Calcio Femminile
Esclusiva CS, intervista al DS del Parma Femminile Aurelio: “Mercato sbagliato? Non è così e vi spiego perché..”
Il DS del Parma Femminile Domenico Aurelio si è concesso in esclusiva ai nostri microfoni. Rispondendo in maniera schietta su diversi argomenti.
Domenico Aurelio si è concesso ai microfoni di Calciostyle per parlare del suo Parma. Il DS gialloblù ha dato piena disponibilità nel rispondere su diversi argomenti. Tra cui la prima squadra, il mercato ed il settore giovanile. Qui di seguito l’intervista integrale.
Lei è uno dei direttori sportivi con abilitazione federale tra i più giovani d’Italia. Nonostante questo ha già qualche anno di esperienza maturato con l’Empoli, la sua squadra precedente. Quale bagaglio le ha lasciato quell’esperienza?
“Sono arrivato da una società che io reputo casa. Mi ha dato l’opportunità prima di diventare osservatore, team manager e poi Direttore prestissimo. Una realtà familiare che mi ha lasciato un concetto importante. Prima dei professionisti vengono le persone. Questo nel mondo del lavoro è una cosa importantissima. L’Empoli è una famiglia che ha dato tanto al calcio femminile ed a loro va il mio grazie per avermi permesso di iniziare quest’esperienza.”
Il DS del Parma ed il format della Serie A
Cosa pensa del nuovo format del Campionato? E degli orari “bizzarri” in cui vengono disputate le partite?
“Le rispondo partendo dagli orari, che spesso non permettono di avere molta affluenza allo Stadio. Parlo ovviamente per il Parma, che è l’unica realtà a condividere lo stesso Stadio della maschile. Giocare in certi orari non consente di creare eventi funzionali, legati alla partita, che porterebbero più appeal ed affluenza.”
Prosegue dicendo: “Invece per quanto riguarda il format, sicuramente si è alzato il livello, diventando più competitivo rispetto alla scorsa stagione. Non le nascondo però che è abbastanza noioso giocare con le stesse squadre. Ho seguito molto la Serie B questa stagione ed è stato un Campionato lungo ed appassionante. Dove Napoli e Lazio hanno mostrato di poter essere attrezzate per il passaggio nella serie maggiore. Mi piacerebbe vedere una Serie A con almeno 12/14 squadre. Anche solo per la bellezza di fare diverse trasferte, per cambiare posti ed avere maggiormente la sembianza di un Campionato. Non posso dire con certezza se questa sia la soluzione giusta ma penso che, nei prossimi anni, il format verrà cambiato.”
I consigli di Domenico Aurelio
Se potesse dare suggerimenti alla Figc, cosa farebbe per migliorare ulteriormente il calcio femminile?
“Ho capito una cosa giocando la stagione, che non mi piace assolutamente il turno di riposo. Proporrei di valutare in base ai punti chi tra la quinta e la sesta sia più vicina alla zona retrocessione o scudetto. Facendo una poule da 6 ed una da 4 squadre, evitando così di dover far riposare una squadra. Perché il turno di riposo a volte è “particolare”. Un altro suggerimento potrebbe essere cambiare alcuni orari. Giocando magari in orario serale o notturno per invogliare più persone a venire alla partita. Tenendo quindi conto di molti più fattori, come fanno anche in Spagna. In modo da portare più persone a conoscere il femminile.”
Il Parma punta sulla parità
Concedendo l’utilizzo del “Tardini” anche alla squadra femminile avete voluto dare un segnale forte? Coma a voler dire “il femminile conta tanto quanto il maschile”. O ci sono altri motivi dietro questa scelta?
“Abbiamo un presidente, una proprietà, che crede tantissimo non solo nel femminile ma soprattutto nella parità di genere. E questo lo ha dimostrato non solo a parole, ma anche coi fatti. Noi giochiamo al “Tardini”, ma non solo. I nostri tifosi hanno a disposizione tutti i servizi offerti nel maschile anche per il femminile. Parlo dell’apertura del museo, dello store e la zona hospitality. Inoltre le squadre hanno in comune il centro di allenamento di Collecchio, con tutti i servizi a disposizione. Mi piace ricordare un episodio in particolare. Durante un allenamento, di preparazione al match, la maschile e la femminile hanno condiviso il campo per una ventina di minuti. Non era programmato ma c’è molta collaborazione tra lo staff delle due squadre. Per molti tutto questo è un segnale forte ma per la mentalità americana è la normalità. Il nostro sogno, ed obiettivo, è quello di far aumentare talmente tanto l’interesse verso il femminile da riuscire a riempire lo Stadio. Al momento per ragioni di affluenza, c’è solo la tribuna aperta. Abbiamo buone medie ma dobbiamo migliorare tanto.”
