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Macché te lo guardi? – il recap sul 14° turno di Serie A femminile

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Macchè te lo guardi, Serie A femminile

Quattordicesimo appuntamento con “Macché te lo guardi?”, la rubrica settimanale di Calciostyle dedicata al campionato di Serie A femminile 2024/2025.

Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.

Non possiamo non iniziare dal passaggio al professionismo (1° luglio 2022) arrivando a traguardi che fino a pochi anni fa erano impensabili, come per esempio raggiungere la quota di 40 mila spettatori per un singolo match.

Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia.

Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

serie a femminile

Serie A femminile, il recap della quattordicesima giornata

Si torna in campo. Dopo la sosta per il periodo natalizio torna la Serie A femminile a distanza di un mese. Non sono mancate le sorprese in questa prima giornata del 2025 con il Como che batte, con la doppietta di Kerr, la Fiorentina, uscita ko nella finale di Supercoppa Italiana contro la Roma. La Juventus continua la sua marcia chiudendo la pratica Sampdoria nel primo tempo, mentre il Sassuolo conquista una pesante vittoria nella sfida salvezza contro la Lazio. Una valanga rossonera si abbatte sul Napoli, mentr nel big match di giornata tra Roma ed Inter la spuntano le nerazzurre con la prima vittoria nella Capitale, sponda giallorossa.

Nuovo anno, stessa Juventus

Juventus – Sampdoria  3 – 0

8′ Bergamaschi (J), 29′ Schatzer (J), 41′ Girelli (J)

Cambia l’anno ma la Juventus famelica rimane la stessa. Nel primo match del 2025 le bianconere chiudono la pratica Sampdoria nel primo tempo. Blucerchiate mai pericolose per tutta la durata della partita.

La Vecchia Signora riparte dove ci aveva lasciato lo scorso anno: già all’ottavo minuto passa in vantaggio con la rete di Bergamaschi. L’autrice del goal deve ringraziare la giocata spettacolare di Krumbiegel che riceve sulla sinistra e con un tunnel fantascientifico supera la diretta avversaria ed entra in rete. Da lì è troppo facile servire in area l’esterno bianconero che deve solo appoggiare in rete.

La Juventus, forte del vantaggio, domina in lungo ed in largo controllando l’incontro con attenzione, colpendo nuovamente alla mezz’ora. Schema da angolo eseguito magistralmente con l’ex di turno Schatzer che viene servita centralmente ai pressi del limite dell’area. Tiro non troppo irresistibile su cui Tampieri si fa sorprendere e 2-0 Juve.

Il definitivo tris, che chiude il match, arriva a 4′ minuti dal termine del primo tempo. Non poteva non andare a segno la capocannoniera indiscussa di questo campionato: Cristiana Girelli, che quando vede blucerchiato diventa infermabile (la Samp è la sua vittima preferita: 8 reti contro la Doria).

Cantore dalla destra dell’area riesce a crossare sul secondo palo per la testa della numero 9 bianconera, lasciata troppo sola dalla difesa doriana, che da pochi passi non sbaglia. Tutto troppo facile per la Juventus che scappa a +7 dall’Inter e a +10 dalla Roma, prossima avversaria delle bianconere.

Continua la striscia di risultati negativi per la Samp, ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato.

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Colpaccio Como, Kerr abbatte la Viola

Como – Fiorentina  2 – 0

78′, 90′ Kerr (C)

Un inizio di anno migliore non se lo poteva aspettare il Como, che batte per 2-0 la Fiorentina di De La Fuente, reduce dalla sconfitta in Supercoppa Italiana contro la Roma. Prima vittoria in assoluto delle lariane sulla Viola.

Il match si gioca a viso aperto, su ritmi alti, con la Fiorentina che parte a razzo. Nei primi sei minuti di gioco la formazione toscana arriva per ben tre volte in zona goal prima con Janogy, poi con Severini ed infine con Bonfantini: tutte e tre si devono arrendere alle parate di Gilardi, brava ad abbassare una vera e propria saracinesca davanti la sua porta.

