Serie A
Allegri, Roma: pista calda
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Roma-Nuovo allenatore: Dopo la smentita di Ranieri su Gasperini, spunta la pista Allegri. Milan e Juve ad oggi sembrano non spingere per lui
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La Roma, sabato sera, sarà impegnata sul campo del Lecce. A tal proposito, Claudio Ranieri si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Come era lecito pensare, tra queste domande ce n’è stata una rivolta alla decisione sul suo possibile successore nei panni di allenatore della Roma. E così, infatti, è stato. Sarà Gasperini il prossimo allenatore della Roma? No. Nessuno dei nomi usciti è nella rosa di quelli che abbiamo incontrato. Io e Ghisolfi abbiamo portato dei nomi al presidente, poi sarà lui ad annunciarlo”.
Cosa è cambiato allora? Fino a qualche giorno fa, Gian Piero Gasperini sembrava il favorito per diventare la nuova guida tecnica giallorossa una volta iniziata la prossima stagione; Anche in virtù delle parole pronunciate dallo stesso tecnico lunedì scorso al Salone d’Onore del CONI, quando ha ricevuto il premio Bearzot come miglior allenatore della passata stagione. Tuttavia, la sensazione che traspare dalle sue dichiarazioni, in cui ha ribadito: ‘Io non sono il futuro della Roma’, è che non siederà sulla panchina giallorossa la prossima stagione. Sembrerebbe, quindi, che la società abbia già escluso Gasperini e stia valutando nuove possibili soluzioni.
Roma, spunta Allegri
Dopo che la partita contro il Lecce d’andata sancì l’esordio sulla panchina giallorossa per Claudio Ranieri, quella di sabato sarà con ogni probabilità quella che aprirà il countdown delle 9 partite che mancano per chiudere la stagione con il mago di piazza San Saba in panchina. Tuttavia, a Trigoria, mentre la squadra si prepara a chiudere la stagione in crescendo, la dirigenza è impegnatissima a trovare nuovi nomi per la panchina nella prossima stagione. Nelle ultime ore, a tal proposito, proprio come in borsa, stanno crescendo in maniera esponenziale le quotazioni di Max Allegri, che proprio nello stadio della capitale visse la sua ultima partita da allenatore sulla panchina della Juventus. Tra l’altro, il suo avversario in quella finale di Coppa Italia fu proprio Gasperini.
Tuttavia, dopo che, negli ultimi mesi, Allegri era stato insistentemente accostato anche ad altre panchine: tra cui quella del Milan o quella della Juventus, dove, nonostante non ci siano state indiscrezioni riguardanti un incredibile ritorno, si trattava più di un coro da parte di quella fetta di tifosi che, spinta dalla profonda delusione scaturita dalla stagione con Thiago Motta, aveva rivalutato l’operato del tecnico toscano e ne richiedeva a gran voce la riassunzione. Ad oggi, entrambe le piste sembrano essersi comunque notevolmente raffreddate, a differenza di quella della Roma, più calda che mai.

CLAUDIO RANIERI INDICA IL SEGNO DUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A
Hellas Verona, in memoria dello scudetto con una maglia speciale
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03/04/2025
Hellas Verona celebra la sua storia con una maglia unica che lega la storia del club alla partnership con il marchio Joma.
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Il risultato è qualcosa di sorprendente e celebrativo.
La storia della squadra Hellas Verona si lega, indissolubilmente, alla vittoria dello scudetto avvenuta nel 1985.
Un traguardo storico per la cittadina veneta, la prima ad aver raggiunto un traguardo del genere pur non essendo capoluogo di regione. Un traguardo, va detto, suggellato grazie all’impresa condotta sia da una squadra di undici impavidi e sia dal genio del mister Osvaldo Bagnoli.
Quest’anno, a quaranta anni da quel traguardo il club vuole onorare quella squadra che tanto ha dato ai cittadini veronesi e al club. Proprio in occasione della ricorrenza della vittoria matematica (avvenuta il 12 maggio 1985, con una giornata di anticipo) Hellas Verona vuole festeggiare quella ricorrenza e lo farà con un kit speciale.
La maglia con cui Hellas Verona vuole celebrare la sua storia
Al centro di questo pacchetto creato ad hoc per l’occasione primeggia proprio lei, la regina, la maglia celebrativa che è chiaramente ispirata proprio alla divisa di quella famosa partita Atalanta–Hellas Verona tanto importante per i gialloblù.
Infatti la maglia è realizzata con la base in giallo e con la presenza di sottilissime pin stripes blu che si intersecano con il logo presente nel retro.
Il logo – con i mastini – si rifà a quello usato per la maglia home 2024/25 ma con l’aggiunta del numero 40 (chiarissimo riferimento proprio al tempo intercorso da quel magico evento) e suggellato proprio dalla scritta 1985-2025 intervallata dal Tricolore.
Ma la cura nei dettagli su questa divisa non terminano qui e infatti oltre ad apparire (sulla destra) il logo di Joma (sponsor tecnico), si potrà vedere – sul retro proprio sotto il colletto – il Tricolore. Ma la nota più evocativa è proprio una scritta (posta sotto il colletto) che riprende la frase dello storico cronista del Hellas Verona, Roberto Puliero, che disse “E la città esplose nel suo grido più alto”.
E’ evidente che la città ha ancora un legame con quella squadra ancora molto viva ed intensa e, comunque finirà la partita, sarà certamente un giorno di festa memorabile. Un vero e proprio inno all’amore per il calcio.
Il club, attento all’ambiente, ha realizzato la maglia utilizzando al 100% plastica riciclata per mandare anche un chiaro messaggio etico. Tutto questo senza dimenticare la tecnologia: infatti, nelle zone di maggiore sudorazione ha usato il sistema Micro-Mesh, che garantisce traspirabilità e rilascio del calore corporeo.
Questa maglia è stata realizzata sia nella versione a manica corta che in quella a manica lunga ed è stata realizzata nella serie limitata a 1895 esemplari e anche questo non è assolutamente un caso!
Serie A
Bastoni a Supernova: “Volevo lasciare l’Inter, ma Conte mi ha convinto a restare”
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03/04/2025
Alessandro Bastoni rivela: “All’inizio volevo lasciare l’Inter, ma Conte mi ha fatto cambiare idea”. Queste le parole del difensore a Supernova.
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La Rivelazione di Bastoni
Alessandro Bastoni, durante un’intervista a Supernova, ha condiviso un retroscena della sua carriera all’Inter. All’inizio, il difensore italiano aveva deciso di lasciare il club nerazzurro. Tuttavia, Antonio Conte è stato determinante nel convincerlo a rimanere, dimostrando ancora una volta la sua capacità di motivare e influenzare i giocatori. Bastoni ha sottolineato come anche i calciatori facciano sacrifici notevoli, simili a quelli di altre professioni, a causa della loro lontananza dalla famiglia.