Il punto sul mercato del Parma
Parlando di mercato di riparazione, molti tifosi si aspettavano innesti sia in difesa che a centrocampo, visti i tanti infortuni subiti in quei reparti. Soprattutto considerando che avevate una delle peggiori difese del campionato, per quale motivo si è preferito intervenire solo nel reparto offensivo?
“Perché non prendo tanto per prendere, ma preferisco prendere dei profili che facciano crescere la squadra. Non prendo un difensore od un centrocampista se non lo reputo all’altezza della squadra. C’erano molte possibilità in avanti. A centrocampo abbiamo recuperato Vaitukaitytė, che era stata indisponibile per tutta la prima parte a causa dell’infortunio al menisco. Abbiamo introdotto Árnadóttir. Mentre in difesa c’è stato solo uno scambio Caiazzo-Brscic. Non sono stati fatti altri innesti per due ragioni. Perché non c’era la possibilità di far crescere la squadra con quello che offriva il mercato. E perché il subire tanti goal molte volte è dovuto ad un’amalgama di squadra e non ad un reparto difensivo a se.”
Il DS Domenico Aurelio aggiunge inoltre: “E’ una squadra completamente nuova. Hanno scoperto il 10 di Giugno che esisteva il Parma e, per la prima volta, il 14 di Luglio erano in campo. Arrivano tutte da realtà diverse. Noi molte volte ci dimentichiamo che non va fatta solo una squadra. Ma va fatto prima di tutto uno spogliatoio. E lo zoccolo duro andava creato, va ancora creato e va consolidato.”
Domenico Aurelio: “Il Parma ha bisogno di tempo”
Dopo il mercato di Gennaio le cose sono un poco migliorate, nonostante i risultati fatichino ad arrivare. Secondo lei, cosa serve a questo Parma per trovare continuità e risultati positivi?
“Serve tempo. Serve riuscire a costruire un nucleo Parma che nel tempo possa dare la giusta mentalità del gruppo. E possa mettere colonne importanti nello spogliatoio. Se era semplice fare calcio e vincere, comprando soltanto, era tutto più facile. Purtroppo il calcio non è una scienza e non per forza, se si comprano buone calciatrici, i risultati arrivano. Abbiamo avuto anche molti infortuni, questo non è un alibi ma una nostra colpa. Potevamo essere più preparati su questo piano e questa è una mia responsabilità. Nel calcio gli errori li fanno tutti, anche i più grandi, ed io non ne sono certo esente. Li sto pagando a duro prezzo, forse anche troppo per il valore della squadra. Però io penso che nel calcio tutto torna e gira. Speriamo che giri dalla prossima stagione.”
Il Parma ed il settore giovanile
Il settore giovanile è sicuramente una parte fondamentale per la crescita del club e della prima squadra. Cosa pensate di fare per svilupparlo al meglio?
“Il settore giovanile è una parte importantissima. Quest’anno ci siamo trovati subito ad affrontare il Campionato Primavera 1. Quindi subito in un campionato competitivo e dove fortunatamente siamo riusciti a mantenere la categoria. Siamo orgogliosi di quello che ha fatto il responsabile del settore giovanile e la coach Ilenia Nicoli, ma dobbiamo ancora lavorare tanto e strutturarci al meglio. Soprattutto sulla parte di sviluppo atletico e lo studio dei dati. Prossima stagione saranno introdotte diverse figure dal punto di vista nutrizionale. Perché è importante avere un educazione a 360°. Che possa portare le ragazze in prima squadra ad essere educate calcisticamente. Dal punto di vista atletico, della nutrizione, sportivo. Ma soprattutto dal punto di vista degli studi. Purtroppo, nonostante gli stipendi siano buoni, il calcio non ti permette di arrivare fino alla pensione. Quindi è importante proseguire gli studi parallelamente alla carriera di calciatrice. Su questo siamo molto attenti ma ancora non abbastanza strutturati. E l’anno prossimo cresceremo anche lì. Saranno fatti anche dei lavori al centro sportivo di Collecchio. L’intenzione è quella di creare, entro due anni, 16 campi per consentire di spostare lì tutte le attività e tutto il settore giovanile. Poi serve farle giocare tanto. Una cosa che ho notato è che non hanno tanto trascorso sportivo, non hanno tante partite alle spalle. Serve che le bimbe dai 6 anni fino ai 20 anni, prima del passaggio in prima squadra, giochino tante tante partite. Solo così cresci e riconosci determinate situazioni in mezzo al campo.”