Il Como si fa vedere in avanti verso la mezz’ora con una botta da fuori di Nischler, che termina di poco sopra la traversa difesa da Fiskerstrand. La gara si decide nella parte finale del match, quando Kerr si inventa il goal della domenica, grazie ad un destro fortissimo da fuori area che si stampa sulla traversa per poi finire in rete. Aspra contestazione della Fiorentina in quanto l’azione lariana si è svolta con Curmark a terra: a farne le spese è Bonfantini, espulsa per proteste.

L’assalto finale della Viola non porta i frutti sperati e a tempo oramai scaduto in contropiede la numero 28 lariana firma la sua doppietta personale, chiudendo il match del Ferruccio Trabattoni. Contropiede fulminante di Kerr, la quale si fa tutto il campo, salta la diretta avversaria e da fuori fa partire un bolide sul primo palo su cui Fiskerstrand non può nulla.

Seconda vittoria consecutiva per il Como che si avvicina alla quarta posizione, difesa proprio dalla Viola. Situazione opposta per la banda di De La Fuente che raccoglie la seconda sconfitta di fila (sono tre se consideriamo anche la Supercoppa) e non approfitta dello scontro diretto tra Roma ed Inter per accorciare in classifica.

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La magia di Philtjens regala la vittoria nella sfida salvezza

Sassuolo – Lazio  3 – 1

19′ Philtjens (S), 35′ Dhont (S), 41′ Visentin (L), 82′ Monterubbiano (S)

La prima sfida salvezza del 2025 la porta a casa il Sassuolo nella sfida interna contro la Lazio. In un campo a dir poco fatiscente va in scena una gara aperta tra due formazioni pronte all’arrembaggio.

Pronti e via e il match in casa Lazio prende una brutta piega. Al 17′ D’Auria ferma irregolarmente Dhont lanciata in area, per l’arbitro non ci sono dubbi ed estrare il rosso diretto. Come se non bastasse neanche due minuti dopo l’espulsione del centrale biancoceleste, il Sassuolo mette la testa avanti con la perla di Philtjens.

Orsi dalla trequarti di destra mette in mezzo per l’esterno neroverde che stoppa in maniera sublime e si inventa un pallonetto d’esterno che supera un’incolpevole Cetinja. Grazie al vantaggio conquistato, il Sassuolo acquista fiducia, trovando il raddoppio poco dopo la mezz’ora di gioco con Dhont. Pressing asfissiante delle padroni di casa con Brustia che recupera in zona pericolosa la sfera, serve nello spazio l’inserimento del 13 neroverde, che con il destro trafigge l’estremo difensore biancoceleste in uscita.

Nonostante il doppio svantaggio e l’inferiorità numerica, la Lazio non si disunisce e pochi minuti dopo trova la rete che riaccende le speranze e riapre la gara. Visentin riceve sulla destra dell’area, penetra, si sposta il pallone sul sinistro e inventa una traiettoria formidabile che infila Durand.

Nel secondo tempo la gara si stabilizza su ritmi più blandi con la Lazio comunque compatta e alla ricerca della rete del pareggio. Sempre il capitano biancoceleste protagonista con una caparbia azione solitaria con la quale irrompe in area di rigore, senza però trovare alcuna compagna libera per la ribattuta in porta.

Il pareggio però non arriva e, a 8′ dal termine della gara, il Sassuolo cala il tris definitivo con Monterubbiano. Tocco di Hagemann per la numero 27, subentrata nel secondo tempo, che da dentro l’area lascia partire un sinistro a giro chirurgico sul quale Cetinja non può nulla.

Si chiude così la gara con la formazione neroverde che conferma il suo ottimo stato di forma (solamente una sconfitta nelle ultime 6) e scavalca proprio la Lazio in classifica, allontanandosi dalla zona retrocessione.

