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Coppa d'Africa

Coppa d’Africa, si parte: i vincitori delle passate edizioni

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Coppa d'Africa

Oggi è il giorno della Coppa d’Africa: il torneo del Continente Nero giunge alla sua 34esima edizione. Ecco chi l’ha vinta in passato.

La Coppa d’Africa è ai nastri di partenza. Il traguardo è fissato a un mese dopo, l’11 febbraio, data della finale.

Quest’anno si gioca in Costa d’Avorio, dopo il Camerun dello scorso anno. Chi vincerà? 

La Nazionale favorita è l’Egitto, che può vantare 7 punti di distacco rispetto al Campione in carica e 5 rispetto al Ghana.

Però, non è da escludere che un outsider riesca a conquistare la vetta: la scorsa edizione fu il Senegal, chissà che quest’anno non sia, chessò, il Burkina Faso.

Intanto, ecco quali sono le Nazionali che hanno vinto le passate edizioni del torneo africano.

Coppa d’Africa, i vincitori dal 1957 al 2023

Tra le Nazionali, l’Egitto è quella che ha vinto il maggior numero di trofei: ben sette. Il Camerun, invece, ne ha vinti 5, mentre il Ghana ne vanta 4.

Di seguito la lista completa:

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1957 – Egitto
1959 – Egitto
1962 – Etiopia
1963 – Ghana
1965 – Ghana
1968 – Congo/Kinshasa
1970 – Sudan
1972 – Repubblica Popolare del Congo
1974 – Zaire
1974 – Repubblica Democratica del Congo
1976 – Marocco
1978 – Ghana
1980 – Nigeria
1982 – Ghana
1984 – Camerun
1986 – Egitto
1988 – Camerun
1990 – Algeria
1992 – Costa d’Avorio
1994 – Nigeria
1996 – Sudafrica
1998 – Egitto
2000 – Camerun
2002 – Camerun
2004 – Tunisia
2006 – Egitto
2008 – Egitto
2010 – Egitto
2012 – Zambia
2013 – Nigeria
2015 – Costa d’Avorio
2017 – Camerun
2019 – Algeria
2022 – Senegal

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Coppa d’Africa 2025

Marocco battuto: rigore sbagliato e ricorso federale

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Marocco perde contro il Senegal: la finale AFCON 2025 doveva essere un trionfo, ma si trasforma in una ferita aperta per il calcio marocchino.

La finale persa contro il Senegal, in casa, davanti al proprio pubblico, ha lasciato dibattiti sportivi e politici che vanno oltre il risultato.

In campo, il Marocco ha giocato una partita bloccata, tesa, quasi impaurita. Una squadra che ha preferito controllare piuttosto che imporre il proprio gioco. La scelta non ha pagato. Il gol del Senegal nei supplementari ha chiuso la partita e spento l’illusione e la convinzione di aver vinto la coppa.

Il rigore sbagliato nei tempi regolamentari è l’immagine simbolo della finale. Ma fermarsi lì sarebbe riduttivo. Perché il problema non è solo tecnico ma strutturale.

Subito dopo la partita, la Federazione Reale Marocchina di Calcio ha presentato un ricorso formale alla CAF, contestando la gestione arbitrale della finale e l’uso del VAR in alcuni episodi chiave.

Un atto che racconta nervosismo e tensione, ma che difficilmente cambierà l’esito sportivo.

Il ricorso, più che una reale speranza, appare come un messaggio politico cioè difendere l’immagine della nazionale e contenere il malcontento interno.

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Perché la sconfitta non arriva nel vuoto, ma in un contesto già carico di critiche.

Da mesi, osservatori e media locali parlano di una nazionale gestita con eccessiva prudenza da Walid Regragui che resta un allenatore rispettato, ma sempre più protetto da una federazione che ha trasformato la squadra in un simbolo intoccabile.

Chi critica viene spesso etichettato come “nemico del progetto”.

Il risultato è una nazionale che gioca per non sbagliare. Ma nelle finali, soprattutto in casa, chi non rischia perde.

Fuori dal campo, la finale ha accentuato il distacco tra calcio e società. In un paese dove si discute di priorità, spesa pubblica e diritti, il calcio resta una vetrina potente, ma fragile. Quando non vince, lascia solo domande.

La sconfitta in finale e il ricorso alla CAF non cancellano il percorso del Marocco. Ma mostrano chiaramente una cosa: il problema non è un rigore, è un sistema che fatica ad accettare il fallimento.