Calcio Femminile
Roma femminile, crollo totale a Wolfsburg: giallorosse eliminate dalla Champions
La Roma femminile crolla sotto i colpi del Wolfsburg e dice addio alla possibilità di accedere alla fase ad eliminazione diretta della Women’s Champions League.
L’ultima speranza di vedere un’italiana alla fase ad eliminazione diretta della Women’s Champions League è sfumata. Dopo la Juventus, eliminata già alla quarta giornata, anche la Roma femminile deve rinunciare al sogno qualificazione.
Le giallorosse, guidate da mister Spugna, nella sfida da dentro o fuori in casa del temibile Wolfsburg, non cadono sotto i duri colpi delle tedesche. Le campionesse d’Italia ci provano con cuore e coraggio, forti anche dei due risultati su tre a disposizione, ma gli errori individuali e le assenze importanti in fase offensiva non aiutano e affossano le capitoline.
Partenza shock con le tedesche che passano in vantaggio dopo solamente 6′ minuti con la parabola imprendibile di Popp. La rete incassata sveglia le giallorosse che si compattano alzando il baricentro e il pressing sul possesso avversario, senza però mai riuscire a rendersi pericolose alla retroguardia del Wolfsburg.
Nel secondo tempo entra una Roma più determinata che trova il pareggio al 57′ con Giacinti. Pareggio che dura molto poco con la formazione giallorossa che si fa male da sola a causa di un doppio errore da matita rossa di Cissoko: l’ex West Ham regala nel giro di 180 secondi due reti alle tedesche, che affossano completamente la Roma. Le ragazze di Spugna provano a reggere l’urto ma nel finale staccano la testa e in soli 7′ minuti prendono l’imbarcata.
Un risultato sicuramente bugiardo, soprattutto se pensiamo all’andata della sfida (terminata 1-0 per le giallorosse), ma che sicuramente ha tanto da insegnare per i sogni europei della Roma. Adesso l’obiettivo e non sfaldarsi e concentrarsi su una rimonta in campionato che non sarà affatto facile, con una Juventus infermabile là davanti.
Calcio Femminile
Women’s Champions League, Roma – Wolfsburg: probabili formazioni e dove vederla
La Roma femminile si appresta alla gara più importante di questo prima parte di stagione. La gara di Champions League contro il Wolfsburg è da dentro o fuori.
Manca sempre meno alla gara di Women’s Champions League da dentro o fuori per la Roma femminile di mister Spugna. Domani, mercoledì 11 dicembre, la formazione giallorossa se la vedrà con il Wolfsburg in un match che deciderà chi, oltre al Lione, passerà il turno ed approderà alla fase ad eliminazione diretta.
La gara in terra tedesca sarà decisiva visto che le due formazioni si trovano entrambe a 6 punti con il Galatasaray, ultimo nel girone A con 0 punti raccolti. Sarà perciò importante trovare i tre punti, come all’andata, per poter accedere alla fase successiva, soprattutto guardando la differenza reti che sorride molto di più alle tedesche con un +7.
Qui Wolfsburg
Stroot per la sfida contro le campionesse d’Italia andrà verso il 4-2-3-1. Difesa formata a Wilms, Minge, Hegering, Linder. La coppia in regia sarà formata da Huth e Lattwein. Dietro all’unica punta Popp ci saranno Jonsdottir, Blomqvist e Beerensteyn, ex Juventus.