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Milan Forza “6”: manita in 45 minuti al Napoli

Milan –  Napoli  6 – 0

7′, 33′ Domping (M), 15′ Ijeh (M), 36′ Arrigoni (M), 45′ Cernoia (M), 78′ Marinelli (M)

Non c’è storia al Puma House of Football dove il Milan travolge con un nettissimo 6-0 il Napoli. Sin dai primi palloni giocati si ha la sensazione che ogni volta che le rossonere si affaccino nella metà campo partenopea possano far veramente male.

Infatti, dopo solamente 7 giri di orologio, il Diavolo passa in vantaggio con Domping. Sgasata sulla destra di Ijeh, la quale serve con un preciso rasoterra sul secondo palo l’inserimento della 99 rossonera, che da due passi non può sbagliare. Passano altri 8 minuti e il Milan raddoppia con l’autrice dell’assist che ha aperto le danze: sull’angolo battuto dalla destra di Cernoia, uscita completamente a vuoto di Basic, la testa di Piga fa da sponda per il semplice tocco in area piccola di Ijeh.

Il Napoli non entra mai in partita e cade miseramente sotto i colpi delle rossonere, che poco dopo la mezz’ora di gioco, la chiudono con un uno-due micidiale, calando il poker in appena 36 minuti giocati. Prima Domping firma la sua doppietta su rigore, per fallo di mano, poi Arrigoni parte palla al piede dalla sua metà campo e arriva, senza che nessuno la contrasti, al tiro da fuori area che si infila nell’angolo basso alla destra di Bacic.

La manita che chiude la gara, come se non fosse già ben indirizzata, arriva dai piedi di Cernoia. Punizione mancina dai 25 metri della centrocampista rossonera a fil di palo.

Nella seconda frazione il Milan gestisce e cala il sesto goal della giornata da pochi passi con la neo entrata Marinelli, servita bassa da Ijeh, scappata, come spesso accaduto nel match, in contropiede.

Inizio perfetto per il Milan, che rimane sulla scia del Como, vittorioso contro la Fiorentina, e ritrova una vittoria che mancava ormai dallo scorso 3 novembre, quando battè per 1-0 il Sassuolo. Giornata nerissima per il Napoli, mai in partita.

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L’Inter è l’anti-Juve: l’ex Serturini regala la prima vittoria nella Capitale

Roma – Inter  1 – 2

10′ Polli (I), 14′ Thogersen (R), 55′ Serturini (I)

A chiudere questa prima giornata del 2025 ci pensa il big match del Tre Fontane tra Roma ed Inter. Una sorte di sfida per essere l’anti-Juve, visto che le due formazioni si trovano appaiate in classifica in seconda posizione, dietro proprio alla Vecchia Signora.

In un freddo gelido va in scena una gara aperta tra due formazioni vogliose di portare a casa tre punti importantissimi. Ad iniziare meglio è la formazione ospite che, grazie al suo pressing asfissiante, recupera in zona pericolosa un pallone e in una situazione di 1 vs 4 trova il vantaggio. Serturini raccoglie il pallone perso da Greggi e serve centralmente Polli, la quale fa partire un bolide che si insacca poco sotto la traversa.

La risposta veemente delle campionesse d’Italia in carica non si fa aspettare e dopo solamente 4′ minuti riporta la gara in parità. Errore di Runarsdottir, che nel rilanciare lontano colpisce in pieno Giacinti, recupera il pallone vagante Giugliano che serve centralmente Glionna.

La giocatrice giallorossa è brava a fintare il tiro e poi servire l’inserimento perfetto dell’ex Thogersen, che con un destro preciso ad incrociare batte l’estremo difensore nerazzurro.

Al 24′ la gara cambia totalmente versione. Scontro in area di rigore dell’Inter con Bowen che rifila un calcione a Giacinti, già a terra. L’attaccante della Roma perde la testa e restituisce il colpo: il fischietto della gara, senza pensarci due volte, estrare il rosso diretto alla numero 9 giallorossa. Infuriata la panchina e l’intero impianto romano per la mancata sanzione al difensore nerazzurro (le parole del tecnico al termine del match saranno durissime). Un’espulsione pesantissima visto che, oltre a lasciare la banda di Spugna in 10 per più di un’ora, Giacinti dovrà saltare anche il big match, in programma domenica prossima, contro la Juventus.

