Calcio Femminile
Serie A femminile, Macché te lo guardi? – il recap sul 23° turno

Ventiduesimo appuntamento con “Macché te lo guardi?”, la rubrica settimanale di Calciostyle dedicata al campionato di Serie A femminile 2024/2025.
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Non possiamo non iniziare dal passaggio al professionismo (1° luglio 2022) arrivando a traguardi che fino a pochi anni fa erano impensabili, come per esempio raggiungere la quota di 40 mila spettatori per un singolo match.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.
Serie A femminile, il quinto turno di Poule Scudetto e Poule Salvezza
Quinta giornata di Poule Scudetto e Poule Salvezza della Serie A femminile. Cadono in zona salvezza Napoli e Sampdoria, sempre più sole a contendersi la retrocessione nella serie cadetta. Le partenopee perdono in casa con il Como: un goal per tempo basta alle lariane, mentre il Sassuolo cala la manita alle doriane.
Per la Poule Scudetto la Juventus è costretta a rimandare la festa per il tricolore. Infatti, le bianconere cadono in extremis in casa dell’Inter, con tantissime polemiche. Il tecnico della Vecchia Signora si è lamentato fortemente per il penalty assegnato alle nerazzurre a tempo oramai scaduto. La Roma, invece, batte, senza troppe difficoltà, la Fiorentina, respingendo indietro l’assalto della Viola per la terza posizione, ultimo posto disponibile per la Women’s Champions League.
Poule Salvezza
Il Como in scioltezza: 15° sconfitta per il Napoli
Napoli – Como 0 – 2
28′ Kramzar (C), 64′ Kerr (C)
Ancora rimandato il passo per la salvezza per il Napoli femminile. Il Como, nonostante non abbia più nulla da chiedere al campionato, mette in campo un’ottima prestazione domando la formazione partenopea con una rete per tempo.
Il Napoli, a differenza delle ultime uscite, sembra essere una squadra diversa, votata all’attacco, creando diverse occasioni per l’intera durata del match. Sono proprio le padroni di casa ad iniziare meglio con la traversa colpita al 5′ minuto da Sciabica. L’insidioso tiro della giocatrice partenopea viene alzato dall’estremo difensore lariano, che sbatte sulla traversa, poco prima di essere spazzato dalla difesa.
Poco prima della mezz’ora il Como passa in vantaggio con l’incornata vincente di Kramzar. Cross al bacio di Vaitukaityte per l’inserimento perfetto della classe 2006 che di testa buca la porta difesa da Beretta, uscita dalla sua zona di competenza senza ragione alcuna. Il Napoli ci prova ma va a sbattere su una Gilardi in versione superwoman che chiude la saracinesca della propria porta.
All’ora di gioco il Como va vicinissimo al raddoppio con Kerr, con Beretta che si supera chiudendo in maniera magistrale lo specchio della porta. È solo l’anticipazione della rete che qualche minuto dopo metterà a segno l’attaccante numero 28. Carambola in area partenopea con la difesa di casa che spazza in malo modo favorendo la statunitense che, entrata in area, batte l’estremo difensore azzurro sul primo palo con un secco tiro rasoterra.
Primo posto della Poule Salvezza raggiunto dal Como, a cinque giornate dal termine. Il Napoli registra la terza sconfitta nelle ultime quattro gare, rimanendo sopra di un punto della Sampdoria, ultima in classifica.
Manita neroverde: la Samp cade in casa
Sampdoria – Sassuolo 2 – 5
8′ Chmielinski (Sas), 24′, 68′ Clelland (Sas), 49′ Baldi (Samp), 64′ Missipo (Sas), 81′ Dhont (Sas), 90+6′ Arcangeli (Samp)
Il Sassuolo cala la manita in casa della Sampdoria. Le neroverdi, dopo la sconfitta con la Lazio, si rialzano nel migliore dei modi possibili mettendo in campo una prestazione molto convincente.