Qui Roma
Mister Spugna contro le tedesche dovrà gestire l’emergenza nel reparto offensivo con Viens, Pilgrim (tornata in gruppo ieri) e Haavi, uscita anzitempo contro il Como per una profonda ferita sopra il ginocchio. Domani il tecnico riproverà nuovamente la difesa a tre con Cissoko, Minami e l’arretrata Kumagai. Sulle fasce dovrebbero esserci Aigbogun e Glionna mentre a centrocampo ci saranno Pandini, Giugliano e Greggi. Unica punta Giacinti con Dragoni che agirà alle spalle della 9 giallorossa.
Probabili formazioni
Wolfsburg (4-2-3-1): Frohms; Wilms, Minge, Hegering, Linder; Huth, Lattwein; Jonsdottir, Blomqvist, Beerensteyn; Popp All.: Stroot
Roma (3-5-1-1): Ceasar; Cissoko, Kumagai, Minami; Aigbogun, Pandini, Giugliano, Greggi, Glionna; Dragoni; Giacinti All.: Spugna
Dove vederla
Il match di Women’s Champions League tra Wolfsburg e Roma, in programma mercoledì 11 dicembre alle ore 18:45, sarà visibile in esclusiva su Dazn.
Calcio Femminile
Macché te lo guardi? – il recap sul 12° turno di Serie A femminile
Dodicesimo appuntamento con “Macché te lo guardi?”, la rubrica settimanale di Calciostyle dedicata al campionato di Serie A femminile 2024/2025.
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Non possiamo non iniziare dal passaggio al professionismo (1° luglio 2022) arrivando a traguardi che fino a pochi anni fa erano impensabili, come per esempio raggiungere la quota di 40 mila spettatori per un singolo match.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.
Serie A femminile, il recap della dodicesima giornata
La dodicesima giornata di Serie A femminile si apre con l’anticipo in notturna che vede trionfare la Roma in casa contro il Como. Vittorie anche per Fiorentina e Juventus, la quale consolida il distacco di +6 dalle inseguitrici. Nella sfida salvezza tra Sassuolo e Napoli a spuntarla è la formazione neroverde grazie un’incontenibile Chmielinski, vice capocannoniere del campionato. Infine nel primo storico derby della Madonnina giocato a San Siro il Milan non va oltre l’1-1, complice anche una grande prestazione tra i pali dell’estremo difensore nerazzurro Runarsdottir.
Roma a due facce: ci pensano Di Guglielmo e Giacinti
Roma – Como 2 – 1
10′ Karlernas (C), 59′ Di Guglielmo (R), 67′ Giacinti (R)
È una Roma a due facce quella che apre la 12° giornata di Serie A femminile nella sfida in notturna contro il Como. Le giallorosse nel primo tempo non sono pervenute, a causa di difficoltà importanti a creare trame interessanti di gioco e soprattutto con un reparto difensivo da registrare. Proprio su una di queste sbavature difensive le lariane colpiscono.
Tiro dalla distanza con Ceasar non di certo impeccabile nella parata con il pallone che rimane vagante in area di rigore. La più lesta di tutti a raccogliere ed infilare in rete è la classe ’93 Karlernas. La Roma non accusa il colpo ma non riesce a dare una svolta a suo favore, rendendosi poco pericolosa in zona offensiva. L’unico brivido fatto passare alla retroguardia del Como arriva direttamente su calcio di punizione con il tiro di Giugliano che si spegne poco sopra la traversa.
Nel secondo tempo, grazie ai cambi effettuati da mister Spugna, scende in campo una Roma diversa, vogliosa di portare a casa il risultato. La rete del pareggio arriva proprio dalla testa di una delle sostituzioni effettuate dal tecnico giallorosso. Schema eseguito perfettamente da angolo con Giugliano che dalla trequarti offensiva crossa sul secondo palo dove sbuca Di Guglielmo, che di testa riporta il match in parità: inutile il doppio tentativo miracoloso dell’estremo difensore lariano, che in un primo momento era riuscita a fermare il pallone colpito dal laterale italiano.