Da qui in poi il match cambia con l’Inter che controlla il gioco, senza però rendersi mai veramente pericolosa verso la porta difesa da Kresche. Nel secondo tempo la musica è la stessa con la Roma, che in inferiorità numerica, prova in qualche modo a rendersi pericolosa in contropiede, grazie soprattutto alla gamba instancabile di Greggi.

A condannare però le giallorosse alla sconfitta ci pensa l’ex di turno Serturini al 55′. Azione magistrale della formazione di mister Piovani che arriva sulla destra con Bugeja che mette un pallone morbido sul secondo palo per una sola Serturini che si coordina perfettamente e con un destro al volo buca Kresche. Il nuovo vantaggio nerazzurro taglia le gambe alla Roma, che non riesce a rendersi più pericolosa fino al fischio finale.

Colpo grosso dell’Inter che batte per la prima volta la Roma al Tre Fontane e si candida come anti-Juve. Sconfitta durissima per le giallorosse, attese dal big match contro la Juventus, ora scappata a +10.

Serie A femminile, Roma

IL GOL DI ELISA POLLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Serie A femminile, classifica e prossimo turno

Squadre Punti G V P S GF GS DR
Juventus Women 38 14 12 2 0 41 12 29
Inter Women 31 14 9 4 1 27 8 19
Roma Women 28 14 8 4 2 27 16 11
Fiorentina femminile 26 14 8 2 4 23 19 4
Como Women 22 14 7 1 6 22 22 0
Milan Women 18 14 5 3 6 17 16 1
Sassuolo Femminile 12 14 3 3 8 21 30 -9
Lazio Femminile 10 14 2 4 8 17 23 -6
Napoli Femminile 6 14 1 3 10 5 26 -21
Sampdoria Women 4 14 0 4 10 5 33 -28

Prossimo turno:

Sabato 18 gennaio

Napoli 18:00 Lazio

Domenica 19 gennaio

Inter 12:30 Como

Sampdoria 12:30 Milan

Roma 15:30 Juventus

Fiorentina 18:00 Sassuolo

Calcio Femminile

Serie A Women, “Macché te lo guardi?” – Il recap sul 10° turno

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Serie A Women

Torna l’appuntamento settimanale con “Macché te lo guardi?”, la rubrica di Calciostyle dedicata alla Serie A Women 2025/2026. Ecco la decima giornata!

Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.

Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia. In estate le prestazioni della Nazionale Italiana (arrivata fino in semifinale) all’Europeo, giocatosi in Svizzera, ha sicuramente portato parecchia attenzione all’intero movimento ma serve fare ancora tanta strada per dare la giusta luce al campionato italiano.

Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.

Serie A Women

Serie A Women, la decima giornata

Dopo la pausa natalizia si torna in campo per la Serie A Women. Nella decima giornata, la penultima del girone d’andata, tanti pareggi. Non vanno oltre lo 0-0 Parma, Milan e Napoli, Como. Altro pari per la Fiorentina, scossa dalla scomparsa del presidente Commisso, si fa riprendere dal Genoa al 90′. Riprende da dove aveva lasciato la Roma di Rossettini che, dimentica la sconfitta in Supercoppa e, batte per 2-1 il nuovo Sassuolo di Colantuono.

Vittoria al cardiopalma per la Ternana contro la Lazio, mentre il derby d’Italia se lo aggiudica l’Inter in rimonta. Vola al secondo posto accanto alla Viola.

Giuliani mostra i guanti: Parma e Milan non va oltre lo 0-0

Parma – Milan  0 – 0

Un 2026 iniziato senza particolari emozioni quello di Parma e Milan che, nella decima giornata di Serie A Women, si dividono la posta in palio con uno scialbo 0-0. A recriminare di più per il pareggio sono le padroni di casa che dominano per lunghi tratti la gara senza però mai riuscire a far cadere il muro eretto da Giuliani, alla 100esima presenza in rossonero.

