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De Laurentiis: “Lui é laziale”
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, se l’è presa con gli inviati della tv satellitare a Barcellona. Poi l’aggressione al cameraman
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De Laurentiis contro Ugolini
Non solo la sconfitta sul campo, il Napoli torna da Barcellona anche con un brutto episodio avvenuto alla vigilia della gara di Champions League.
Protagonista negativo Aurelio De Laurentiis, quando il presidente azzurro ha inveito contro gli inviati di Sky prima di aggredire un cameraman della stessa emittente.
Un bruttissimo gesto per cui il presidente partenopeo si è già scusato.
De Laurentiis vs Ugolini
A scatenare la rabbia di De Laurentiis è stata l’intervista di Matteo Politano con Massimo Ugolini, giornalista che segue abitualmente il Napoli per Sky.
“È con Di Marzio che deve parlare, non può parlare con te”.
Le parole di De Laurentiis a Di Marzio
De Laurentiis si è poi rivolto proprio a Gianluca Di Marzio rimproverandolo per aver consentito a Ugolini di condurre l’intervista a Politano.
“Scusami, anche tu, che ca**o ci stai a fare qui? Ho parlato con i tuoi capi, con Ferri.
Mi ha detto ‘Ti sta bene Di Marzio?’. Mi sta bene Di Marzio. È laziale, con lui non parla”, ha tuonato il presidente partenopeo indicando Ugolini.
L’aggressione al cameramen
Ecco l’episodio più grave: con queste parole e con uno spintone all’operatore di Sky:
“Tu non devi riprendere quando io parlo, capito? Scemo!”
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Tonali: “Oggi sono diverso. Il cambiamento dopo la squalifica, un lavoro mentale e di consapevolezza”
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Sandro Tonali ha parlato della sua lotta contro la ludopatia e di come la squalifica abbia cambiato la sua vita, tra esperienze quotidiane e calcio.
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SANDRO TONALI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sandro Tonali, ex centrocampista del Milan ora al Newcastle, ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini di Repubblica, in cui ha parlato della sua lotta contro la ludopatia e di come la sua vita sia cambiata dopo la squalifica. Ha condiviso le sue riflessioni, dalle esperienze quotidiane alla sua nuova realtà sui campi da calcio.
Le parole di Sandro Tonali
Tonali, sulla sua seconda vita
“Non è esagerato parlare di una prima e di una seconda vita. Il mio stile era negativo. Ero chiuso con tutti e questo mi faceva cambiare comportamento: anche con le persone che mi volevano bene e alle quali volevo bene. Ero così sia al campo di allenamento, sia a casa, con amici e familiari. Oggi, per fortuna, sono diverso”.
Riguardo l’abitudine di scommettere
“Non ricordo la prima scommessa. È diventata un’abitudine a 17-18 anni. E la normalità quando ha cominciato a prendermi tanto tempo. Il fatto che fosse online mi oscurava da tutto, mi chiudevo nel mio guscio. Credo di non avere mai avuto la consapevolezza però che stavano diventando una dipendenza. Quando una persona si ritrova in una situazione del genere, è difficile chiederle se è malata. Ti dirà sempre di no. Anche se sente che non è così. Non può pensare di avere quel problema, quindi tende a nasconderlo”.
La riabilitazione
“Nei mesi lontano dal campo ho passato tanto tempo con lo psicologo. Il suo lavoro era farmi capire come ci ero caduto. Di solito lo si capisce nel momento in cui si perde qualcosa: famiglia, lavoro, stipendio. Invece nel mio caso la disponibilità economica non mi ha fatto accorgere della serietà della cosa. È stato un lavoro di recupero difficile. Non potevo prendere farmaci specifici, perché con il 95% di quelli sarei risultato positivo all’antidoping, così è stato tutto un percorso mentale: durato mesi, con psicologo e psichiatra. Nell’ultimo anno non ho avuto il telefono per 6 mesi, ho provato un senso di liberà. Non ho mai sfiorato la depressione, ho lavorato subito su me stesso”.
L’incontro nelle fabbriche inglesi e la consapevolezza
“Il primo mese ero in viaggio tra Italia e Inghilterra. Non ho mai sfiorato la depressione perché ho lavorato subito su me stesso. Tre colloqui a settimana online e uno in presenza ogni mese. Non ne ho saltato uno. Si parlava sempre del giorno prima, con tre lavori specifici: uno sulla mia persona, l’altro sul gioco d’azzardo e l’ultimo era il compendio. I 16 incontri organizzati dalla Figc li ho fatti in Italia: dopo i primi sei mesi della squalifica, sono stato a Bari, Roma, Firenze, Milano, Verona. Incontravo i giovani delle squadre e gli staff. L’incontro più emozionante? A Newcastle, in una fabbrica che produce coperture per i tubi del gas nell’oceano. Ci sono andato perché in Inghilterra il gioco d’azzardo è molto diffuso. C’è stato chi mi ha detto, a diversi mesi dalla squalifica: “Ho smesso di scommettere per quello che è successo a te”. Erano ludopatici da anni. Un italiano mi ha raccontato che un dipendente guadagna duemila sterline al mese, ma a volte ha bisogno di fare gli straordinari per mantenere la famiglia: butta troppi soldi nel gioco”.
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Milan, sfuma anche Berta: in pressing su Paratici | I dettagli
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Milan, si stringe e si cerca di chiudere il cerchio per arrivare alla fatidica fumata bianca per il Direttore Sportivo. Vediamo qui di seguito i dettagli.
Sfuma anche Andrea Berta per quanto riguarda il ruolo da Direttore Sportivo dell’AC Milan.
Il manager italiano sembra avere già ricevuto un’offerta da un club estero, pertanto sarà praticamente impossibile convincerlo.
Sfumato a suo tempo anche Sartori, ecco che i rossoneri starebbero chiudendo il cerchio andando in pressing su Fabio Paratici.
L’ex Juventus ha in corso una squalifica scadente a luglio 2025, pertanto dopo tale data sarà abile ed arruolabile per un nuovo importante incarico.
Rivedremo la coppia Paratici-Conte? Domanda interessante, seguiremo gli sviluppi.
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Milan, accordo raggiunto! Avanti con Pulisic: i dettagli
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Milan, accordo raggiunto per il prolungamento di uno dei giocatori più importanti dell’intera galassia rossonera. Qui di seguito i dettagli.
Il Milan ha trovato l’accordo col giocatore ed è pronto per la fatidica firma sul nuovo contratto di Christian Pulisic.
L’attaccante americano è di fatto uno dei maggiori talenti e la dirigenza si è adoperata fin da subito per blindarlo prima che occhi e monete indiscrete potessero andare a tentare il giocatore stesso.
Milan, i dettagli
Ecco quindi pronto un contratto fino al 30 giugno 2028 con un’opzione per un ulteriore annata. Ingaggio elevato a 5 milioni a stagione.
Il giusto riconoscimento per un giocatore che ha saputo dare tanto in termini di assist, gol e professionalità.
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