La Roma acquista ancora di più fiducia e 8 minuti più tardi completa la rimonta. Cross sul secondo palo dalla sinistra di Glionna, girata al volo spettacolare di Giugliano che riesce magicamente a fornire nel mezzo dell’area una troppo sola Giacinti. L’attaccante italiana non se lo fa ripetere due volte e con una grande voleè di destro buca Gilardi. Le giallorosse avrebbero anche la palla del match point per chiudere definitivamente la gara ma dal dischetto Giugliano si fa ipnotizzare dal portiere lariano.
Vittoria importante per la Roma per rimanere in scia delle prime della classe. Ora testa all’impegno sicuramente più importante di questa parte di stagione: la delicata sfida di Women’s Champions League contro il Wolfsburg, decisiva per il passaggio alla fase ad eliminazione diretta.
Il match salvezza va al Sassuolo
Sassuolo – Napoli 2 – 1
17 ‘ Chmielinski (S), 61′ Sabatino (S), 68’ Jelcic (N)
Continua nel momento d’oro il Sassuolo di mister Rossi che nella sfida salvezza contro il Napoli ottiene il quinto risultato utile consecutivo tra campionato e Coppa Italia e soprattutto la seconda vittoria in questa stagione di Serie A.
A partire più forti sono le padroni di casa che aprono le danze al minuto 17 con la scatenata Chmielinski. Difesa partenopea da matita rossa con Pettenuzzo che si addormenta e si fa sfilare il pallone da Sabatino che serve Dhont in una situazione di 2 vs 1. L’attaccante neroverde è brava a servire la giocatrice tedesca che non sbaglia il rigore in movimento: non basta il tocco dell’estremo difensore del Napoli a fermare la settima marcatura in campionato di Chmielinski, sempre più trascinatrice del Sassuolo.
Napoli, come capita da inizio stagione, non pervenuto in zona offensiva, a causa delle difficoltà a creare azioni degne di nota ed a rendersi pericoloso.
Il secondo tempo rimane sulla falsariga del primo con le neroverdi alla caccia della rete della sicurezza, che arriva al 61′ su calcio di rigore. Una scatenata Chmielinski viene atterrata in area e per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Sabatino che non sbaglia: palla da una parte, portiere dall’altra.
Dal nulla però il Napoli la riapre con la rete al 68′ di Jelcic, subentrata ed al primo goal in stagione. Difesa del Sassuolo che si fa sorprendere dall’up and under di Muth per lo scatto della classe 2004. A tu per tu con Durant non sbaglia riaprendo così il match. Solo un pò di spavento per le neroverdi che riescono ad arginare i deboli attacchi delle partenopee, riuscendo perciò a portare a casa i tre punti.
Nove punti per il Sassuolo che si allontana proprio dal Napoli, fermo ancora a 6 punti in classifica. Unica nota negativa le condizioni pessime del campo di gioco, un bruttissimo spot per il calcio femminile di prima categoria.
23 secondi tra l’ingresso in campo e il goal? si può fare
Sampdoria – Fiorentina 1 – 3
28′ Della Peruta (S), 64′ Severini (F), 84′ Johannsdottir (F), 90+6′ Boquete (F)
Vittoria in rimonta anche per la Fiorentina che batte una bella Sampdoria. A La Sciorba di Genova va in scena un bellissimo match con un Samp arrembante e vogliosa di conquistare punti importanti in chiave salvezza.
Complice anche una Fiorentina molto sottotono ad avere le redini del match sono le padroni di casa che dopo neanche 7′ minuti di gioco vanno a centimetri dal vantaggio. Cross dalla sinistra per il preciso colpo di testa di Della Peruta che si stampa sul palo interno e con la manona dell’estremo difensore viola compie un’insolito flipper che finisce sui piedi di Bercelli, che non riesce a concludere a rete. Sarebbe stato tutto inutile comunque poichè ad azione terminata l’arbitro ha ravvisato il fuorigioco dell’attaccante della Samp.
È comunque un grosso campanello dall’allarme per la formazione allenata da De La Fuente che concede troppo alle doriane, pagando ciò a caro prezzo. Infatti, poco prima della mezz’ora la Sampdoria passa in vantaggio con Della Peruta. Triangolazione perfetta per servire nello spazio Cafferata, la quale mette in mezzo per l’accorrente numero 9 doriano che da pochi passi non sbaglia, siglando il quarto goal in campionato della formazione ligure.