La migliore occasione per le ducali è la prima in generale, arrivata dopo neanche due minuti dopo il calcio d’inizio del match del Noce. Kajan usa al meglio il fisico, facendo saltare la marcatura avversaria, e si invola verso la porta avversaria. Appena entrata in area, la numero 5 impegna Giuliani con un sinistro spinoso sul secondo palo: sulla respinta, a porta vuota, arriva Real che viene fermata all’ultimo dall’intervento in scivolata di Soffia.

Il Milan esce di più nel finale, complice anche la stanchezza delle ducali, provandoci soprattutto con soluzioni dal limite che non spaventano Ceasar.

Si chiude perciò senza reti la prima gara del 2026 della Serie A Women. Rossonere che confermano le difficoltà nell’affrontare le neopromosse, regalandosi però il terzo clean sheet consecutivo. Dall’altro lato si ferma a due la striscia di sconfitte consecutive, con il Parma che sale a quota 8 punti.

 

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Esordio da sogno per Georgsdottir: fermata la Viola sul pari

Fiorentina – Genoa  1 – 1

45+4′ Severini (F), 90+1′ Georgsdottir (G)

Nella sfida in cui la Fiorentina ricorda il compianto presidente Rocco Commisso, la banda di Pinones Arce si fa acciuffare nei minuti finali dal Genoa. Al Viola Park a partire meglio è proprio la formazione di casa che nei primi 6′ di gioco costringe già agli straordinari la difesa del Grifone. Sfortunata anche la Viola che, sulla traversa colpita da Orsi, non riesce a trovare la coordinazione giusta per il tap-in vincente con Omarsdottir.

Dopo l’iniziale forcing finale, la gara si stabilizza su ritmi molto blandi che vengono però spezzati a pochi secondi dalla fine del recupero del primo tempo. Janogy tenta il cross dalla sinistra che viene intercettato dal braccio di Giles: per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Severini: palla da una parte e portiere dell’altra.

Il secondo tempo continua sui ritmi del primo con la Fiorentina che, a 10′ dal termine, va a centimetri dal raddoppio. A tenere a galla il Genoa ci pensa Forcinella con un intervento super sulla linea a fermare il tiro di Janogy.

A tempo ormai scaduto la Viola si fa male da sola. Su uno spiovente in avanti la difesa di casa sbanda, regalando un 3 vs 3 fatale. Destro chirurgico, dopo aver fatto sedere la diretta avversaria, per Georgsdottir che fa esplodere di gioia la panchina rossoblù. Esordio da sogno per la classe 2002.

Interrotta la striscia di cinque sconfitte consecutive per il Genoa che conquista il primo pareggio del suo campionato. Fiorentina che sale al secondo posto, assieme all’Inter.

 

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Tanto spettacolo al Piccolo ma nessun goal: Napoli e Como si dividono la posta in palio

Napoli – Como  0 – 0

Partita bellissima tra Napoli e Como al Piccolo. Tantissime occasioni da una parte e dall’altra ma nessuna delle due formazioni riesce a sferrare il colpo giusto per portare a casa tre punti importanti. A raccogliere parecchi applausi sono i due portieri: Beretta e Gilardi. Soprattutto quest’ultima si mette in evidenza in diverse occasioni, mostrando il suo talento impressionante tra i pali.

Mezzo sorriso perciò per le due squadre con le padroni di casa che registrano il secondo clean sheet nelle ultime cinque partite, confermandosi all’ottavo posto in classifica. Il Como rimane comunque sulla scia della Juventus, terza in classifica ad un solo punto di distanza.

