Serie A
Serie A, decimo turno: le statistiche del Dottor Sarli
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Andrea Sarli
Bentrovati alle statistiche, siamo giunti al decimo turno di Serie A. Abbiamo vissuto un turno ricco di emozioni, di goal, di rimonte assurde, un turno spettacolare che ora andremo a vedere insieme.
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In questo turno c’è una favola, quella scritta domenica all’ora di pranzo dal Cagliari. Narra che il Frosinone ha dominato il primo tempo con la doppietta di Soulé e il goal di Brescianini e che il Cagliari, molto passivo, nella ripresa ha cambiato volto. Si narra che al minuto 72′ Oristanio ha accorciato le distanze e che 4′ più tardi è giunto il pareggio di Makoumbou.
Ma la parte più bella di questa favola è il finale, dove si racconta la salita sugli scudi di un supereroe, Leonardo Pavoletti che, con una doppietta in pieno recupero, ha completato la rimonta, il Cagliari, come nelle più belle favole, la ribalta e la vince 4-3, clamoroso alla Domus!
Tre pareggi con goal
Il Sassuolo impatta a Reggio Emilia contro il Bologna, partita sbloccata al 3′ da Zirkzee e pareggiata, al termine della prima frazione, da Boloca. Un pareggio di cui le due contendenti si possono accontentare, il Bologna continua il suo bel campionato e il Sassuolo si porta a 4 punti sulla zona retrocessione.
A Monza al goal di Colpani (27′) risponde Lucca (66′), un pareggio che sta stretto ad entrambi, soprattutto all’Udinese che, per un pelo, rimane sopra all’Empoli.
Al Maradona è serata di spettacolo, la doppietta di Giroud nel primo tempo (22′ e 31′) non basta al Milan per vincere a Napoli, poiché nel secondo tempo i ciuchini pareggiano con Politano (50′) e Raspadori (63′). Un punto per uno nelle zone alte della classifica, è giusto così ma l’Inter allunga sui cugini battendo la Roma, adesso è a +3.
Cinque vittorie col minimo scarto
Il Genoa batte di misura la Salernitana con un goal di Gudmundsson (35′) e vince lo scontro salvezza portandosi a 4 punti dalla zona rossa della classifica.
Il Buongiorno è arrivato sul finire del primo tempo (41′) per il Torino, che sbanca il Via del Mare vincendo con una sola rete ma incassando tre punti preziosissimi (ora è a 1 punto dal Lecce).
La Juventus piega il l’Hellas Verona all’ultimo secondo, dopo due reti annullate a Kean per fuorigioco (uno davvero millimetrico) ci pensa Cambiaso (97′) a ribadire un tiro finito sul palo e a regalare alla Vecchia Signora tre punti d’oro in chiava scudetto, ora i bianconeri sono a -2 dalla capolista.
Ed eccola la capolista, 1-0 alla Roma con goal di Thuram (81′), una vittoria importantissima che permette ai nerazzurri, complice anche il pari del Milan, di mantenere la vetta della classica con un margine leggermente maggiore (2 punti) sulla diretta inseguitrice (la Juventus, appunto).
Un rigore di Immobile (95′) permette alla Lazio di risalire la china della classifica liquidando la pratica Fiorentina, una partita decisa sul filo di lana che permette agli aquilotti di portarsi a -1 dalla Viola e, quindi, dall’Europa.
La vittoria col massimo scarto
L’Atalanta fa presto a mandare in archivio la pratica Empoli (al 29′ era già sullo 0-2). Il match termina 0-3, la Dea si mantiene in zona Champions.
Il goal più veloce e quello più tardivo
Di Zirkzee (Bologna) al 3′ il goal più veloce per il momentaneo vantaggio felsineo (1-1). Tante le reti nel recupero ma la più tardiva è quella già citata di Cambiaso per la Juventus. Curiosità, tutti i goal nel recupero sono stati decisivi.
La partita più corretta e quella più fallosa
Quattro cartellini in Monza – Udinese ed Empoli – Atalanta, queste le partite più corrette, giusto per usare un eufemismo. Sette gialli e un rosso in Napoli – Milan, la partita più fallosa considerando l’espulsione. Sette gialli anche in Inter – Roma e Genoa – Salernitana.