Nonostante la rete incassata, la Fiorentina rimane in bambola delle trame offensive delle padroni di casa che vanno vicine al doppio vantaggio in diverse occasioni ma si devono arrendere alla prestazione monstre dell’estremo difensore viola, Durante.
Nella seconda frazione la musica cambia totalmente con la Fiorentina che prende in mano il gioco e incomincia a flirtare con il pareggio. Al 51′ arriva il primo squillo con la rete annullata a Bonfantini dopo una sgasata spettacolare di Janogy. Anche questo, come il palo colpito dalla Samp ad inizio gara, è solo un’anticipazione di quello che succederà da lì a breve.
Severini viene servita sulla destra in profondità, entra in area, rientra sul macino e fa partire un tiro-cross che si infila in rete alle spalle di Tampieri. A completare la rimonta, arrivata nel finale di partita, ci pensano i cambi di mister De La Fuente: Dentro Johannsdottir, che in appena 23 secondi confeziona il suo primo goal stagionale e il 1-2 viola. Ingresso da favola per la giocatrice islandese.
La numero 8 viene servita in area da Filangeri, grande sterzata per liberare il destro potente che manda in visibilio la panchina della Fiorentina. A chiudere definitivamente la gara ci pensa la solita Vero Boquete, anche lei subentrata, a tempo oramai scaduto.
La spagnola è fortunata nel ritrovarsi il pallone sui piedi dopo il tentativo fallito di servire Janogy e all’altezza del dischetto esplode il mancino su cui Tampieri non può nulla.
Vittoria importante per la Fiorentina che supera in classifica l’Inter e rimane aggrappata ai 6 punti di distanza dalla Juventus capolista. Ottima risposta per la Sampdoria, che dovrà mettercela tutta per evitare la retrocessione, visto l’ultimo posto in campionato.
Bonansea all’ultimo respiro!
Juventus – Lazio 3 – 2
48′ Cantore (J), 58′ Girelli (J), 71′ Le Bihan (L), 76′ Visentin (L), 90′ Bonansea (J)
Un grande match pieno di spettacolo ed azioni regalano Juventus e Lazio nel lunch match della domenica di Serie A. A farci intuire tutto ciò la stupenda rovesciata al volo di Simonetti che esce di pochissimo al 20esimo del primo tempo.
È una gara giocata a viso aperto quella tra due squadre che si trovano in due posizioni di classifica completamente opposte: la Vecchia Signora comanda indisturbata la classifica, mentre la Lazio naviga nelle zone basse della classifica con solamente un pareggio collezionato nelle ultime 5 gare.
La Juventus esce alla mezz’ora con tre/quattro azioni da goal una dietro l’altra nelle quali si supera Cetinja, estremo difensore biancoceleste. Ad inizio secondo tempo cade il muro eretto dalla difesa della Lazio grazie ad una super giocata di Cantore. Beccari lanciata in contropiede serve al centro dell’area la numero 9 bianconera, la quale si gira, mandando fuori giri il difensore biancoceleste, e scarica un gran destro dove Cetinja non può nulla.
Passano esattamente dieci minuti e la Juventus raddoppia con Girelli, sempre più capocannoniere di questo campionato con 8 reti in 11 presenze. Sull’angolo dalla destra battuto al centro da Caruso sbuca la testa della classe 90′ bianconera che insacca il 2-0.
Sembra una gara chiusa virtualmente ma una Lazio mai doma riacciuffa il risultato nel giro di 5 minuti con la coppia Le Bihan–Visentin. Al 71′ Le Bihan recupera un pallone vagante sulla trequarti offensiva e molto libera di muoversi si inventa il goal della domenica con un tiro a giro perfetto da distanza siderale sul quale Peyraud-Magnin non ci arriva.
5′ minuti più tardi le biancocelesti si riportano in parità con una grande azione corale di prima dove la numero 99 arriva a tu per tu con il portiere bianconero. Finta di tiro che mette a sedere Peyraud-Magnin e pareggio trovato. Quando tutto sembrava andare verso un ottimo pareggio per la formazione ospite, Bonansea, da poco subentrata, regala i tre punti alla Juventus.
