Serie A
Gigi Maifredi: “Come me, Motta a Torino ha sottovalutato le difficoltà nello spogliatoio”

Gigi Maifredi critica Thiago Motta: “Alla Juventus non si può allenare come a Bologna”. La dura critica dell’ex giocatore.
L’analisi di Maifredi sulle difficoltà di Motta
Gigi Maifredi, noto per la sua esperienza nel mondo del calcio, ha espresso opinioni forti sulle difficoltà incontrate da Thiago Motta nel suo approdo alla Juventus.
In un’intervista rilasciata a Libero, Maifredi ha paragonato la sua esperienza personale a quella di Motta, suggerendo che entrambi sono arrivati a Torino con la convinzione di essere “dei in terra”, solo per scontrarsi con la dura realtà dello spogliatoio bianconero.
“Il suo errore è stato pensare che alla Juve potesse allenare come a Bologna”, ha dichiarato Maifredi, sottolineando come il passaggio da una squadra di provincia a un club con la storia e le aspettative della Juventus richieda un approccio diverso.
Il ruolo di Giuntoli e le similitudini con Allegri
Maifredi non ha risparmiato critiche neanche a Giuntoli, sottolineando come il dirigente non abbia fornito il supporto necessario a Motta, così come in passato non aveva aiutato Allegri. Questa mancanza di sostegno ha contribuito alle difficoltà di Motta nel gestire una squadra complessa e dal forte carattere come la Juventus.
La questione del supporto dirigenziale è cruciale per il successo di un allenatore, soprattutto in un ambiente esigente come quello della Juventus.
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Fonte: l’account X di Schira
Gigi #Maifredi a Libero: “Come me #Motta è arrivato a Torino credendo di essere dio in terra e ha sbattuto la faccia contro lo spogliatoio. Il suo errore è stato pensare che alla #Juve potesse allenare come a #Bologna. #Giuntoli non l’ha aiutato come non aveva aiutato #Allegri…” pic.twitter.com/vzippCDgRJ
— Nicolò Schira (@NicoSchira) March 27, 2025
Serie A
Inter, Calhanoglu ai tifosi: “Abbiamo bisogno del supporto”

Con la conclusione in parità del derby di andata Milan – Inter, Hakan Calhanoglu chiede il totale sostegno alla tifoseria neroazzurra per la partita di ritorno.
Dunque se la partita di ieri contro il Milan, nonché semplice derby di andata delle due previste dal tabellone del torneo, è stata conclusa dall’Inter in parità 1-1, lo si deve al gol al 67′ di Hakan Calhanoglu.
Inter, l’appello di Calhanoglu ai tifosi
Un gol importante per la squadra neroazzurr ma ancora di più per il centrocampista turco, che ha infatti condiviso le foto del suo trionfo in un post su Instagram.
Un momento di gloria, esultanza e condivisione, ma che contiene al suo interno un messaggio di sostegno pubblico, per tutta la tifoseria. Una richiesta importante, che è stata scritta con queste parole:
“Era solo la prima partita. Sono contento di aver segnato, ma adesso abbiamo bisogno del vostro supporto per il ritorno. Forza Inter”.
Il reclamo che il popolo neroazzurro brama, desidera ardentemente, a tal punto da galvanizzarsi per la prossima partita di ritorno Inter – Milan, il venturo mercoledì 23 Aprile.
Serie A
Milan, Walker: “Un’opportunità da cogliere. Sulla fascia…”

