronterà il Napoli di mister Conte per confermare l’ottimo momento positivo.
Durante questa mattinata sono proseguiti gli allenamenti, dove hanno svolto del lavoro in palestra i calciatori più impegnati nel match di Coppa Italia mentre ha svolto del lavoro differenziato il bomber argentino Santiago Castro.
Una situazione che preoccupa molto i club felsineo è quella legata al terzino Davide Calabria che non sarà presente nel match contro il club partenopeo per un problema rimediato nel match di Coppa Italia contro l’Empoli.
Di seguito il comunicato:
“Gli esami a cui è stato sottoposto Davide Calabria hanno evidenziato una distorsione della caviglia sinistra. Tempi di recupero previsti 3 settimane circa”.
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