E finché il calcio servirà più a difendere una narrazione che a fare autocritica, le finali perse continueranno a pesare più dei successi annunciati come in questo caso.

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Coppa d’Africa 2025

Coppa d’Africa, proseguono le polemiche: Marocco pronto all’azione legale

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Emozioni a non finire nella finale di Coppa d’Africa, vinta dal Senegal nei tempi supplementari. Il Marocco pronto a rivolgersi a CAF e FIFA per la sospensione della partita.

Cala il sipario sulla Coppa d’Africa 2025, con una finale incredibile, e con la vittoria del Senegal, del quale si parlerà per anni per quanto accaduto nell’ultima mezz’ora. Un incredibile caso, nata dalla scelta delle selezionale senegalese di far sospendere la partita, abbandonando il terreno di gioco, a causa del rigore concesso al Marocco in pieno recupero. Gioco che è poi ripreso dopo diversi minuti di stop, con Brahim Diaz pronto dal dischetto per regalare il trofeo ai padroni di casa dopo 50 anni di attesa.

Incredibilmente il trequartista del Real Madrid prova a sorprendere il portiere Edouard Mendy con un pallonetto centrale, che viene bloccato senza difficoltà dal portiere senegalese. Cala il gelo sugli spalti di Rabat, con la grande chance sprecata da Brahim Diaz. Gara che resta quindi sullo 0-0, e che prosegue ai supplementari. Il resto è storia, con il gran gol firmato da Gueye che regala il 2° successo nella competizione ai Leoni di Teranga dopo il successo nell’edizione del 2021.

Coppa d’Africa, il Marocco fa reclamo ufficiale

Sconfitta che non va giù alla federazione marocchina, per il caos generato dallo  staff senegalese al momento della concessione del calcio di rigore per il Marocco. Tanto che la FIFA è pronta a sanzionare il comportamento tenuto dalla nazionale del Senegal. La Federazione del Marocco ha comunque annunciato l’intenzione di voler portare avanti azioni legali per fare piena luce sul ritiro momentaneo del Senegal e sugli eventi che hanno portato alla sospensione della gara.

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Coppa d’Africa 2025

Coppa d’Africa, tutto pronto per l’atto finale

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Coppa d'Africa Depositphotos

Allo Stadio Prince Moulay Abdellah di Rabat alle 20.00 italiane va in scena la finale della Coppa d’Africa tra i padroni di casa del Marocco e il Senegal.

Giunge al termine questa sera la Coppa d’Africa. Tutto il mondo aspetta di sapere chi sarà incoronato campione del continente africano, tra o padroni di casa del Marocco, pronti a gioire dopo 50 anni di attesa, e il Senegal. L’ultimo atto del torneo si giocherà questa sera alle ore 20.00 italiane.

Dopo 1 mese e 50 incontri disputati saranno queste due nazioni a giocarsi il titolo, dopo aver eliminato in semifinale la Nigeria di Victor Osihmen e l‘Egitto di Momo Salah. Proprio la nazionale nigeriana si è presa la medaglia di bronzo, battendo gli egiziani ai calci di rigore nella finale per il 3° posto.

Il Marocco, grande favorita all’inizio della competizione, non ha disatteso i pronostici, arrivando a giocarsi la finale. I Leoni dell’Atlante vogliono tornare ad alzare il trofeo che manca dal 1976. Dall’altra parte anche il Senegal, che può vantare un 11 di grande talento e esperienza, nutre grande fiducia di laurearsi per la seconda volta campioni della Coppa d’Africa. I Leoni della Teranga, vincitori dell’edizione del 2021, si apprestano a disputare la loro 4° finale.

Senegal-Marocco, le probabili formazioni della finale

Le mosse e le scelte dei due ct, Pape Thiaw e Walid Regragui, per la finalissima di Coppa d’Africa:

SENEGAL (4-3-3): Édouard Mendy, Krépin Diatta, Abdoulaye Seck, Moussa Niakhaté, El Hadji Malick Diouf, Idrissa Gueye, Lamine Camara, Pape Gueye, Iliman Ndiaye, Sadio Mané, Nicolas Jackson. CT: Pape Thiaw.

MAROCCO (4-2-3-1): Yassine Bounou, Achraf Hakimi, Nayef Aguerd, Adam Masina, Noussair Mazraoui, Neil El Aynaoui, Bilal El Khannouss, Ismael Saibari, Brahim Díaz, Abde Ezzalzouli, Ayoub El Kaabi. CT: Walid Regragui.

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