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Roma campione d’inverno: Giugliano e Corelli guidano le giallorosse

Roma – Sassuolo  2 – 1

3′ Giugliano (R), 35′ Clelland (S), 79′ Corelli (R)

Dopo la delusione della sconfitta in Supercoppa Italiana, la Roma di Rossettini continua da dove aveva lasciato. Altra vittoria, l’ottava su dieci giornate, per la banda giallorossa che stacca ulteriormente il trittico formato da Fiorentina, Inter e Juventus. Esordio invece sulla panchina neroverde per Colantuono, subentrato al posto dell’esonerato Spugna, ex tecnico proprio delle giallorosse.

Pronti e via e la Roma apre le danze con capitan Giugliano. Sgasata sulla destra di Thogersen che mette in mezzo sul secondo palo dove la numero 10 buca Durand con un preciso destro al volo che si infila all’angolino basso. Ritmi della gara abbastanza blandi con le giallorosse alla ricerca del raddoppio e il Sassuolo in attesa di colpire in contropiede.

Il pareggio del Sassuolo arriva al minuto 35′. Cross dalla destra di Missipò sul secondo palo per la solissima Clelland: un gioco da ragazzi per l’attaccante neroverde battere Baldi con un preciso colpo di testa.

La ripresa ci regala un match più divertente, grazie anche ai cambi super offensivi di mister Rossettini, che manda in campo Corelli, Dorsin e Dragoni. La trazione anteriore della Roma però scopre la retroguardia a diversi contropiedi pericolosi delle ragazze di Colantuono, che arrivano a centimetri dal vantaggio con Dhont che, in area piccola, spara alto.

La rete che decide il match arriva al 79′. Bergamaschi, subentrata anche lei nella ripresa, pesca nel mezzo Viens, la quale spizza di testa il pallone quel tanto che basta per indirizzarlo dalla parte di Corelli. L’attaccante giallorossa si coordina alla perfezione e fa esplodere un destro al volo sul quale non può nulla Durand.

Vola così a +7 delle inseguitrici la banda di Rossettini. Nonostante una prestazione non ottimale dal punto di vista del gioco, la Roma raccoglie il massimo dalla prima gara casalinga del 2026. Risposte comunque rassicuranti per il nuovo Sassuolo di Colantuono.

 

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Pellegrino Cimò fa esplodere il Gubbiotti: al 90′ le umbre conquistano i tre punti

Ternana – Lazio  1 – 0

90′ Pellegrino Cimò (T)

Esordio da sogno per la nuova Ternana targata Ardizzone, subentrato in panchina al posto dell’esonerato Cincotta. Il 2026 delle umbre infatti inizia con una pesante vittoria contro la Lazio di Grassadonia. Match abbastanza equilibrato con le padroni di casa che nel secondo tempo alzano i giri del motore, intensificando la manovra offensiva, guidata da Pellegrino Cimò.

La classe 2006 è il faro offensivo della Ternana. Ed è proprio lei a decidere la sfida al 90′. Sinistro dal centro dell’area che non lascia scampo a Durante, che regala la seconda vittoria in campionato. I nervi tesi in casa Lazio si evidenziano in pieno recupero quando Karczewska si fa espellere per una reazione scomposta.

Rimane a quota 15 la Lazio, mentre la Ternana raggiunge il Genoa a quota 7 punti.

 

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L’Inter la ribalta: il derby d’Italia è nerazzurro

Inter – Juventus  2 – 1

4′ Salvai (J), 13′ Vilhjalmsdottir (I), 35′ Milinkovic (I)

A chiudere la decima giornata di Serie A Women ci pensano Inter e Juventus con il derby d’Italia. Bianconere che arrivano alla sfida con già sulle gambe la finale di Supercoppa Italiana, vinta per 2-1 sulla Roma.

Primo tempo molto frizzantino con le bianconere che alla prima occasione utile passano in vantaggio. Corner dalla sinistra di Walti per l’incornata vincente di Salvai, che svetta sulla difesa nerazzurra. Lo 0-1 però dura meno di 10 minuti. Recupero alto di Csiszar, Wullaert raccoglie e serve l’inserimento perfetto di Vilhjalmsdottir che a tu per tu con De Jong non sbaglia con un preciso mancino rasoterra.