ALESSANDRO BASTONI PROVA A FERMARE ANTONIO RUDIGER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sacrifici e Carriera
Nelle sue dichiarazioni, Bastoni ha messo in luce la realtà spesso trascurata dei calciatori: il tempo perso con la famiglia è un sacrificio impagabile. Nonostante la percezione comune che la vita di un calciatore sia solo glamour e successo, Bastoni ha voluto enfatizzare i lati meno visibili del mestiere. La sua esperienza personale con Conte non solo ha segnato una svolta nella sua carriera, ma ha anche evidenziato il ruolo cruciale di un allenatore nel plasmare il futuro di un giocatore.
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Fonte: l’account X di Schira
#Bastoni a Supernova: “All’inizio ho fatto le guerre per andare via dall’#Inter. #Conte mi ha convinto a restare. I sacrifici non li fanno solo i muratori o gli operai, ma pure noi calciatori. Giochiamo talmente tanto che siam sempre lontani dalla famiglia. Il tempo è impagabile” pic.twitter.com/HmXpP2vVaR
— Nicolò Schira (@NicoSchira) April 3, 2025
Serie A
Fiorentina, con Palladino la squadra è cresciuta di valore
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03/04/2025
Il tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino potrebbe essere riconfermato anche per la prossima stagione, ma intanto la squadra è cresciuta di valore.
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Il tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino potrebbe essere riconfermato alla guida dei viola anche per la prossima stagione. Intanto la squadra è cresciuta di valore, tanto che la valutazione di mercato della rosa è di 281 milioni di euro, 3 in più prima dell’inizio di questa stagione.

RAFFAELE PALLADINO E ROBIN GOSENS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, Palladino potrebbe essere riconfermato anche la prossima stagione, alcuni giocatori sono cresciuti con lui
In casa Fiorentina si inizia già ha parlare di futuro, con la possibile riconferma anche per prossima stagione di Raffaele Palladino alla guida della squadra viola. Certamente bisognerà attendere l’epilogo sia in campionato che in Conference League, ma la società gigliata sta valutando l’ottimo lavoro svolto sin qui dal tecnico ex Monza, soprattutto per la crescita dell’intera rosa a disposizione.
All’arrivo di Palladino a Firenze, la quotazione complessiva dell’intera rosa era di 279 milioni di euro, dopo10 mesi il valore è aumentato a 281 milioni di euro, quindi c’è stata una crescita esponenziale di 3 milioni di euro. Altro dato molto significativo la crescita esponenziale del valore di mercato di alcuni giocatori, come Kean, Comuzzo, Dodò, Ranieri, Adli, Mandragora, Beltran e Ndour.
Tra quelli appena citati, i primi due, Kean e Comuzzo, sono i giocatori che sono cresciuti di più con Palladino. Kean ormai oltre ad essere titolare viola, attaccante decisivo come lo è stato contro l’Atalanta, è diventato un punto fermo della Nazionale. Comuzzo, anch’esso cresciuto molto, è uno dei migliori difensori della Serie A. Le loro quotazioni di mercato sono triplicate, Kean è passato da 18 a 40 milioni di euro, Comuzzo da 4 a 25 milioni di euro.
Insomma, la dirigenza gigliata può essere davvero soddisfatta del lavoro fin qui svolto da Palladino, vedremo ora come si concluderà la stagione, ma già il solo aver fatto crescere alcuni talenti è davvero un grosso merito, sperando solo che qualcuno non lasci in estate Firenze, ma questo è da vedersi.
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