Il bilancio finale
23 goal, due rigori (uno sbagliato per il Cagliari da Mancosu e uno realizzato per la Lazio da Immobile). Una rimonta clamorosa (quella di Cagliari) e, soprattutto, una giornata molto fallosa. Questo il bilancio del decimo turno, au revoir!
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Serie A
Milan, Walker: “Un’opportunità da cogliere. Sulla fascia…”
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34 minuti fail
03/04/2025
Dopo un’accattivante proposta del Milan, l’inglese Kyle Walker è stato trasferito in prestito dal Manchester City con il diritto di riscatto a 5 milioni.
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Ormai lo sappiamo tutti. Durante lo scorso mercato calcistico di Gennaio, il difensore Kyle Walker si è trasferito dal Manchester City al Milan: suscitando grande scalpore.
Milan, le parole di Walker
Una decisione tanto importante quanto entusiasta da parte del giocatore, che ha raccontato, nel suo podcast The Kyle Walker Podcast, tutto il suo percorso, dalle considerazioni al trasferimento.
Un’opportunità d’oro, che si potrebbe dire esser stata toccata da Re Mida e che il centrocampista inglese ha descritto con tali parole:
“Nel calcio, quando capitano certe opportunità, bisogna coglierle. E per me vivere un campionato diverso, vivere una cultura diversa, giocare per un club come il Milan… non credo che si possa rifiutare. E quando sai che un club come il Milan ti vuole, tu vuoi andarci e vuoi affrontare una nuova sfida. Penso che ci siano certi club al mondo a cui non puoi dire di no. Per me era arrivato il momento giusto di andare via. E il Milan era il club giusto. Ho pensato che dovevo andare e provare qualcosa di diverso perché non voglio avere rimpianti a fine carriera. Potevo esplorare qualcosa di diverso e venire in un club come questo. Penso che sia stata la scelta giusta per me”.
Oltre alla dichiarazione principale di assoluta contentezza di esser stato trasferito al Milan, Walker ha risposto ad altre domande, qui sotto elencate.
- Quale sarà il suo futuro?
“Dopo che ho detto addio, Guardiola si è alzato e ha pronunciato un discorso davvero carino, dicendomi grazie per tutto. Ma non è finita. Sono al Milan in prestito. Devo tenere in considerazione il fatto che potrei anche tornare al City. Ovviamente le parti devono raggiungere un accordo alla fine della stagione, il capitolo non è completamente chiuso, ma vedremo cosa succede”.
- Qual è il suo obiettivo con l’Inghilterra?
“È stato un grande sollievo quando Thomas Tuchel (ct dell’Inghilterra, ndr) mi ha chiamato e abbiamo parlato. Ho parlato con lui anche del passaggio al Milan e gli ho detto: ‘Voglio restare in Europa perché voglio continuare a rappresentare il mio Paese e arrivare alle cento presenze’. Voglio solo poter dire di aver rappresentato il mio Paese 100 volte“.
Serie A
Nesti: “L’Inter rischia con il Milan. Su Tudor e Motta…”
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44 minuti fail
03/04/2025
Cosa hanno in comunque Inter, Milan e Juventus? Carlo Nesti ne parla in un suo speciale diario, nel quale tratta con competenza il loro stato di salute.
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Carlo Nesti è noto a chi respira aria di calcio. Il giornalista si lascia andare ad una serie di considerazioni sulle tre squadre più titolate del campionato italiano.
Inter, Milan e Juventus, ovvero tre club importanti in Serie A, sono alcuni dei club sotto la lente del giornalista, che ne descrive le situazioni interne (ed esterne) molto diverse.

LA GRINTA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nesti si lascia andare e parla di Inter e Milan
Il giornalista fa un punto abbastanza parla della condizione del campionato e lo fa a modo suo, scegliendo con giustezza le parole da usare.