Le due marcature non spengono la vena offensiva delle due squadre che impegnano in diverse occasioni gli estremi difensori: in particolare da annotare il riflesso eccezionale di Runarsdottir sul colpo di testa a botta sicura di Girelli. Al 35′ le padroni di casa trovano il vantaggio con Milinkovic. Corner dalla destra di Wullaert per la testa del centrale serbo che buca De Jong: incornata fortissima della numero 24 nerazzurra.

Nella seconda frazione i ritmi si abbassano. L’occasione più ghiotta per il pareggio arriva al minuto 56′. Errore da matita rossa di Andrés nel servire Runarsdottir: il pallone è corto e ci si avventa Girelli che tira a botta sicura. L’estremo difensore nerazzurro respinge ma la sfera rocambola sui piedi di Bonansea. Il tiro dell’attaccante bianconero si ferma sulla linea: salvataggio in extremis di Milinkovic per sigillare il risultato.

Balzo in alto in classifica per l’Inter che raggiunge al secondo posto la Fiorentina. Si ferma a 4 la striscia di risultati utili consecutivi per la Juventus, che scivola al quarto posto.

 

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Serie A Women, classifica e prossimo turno

Squadre Punti G V P S DR
Roma 25 10 8 1 1 12
Inter 18 10 5 3 2 13
Fiorentina 18 10 5 3 2 6
Juventus 17 10 5 2 3 3
Como 16 10 5 1 4 1
Lazio 15 10 5 0 5 -2
Milan 14 10 4 2 4 -1
Napoli 14 10 4 2 4 -1
Sassuolo 9 10 2 3 5 -3
Parma 8 10 1 5 4 -6
Genoa 7 10 2 1 7 -10
Ternana 7 10 2 1 7 -13

Prossimo turno:

Sabato 24 gennaio

Lazio 15:00 Fiorentina

Domenica 25 gennaio

Genoa 12:30 Roma

Milan 12:30 Ternana

Como 15:00 Inter

Sassuolo 15:00 Napoli

Lunedì 26 gennaio

Juventus 18:00 Parma

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Calcio Femminile

Serie A Women, Roma-Sassuolo 2-1: Giallorosse campionesse d’inverno, guidano Giugliano e Corelli

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Serie A Women

Buona la prima dell’anno in Serie A Women per la Roma che batte per 2-1 il nuovo Sassuolo di Colantuono. Un goal per tempo regalano il +8 sulla Juventus.  

Torna in campo la Serie A Women dopo la pausa di quasi un mese per il periodo natalizio. Il 2026 della Roma si è aperto con la sconfitta in Supercoppa Italiana contro la Juventus per 2-1. Obiettivo perciò delle giallorosse di Rossettini quello di resettare il duro ko contro le bianconere e portare a casa i tre punti per affermarsi campionesse d’inverno con una giornata d’anticipo.

Sassuolo che invece da inizio al nuovo anno proprio al Tre Fontane. Le neroverdi però hanno già fatto parlare con l’esonero di Spugna, ex della gara: al suo posto Salvatore Colantuono, che conquistò lo scorso anno la promozione in A con il Parma. Esordio non facile per l’ex ducale contro la prima della classe.

Roma-Sassuolo 2-1

Pronti e via le padroni di casa stappano il match con capitan Giugliano. Sgasata sulla fascia destra di Thogersen che arriva sul fondo e mette in mezzo, la sfera sfila sul secondo palo dove è appostata la numero 10 giallorossa. Tiro al volo rasoterra che si infila all’angolino basso: nulla da fare per Durand. Terza rete consecutiva per Giugliano, faro offensivo della banda di Rossettini.

Dopo l’inizio sprint, il match si stabilizza su ritmi abbastanza blandi con la Roma che gestisce, alla ricerca del raddoppio, e il Sassuolo in attesa per colpire in contropiede. Due le occasioni principali per le giallorosse con Giugliano e Greggi, che trovano pronta l’estremo difensore neroverde.