Indecisione della difesa della Lazio che costringe Cetinja all’uscita disperata che funziona solo a metà. La palla rimane comunque tra i piedi di Bonansea che a porta sguarnita affonda le biancocelesti.
Vola la Juventus a +6 dalla Fiorentina e a +7 da Roma ed Inter, mentre per la Lazio arriva una sconfitta immeritata per quello visto in campo, problema che purtroppo perseguita la formazione allenata da Grassadonia.
La prima a San Siro è da urlo!
Milan – Inter 1 – 1
45′ Bartoli (I), 51′ Nadim (M)
A chiudere la 12° giornata di Serie A il derby di Milano, che per per la prima volta in assoluto si gioca alla Scala del Calcio, il Meazza. A rendere ancora più speciale questa gara la maglia da gioco vintage del Milan, per i 125 anni del club rossonero.
A iniziare meglio il match sono proprio le rossonere che spingono già dai primi minuti con diverse conclusioni dalla distanza. Al 4′ di gioco Renzotti prova la botta da distanza siderale, sugli sviluppi di angolo, che si stampa sulla traversa, complice anche un tocco decisivo di Runarsdottir. Proprio l’estremo difensore nerazzurro è il protagonista del primo tempo della stracittadina con diversi interventi a sventare i numerosi attacchi del Milan.
Sulla prima ed unica azione offensiva del primo tempo l’Inter affonda il colpo con Bartoli. Cambiaghi viene lanciata in area, palla al centro per il velo di Magull che lascia sul secondo palo per l’accorrente ex capitano della Roma che insacca il primo storico goal dell’Inter femminile a San Siro.
Pronti e via e nel secondo tempo il Milan riporta la gara in parità. Palla sulla destra per Renzotti, uno contro uno della centrocampista rossonera che penetra in area e scarica dietro per Nadim: tiro rasoterra che infila Runarsdottir. Una rete molto speciale per il Milan e soprattutto per la giocatrice numero 9. Infatti, l’attaccante rossonero, oltre ad aver segnato il suo primo goal in campionato, ha siglato la prima rete del Milan e di una straniera al Meazza.
All’impianto di San Siro si erano già giocate due gare al femminile, in una aveva giocato la Nazionale, mentre nella seconda si era disputata Milan – Juventus, match terminato 0-1 per le bianconere grazie alla rete di Girelli.
Nel finale di partita l’Inter ha due grosse occasioni per conquistare la vittoria con Detruyer e Karchouni, ma prima Giuliani, portiere del Milan, e poi Swaby negano con due grandi interventi la rete del vantaggio.
Pareggio meritato per quello visto in campo con l’Inter che si fa scavalcare in classifica dalla Fiorentina e raggiungere dalla Roma. Dall’altra sponda dei navigli invece arriva il secondo pari consecutivo contro due big del campionato, contro le nerazzurre e la Viola.
Serie A femminile, classifica e prossimo turno
Squadre | Punti | G | V | P | S | GF | GS | DR |
Juventus Women | 32 | 12 | 10 | 2 | 0 | 35 | 12 | 23 |
Fiorentina femminile | 26 | 12 | 8 | 2 | 2 | 23 | 14 | 9 |
Inter Women | 25 | 12 | 7 | 4 | 1 | 22 | 7 | 15 |
Roma Women | 25 | 12 | 7 | 4 | 1 | 24 | 13 | 11 |
Como Women | 16 | 12 | 5 | 1 | 6 | 18 | 21 | -3 |
Milan Women | 15 | 12 | 4 | 3 | 5 | 11 | 14 | -3 |
Sassuolo Femminile | 9 | 12 | 2 | 3 | 7 | 18 | 26 | -8 |
Lazio Femminile | 7 | 12 | 1 | 4 | 7 | 14 | 20 | -6 |
Napoli Femminile | 6 | 12 | 1 | 3 | 8 | 4 | 18 | -14 |
Sampdoria Women | 4 | 12 | 0 | 4 | 8 | 4 | 28 | -24 |
Prossimo turno:
Sabato 14 dicembre
Lazio 12:30 Milan
Napoli 15:00 Roma
Domenica 15 dicembre
Inter 12:30 Sassuolo
Sampdoria 12:30 Como
Fiorentina 15:30 Juventus
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