Ancora a caldo, Nesti parla del derby di Milano e dice che “Ancora una volta il Milan ha rischiato di mandare al diavolo l’Inter. Quattro partite, 2 vittorie, 2 pareggi. Meglio il primo tempo: 6 tiri, dei quali tre nello specchio della porta come i nerazzurri. L’Inter non ha fatto molto di più ma, comunque, ha fatto qualcosa di più”.
Nesti parla, infatti, anche del possesso palla; la sua è un’analisi tecnica del match e dice che “Inzaghi ha costruito la sua corona di alloro nella ripresa con le sostituzioni. Più possesso palla, 62% e più tiri (12), dei quali 4 nello specchio della porta”.
Ma il giornalista torinese non si ferma alla sola analisi delle milanesi e parla anche dei grandi stravolgimenti interni alla squadra bianconera. La cacciata di Thiago Motta e l’arrivo di Igor Tudor hanno destabilizzato una squadra che deve ritrovarsi.
“Togliamoci dalla testa che Tudor sia un gigante buono. Si tratta di un personaggio che, prima o dopo, mostra i suoi spigoli come accadde nel Marsiglia con i giocatori (Payet) o nella Lazio con i dirigenti (Lotito). Ma è anche uno che a Verona ha compiuto miracoli…”.
Per Nesti “Igor dovrà avere pazienza perché predilige aggressività, verticalità e il modulo 3-4-2-1. La Juventus non è predisposta per questi orientamenti in quanto Giuntoli e Motta avevano progettato un 4-2-3-1 senza varianti; in grado di ospitare tutti i nuovi acquisti”.
E questi sono solo alcuni estratti dalle parole del celebre giornalista che mostra, chiaramente, quanto sia complesso e meraviglioso il mondo del calcio e la sua imprevedibilità.

Il match, Genoa-Udinese, valido per la 31ª giornata di Serie A Enilive, vedrà la squadra di Patrick Vieira ospitare i bianconeri a Marassi.
Il Genoa ha dato una chiara svolta alla propria stagione dopo l’esonero di Gilardino e l’arrivo di Patrick Vieira sulla panchina, in questo momento il Grifone è molto distante dalla zona retrocessione e si trova al 12° posto a quota 35 punti. L’Udinese, invece, sta vivendo una gran bella stagione. Runjaic è riuscito a riportare entusiasmo sulla panchina dei bianconeri trovando così risultati e la crescita di molti giovani.

VIEIRA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Qui Genoa
Dopo la sconfitta di misura subita dalla Juventus, Patrick Vieira vorrà andare alla ricerca dei 3 punti nonostante alcune assenze come quelle di: Bani, Ahanor, Cuenca, Cornet e Messias. Questo l’11 titolare scelto: in porta il solito Leali, diventato titolare nel corso della stagione. Difesa a 4 con: Sabelli e Martin sulle corsie e De Winter e Vasquez al centro. In mediana il solito Frendrup a fare da filtro insieme a Masini, trequarti campo con Zanoli adattato sulla fascia destra per soccombere all’assenza di Messias e Miretti sulla sinistra, al centro dietro al solito Pinamonti spazio a Ruslan Malinovskyi che sta ritrovando pian piano la condizione dopo il lungo infortunio.
Qui Udinese
Anche per Runjaic scelte forzate vista l’assenza di: Zemura, Sanchez, Sava e Toure. Tra i pali spazio ad Okoye, difesa a 3 con Kristensen, Bijol e la sorpresa Solet, in gol nell’ultima contro l’Inter. I due esterni a tutta fascia sono Ehizibue e Kamara con al centro i soliti Lovric, Karlstrom e Ekkelenkamp. Come seconda punta dovrebbe esserci il ritorno di Thauvin dietro al solito Lucca.
Genoa-Udinese: probabili formazioni
Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup, Masini; Zanoli, Malinovkyi, Miretti; Pinamonti. All. Patrick Vieira.
Udinese (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Bijol, Solet; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Ekkelenkamp, Kamara; Thauvin; Lucca. All Kosta Runjaic.
Genoa-Udinese: dove vederla
Il match, Genoa-Udinese, in programma Venerdì 4 Aprile alle ore 20:45 allo stadio Luigi Ferraris di Genova, sarà visibile in streaming su DAZN e Sky Go e su Sky Sport Calcio.
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