Al 35′ le ragazze di Colantuono trovano il pareggio. Recupero alto di Missipò, la quale fa partire un cross sul secondo palo dove trova una sola Clelland. Per la classe ’93, lasciata completamente sola,  è un gioco da ragazzi battere Baldi con un preciso colpo di testa.

Serie A femminile

ESULTANZA ROMA FEMMINILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Seconda frazione che si gioca su ritmi molto più elevati grazie anche ai cambi offensivi che mister Rossettini effettua all’intervallo: dentro Corelli, Dragoni e Dorsin. La Roma così è tutta a trazione anteriore. Ne viene fuori un secondo tempo molto più acceso da una parte e dall’altra. L’occasione più grande capita però sui piedi del Sassuolo. Cross dalla sinistra che arriva al centro dell’area piccola per Dhont che grazie le giallorosse. Infatti, la numero 13 si divora il vantaggio sparando sopra la traversa.

Il forcing delle giallorosse si concretizza al minuto 80′. Bergamaschi, subentrata nel secondo tempo, mette l’ennesimo cross dalla sinistra. La sfera è indirizzata centralmente per Viens che spizza il pallone quel tanto che basta per farlo arrivare sul secondo palo a Corelli. La giocatrice giallorossa si coordina alla perfezione, battendo Durand con una forte volée destra.

Termina per 2-1 la prima gara di campionato del 2026 per le due formazioni. Vittoria importante per le giallorosse che possono adesso guardare il big match tra Juventus ed Inter con parecchio interesse: momentaneamente infatti il distacco dalle bianconere è di +8. Prestazione comunque abbastanza positiva per la banda di Rossettini.

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Supercoppa Italiana femminile, una magia di Girelli guida la Juve al trionfo: incubo Roma

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Supercoppa Italiana femminile

La Juventus si è aggiudicata la quinta Supercoppa Italiana femminile. Battuta in finale la Roma grazie alle reti di Vangsgaard e Girelli.

Non poteva iniziare meglio il 2026 della Juventus Women. La formazione bianconera, impegnata nella finale di Supercoppa Italiana contro la Roma, ha alzato il suo primo trofeo della stagione.

Infatti, ieri pomeriggio a Pescara, è andato in scena l’atto finale che metteva di fronte le due formazioni che negli ultimi anni hanno dominato il calcio nostrano. La Roma, prima in classifica e al primo anno dopo il ciclo Spugna, contro la Vecchia Signora, campione d’Italia in carica e attualmente in seconda posizione in campionato.

Ne viene fuori un match molto equilibrato, giocato ad alto ritmo con entrambe le squadre vogliose di portarsi a casa il primo trofeo del nuovo anno. A stappare il match ci pensano le giallorosse, detentrici del titolo, con capitan Giugliano. La numero 10, servita all’altezza del dischetto non sbaglia con un preciso piatto all’angolino basso. In chiusura di primo tempo la Juventus ristabilisce la parità con la rete di Vangsgaard, abile a sfruttare la respinta corta di Baldi sul tiro-cross di Beccari dalla destra.

Juventus Women, Supercoppa Italiana femminile

CRISTIANA GIRELLI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nella seconda frazione le giallorosse sprecano due ghiotte occasioni con Viens che, a tu per tu con De Jong, prima spara alto da distanza ravvicinata e poi tira addosso all’estremo difensore bianconero da dentro l’area piccola. A cambiare le sorti del match ci pensa Canzi che inserisce Girelli. La classe ’90 decide il match all’85’ con una vera e propria magia. Tacco stratosferico dell’attaccante azzurra che beffa Baldi e regala la quinta Supercoppa della storia alla Juventus.

Continua l’incubo Juventus per la Roma nelle finali: in 8 incroci solamente una volta le giallorosse hanno alzato un trofeo contro le bianconere. Adesso serve resettare questo passo falso e continuare quanto di buono fatto fino ad ora, confermando la prima posizione fino al termine della stagione, in attesa anche degli impegni di Coppa Italia.

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