Le azzurre di Milena Bertolini fanno quello che devono e portano a casa i tre punti. L'Italia adesso dovrà affrontare la Romania in casa martedì 6 Settembre.
L'
Italia Femminile era chiamata ad una risposta convincente dopo la deludente prestazione dell'
Europeo. Contro la
Moldova le azzurre hanno ritrovato gioco e quella velocità mancata nella competizione di
Luglio.
Ovviamente l'avversario che affrontava non era della stessa caratura di quelli affrontati alla
Uefa Women's Euro Cup. Ma serviva un risultato positivo per ritrovare la fiducia persa. E così è stato.
Il risultato parla chiaro,
Moldova 0 - 8 Italia. Risultato numericamente straripante, che poteva essere anche più ampio visti i
43 tiri, di cui 23 in porta. La Moldova ha giocato quasi tutti i 96' rinchiusa nella propria metà campo, senza riuscire ad uscire se non un paio di volte nel finale di gara.
Adesso manca solo una partita per terminare il giro di qualificazione al prossimo mondiale. Martedì a Ferrara l'
Italia affronterà la
Romania, squadra decisamente più ostica. Le ragazze della nazionale dovranno vincere, per avere la certezza del passaggio di turno.
Moldova - Italia: le marcatrici
Le azzurre della
C.T. Bertolini iniziano subito all'attacco. Diverse occasione sin dai primi minuti, ma dobbiamo attendere il 26' per il primo goal. Una girata di prima della
Giugliano spiazza il portiere avversario, che non può nulla sul destro ad incrociare della centrocampista della
Roma.
Il secondo goal arriva al 32', dopo una serie di batti e ribatti vicino alla porta
Giacinti insacca. L'Italia prende sempre più confidenza col campo ed al 38'
Girelli di testa colpisce il palo ma
Caruso è li vicino e mette in rete, portando la squadra avanti di 3 reti a 0.

Il primo tempo finisce con un occasione sempre di
Caruso che, da sola davanti al portiere, calcia alto. Alla ripresa del secondo tempo le azzurre sono subito pericolose con
Giacinti ma dobbiamo attendere il 59' per il quarto goal. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo
Bonfantini calcia al volo di destro e segna la sua prima rete in azzurro.
Al 64' arriva anche la doppietta personale di
Caruso che porta l'
Italia sul 5 a 0. La centrocampista della
Juventus è ispirata ed al 78' realizza anche la rete del 6 a 0. Doppietta per Giacinti che al 82' mette a segno il 7 a 0. Ed infine
Caruso chiude definitivamente i giochi al 95' col suo quarto goal della serata.
Italia, non è tutto oro ciò che luccica
Dopo un risultato così rotondo c'è sicuramente da essere contenti. Le ragazze di
Milena Bertolini hanno messo in campo un buon gioco e finalizzato le occasioni create per ben 8 volte. Ma vediamo di analizzare meglio alcuni dati.
L'
Italia, come già accennato prima, ha fatto
43 tiri di cui 23 nello specchio della porta. Contro una
Moldova che ha fatto 1 solo tiro e fuori. Abbiamo avuto
11 calcio d'angolo da battere mentre le avversarie sono rimaste a zero.
La nota positiva è aver creato tanto, molte le occasioni capitate sui piedi delle attaccanti azzurre. Ma forse è mancata quel
pizzico di cattiveria in più che avrebbe consentito di finalizzare altre buone occasioni. Non certo per umiliare le avversarie ma per sfruttare al meglio ogni occasione.
Vale lo stesso per i passaggi, come detto più volte anche dalla telecronista ed ex calciatrice
Carolina Morace. Ci sono stati diversi errori in impostazione che, con una nazionale più preparata e forte della Moldova, ci potevano costare cari.
Ovviamente queste puntualizzazioni non devono togliere quanto di buono si è visto ieri. Gli
8 goal fatti dalle azzurre sono molti e
non era scontato arrivassero. Durante la partita, su risultato oramai acquisito, da bordo campo la C.T. ha cercato di far lavorare le ragazze proprio sull'
impostazione, sulla
pazienza nel trovare il varco giusto e sui
passaggi semplici in caso di difficoltà.
Emozione per Giuliani: prima volta da Capitano
Una piccola parentesi, che distoglie dal risultato in campo e dalle prestazioni delle azzurre. Al minuto 67' viene richiamata
Rosucci in panchina, per rifiatare in vista della prossima partita, al suo posto entra
Aurora Galli.

Prima di uscire dal campo ha passato la fascia di
Capitano, ereditata da
Girelli al minuto 57, al portiere
Laura Giuliani. L'emozione sul volto della numero 1 rossonera era lampante e l'abbraccio tra le due dopo lo scambio ha chiuso in bellezza questa scena.
Come si dice,
la prima volta non si scorda mai. Essere il Capitano di una squadra ha un valore davvero rilevante, anche se a partita in corso. Indossare quella fascia, proprio con i colori dell'
Italia, rende quella emozione ancora più forte.