Dopo un’accattivante proposta del Milan, l’inglese Kyle Walker è stato trasferito in prestito dal Manchester City con il diritto di riscatto a 5 milioni.
Ormai lo sappiamo tutti. Durante lo scorso mercato calcistico di Gennaio, il difensore Kyle Walker si è trasferito dal Manchester City al Milan: suscitando grande scalpore.
Milan, le parole di Walker
Una decisione tanto importante quanto entusiasta da parte del giocatore, che ha raccontato, nel suo podcast The Kyle Walker Podcast, tutto il suo percorso, dalle considerazioni al trasferimento.
Un’opportunità d’oro, che si potrebbe dire esser stata toccata da Re Mida e che il centrocampista inglese ha descritto con tali parole:
“Nel calcio, quando capitano certe opportunità, bisogna coglierle. E per me vivere un campionato diverso, vivere una cultura diversa, giocare per un club come il Milan… non credo che si possa rifiutare. E quando sai che un club come il Milan ti vuole, tu vuoi andarci e vuoi affrontare una nuova sfida. Penso che ci siano certi club al mondo a cui non puoi dire di no. Per me era arrivato il momento giusto di andare via. E il Milan era il club giusto. Ho pensato che dovevo andare e provare qualcosa di diverso perché non voglio avere rimpianti a fine carriera. Potevo esplorare qualcosa di diverso e venire in un club come questo. Penso che sia stata la scelta giusta per me”.
Oltre alla dichiarazione principale di assoluta contentezza di esser stato trasferito al Milan, Walker ha risposto ad altre domande, qui sotto elencate.
- Quale sarà il suo futuro?
“Dopo che ho detto addio, Guardiola si è alzato e ha pronunciato un discorso davvero carino, dicendomi grazie per tutto. Ma non è finita. Sono al Milan in prestito. Devo tenere in considerazione il fatto che potrei anche tornare al City. Ovviamente le parti devono raggiungere un accordo alla fine della stagione, il capitolo non è completamente chiuso, ma vedremo cosa succede”.
- Qual è il suo obiettivo con l’Inghilterra?
“È stato un grande sollievo quando Thomas Tuchel (ct dell’Inghilterra, ndr) mi ha chiamato e abbiamo parlato. Ho parlato con lui anche del passaggio al Milan e gli ho detto: ‘Voglio restare in Europa perché voglio continuare a rappresentare il mio Paese e arrivare alle cento presenze’. Voglio solo poter dire di aver rappresentato il mio Paese 100 volte“.
Serie A
Nesti: “L’Inter rischia con il Milan. Su Tudor e Motta…”

Cosa hanno in comunque Inter, Milan e Juventus? Carlo Nesti ne parla in un suo speciale diario, nel quale tratta con competenza il loro stato di salute.
Carlo Nesti è noto a chi respira aria di calcio. Il giornalista si lascia andare ad una serie di considerazioni sulle tre squadre più titolate del campionato italiano.
Inter, Milan e Juventus, ovvero tre club importanti in Serie A, sono alcuni dei club sotto la lente del giornalista, che ne descrive le situazioni interne (ed esterne) molto diverse.

LA GRINTA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nesti si lascia andare e parla di Inter e Milan
Il giornalista fa un punto abbastanza parla della condizione del campionato e lo fa a modo suo, scegliendo con giustezza le parole da usare.
Ancora a caldo, Nesti parla del derby di Milano e dice che “Ancora una volta il Milan ha rischiato di mandare al diavolo l’Inter. Quattro partite, 2 vittorie, 2 pareggi. Meglio il primo tempo: 6 tiri, dei quali tre nello specchio della porta come i nerazzurri. L’Inter non ha fatto molto di più ma, comunque, ha fatto qualcosa di più”.
Nesti parla, infatti, anche del possesso palla; la sua è un’analisi tecnica del match e dice che “Inzaghi ha costruito la sua corona di alloro nella ripresa con le sostituzioni. Più possesso palla, 62% e più tiri (12), dei quali 4 nello specchio della porta”.
Ma il giornalista torinese non si ferma alla sola analisi delle milanesi e parla anche dei grandi stravolgimenti interni alla squadra bianconera. La cacciata di Thiago Motta e l’arrivo di Igor Tudor hanno destabilizzato una squadra che deve ritrovarsi.
“Togliamoci dalla testa che Tudor sia un gigante buono. Si tratta di un personaggio che, prima o dopo, mostra i suoi spigoli come accadde nel Marsiglia con i giocatori (Payet) o nella Lazio con i dirigenti (Lotito). Ma è anche uno che a Verona ha compiuto miracoli…”.
Per Nesti “Igor dovrà avere pazienza perché predilige aggressività, verticalità e il modulo 3-4-2-1. La Juventus non è predisposta per questi orientamenti in quanto Giuntoli e Motta avevano progettato un 4-2-3-1 senza varianti; in grado di ospitare tutti i nuovi acquisti”.
E questi sono solo alcuni estratti dalle parole del celebre giornalista che mostra, chiaramente, quanto sia complesso e meraviglioso il mondo del calcio e la sua imprevedibilità.
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