Inizio perfetto per il Sassuolo con la decima rete in campionato di Chmielinski. Assist di tacco volante di Clelland per liberare lo spazio all’attaccante numero 10 che dal limite dell’area fa partire un potente tiro che si infila all’angolo alto, lasciando spiazzato l’estremo difensore doriano. Al 24′ arriva il raddoppio delle ospiti: sgasata sulla sinistra di Doms, sterzata per evitare l’avversario e cross telecomandato per l’incornata vincente di Clelland, lasciata inconsapevolmente sola di colpire dentro l’area piccola.
La risposta della Sampdoria arriva ad inizio secondo tempo con il golazo di Baldi. La difesa neroverde si fa sorprendere in contropiede con Llopis che serve centralmente l’esterno offensivo che fa partire un bolide che si stampa sulla traversa bassa ed entra in porta.
A chiudere i giochi per il Sassuolo ci pensano nuovamente Clelland e Missipo nel giro di 4 minuti. Prima la centrocampista neroverde colpisce di testa da distanza ravvicinata dopo la discesa sulla sinistra proprio dell’attaccante scozzese. La numero 26 colpisce poco dopo, calando il poker con una grande azione personale. Riceve sulla sinistra, si accentra e fa partire un gran destro sul primo palo, lasciando inerme Larsen.
Dilaga all’81 il club neroverde con Dhont che, appena entrata in area, lascia partire un preciso tiro ad incrociare che va a sbattere sul palo ed entra in rete. Il goal che chiude il match arriva a tempo oramai scaduto con l’estremo difensore neroverde che si fa sfuggire dalle mani un semplice tiro dalla distanza di Arcangeli.
Sconfitta pesante ma che mostra comunque una Sampdoria combattiva che non sfigura, vogliosa di rimanere nella massima serie.
Riposa: Lazio
Poule Scudetto
La Roma torna grande: prestazione di tigna
Roma – Fiorentina 2 – 0
5′ Pandini (R), 41′ Minami (R)
La Roma torna quella dello scorso anno e batte senza troppe difficoltà la Fiorentina, respingendola a -6 dal terzo posto, ultimo slot utile per l’accesso alla prossima edizione della Women’s Champions League.
Pronti e via e la formazione giallorossa passa in vantaggio con Pandini. Recupero alto della Roma con Giacinti che serve al limite dell’area la numero 22, che si accentra e fa partire un preciso tiro a giro rasoterra in buca d’angolo sul secondo palo, battendo un’incolpevole Fiskerstrand. La Roma domina in lungo e in largo con la Fiorentina che si affaccia in zona Ceasar solamente con il palo esterno colpito da Boquete al 24′ di gioco.
Sotto un diluvio pesante la banda di Spugna allunga il divario con la rete di Minami. Pilgrim sgasa sulla sinistra e mette in mezzo per Giacinti, ancora protagonista, che con un tacco volante costringe l’estremo difensore viola ad un riflesso super per evitare il raddoppio giallorosso. Sulla ribattuta la più lesta di tutti è la centrale nipponica che da pochi passi, a porta sguarnita non sbaglia.
Nella seconda frazione la Roma gestisce il doppio vantaggio, senza troppe difficoltà, grazie anche ad una Fiorentina mai pervenuta in fase offensiva e apparsa molto slegata e stanca.
Pazza Inter: ribaltata la Juventus in extremis
Inter – Juventus 3 – 2
45′ Beccari (J), 55′ Tomaselli (I), 88′ Cantore (J), 90+3′ Wullaert (I), 90+5′ Polli (I)
L’Inter nel recupero ribalta la gara contro la Juventus e si riporta al secondo posto in classifica, scavalcata momentaneamente dalla Roma, vittoriosa con la Fiorentina. Festa scudetto rimandata alla prossima giornata, dopo la sosta, in cui le bianconere affronteranno al Tre Fontane le giallorosse.
Match bloccato nella prima frazione con l’unica azione degna di nota è l’incredibile incrocio dei pali colpito poco dopo la mezz’ora da Serturini. L’ex esterno della Roma, servita sulla sinistra dell’area di rigore, fa partire un bolide fortissimo che si stampa sull’angolo alto.
Verso la fine dei primi 45 minuti la Juventus mette la testa avanti sugli sviluppi di calcio piazzato. Punizione dalla trequarti offensiva, il pallone viene toccato da Beccari qual tanto che basta per beffare l’intera retroguardia nerazzurra e sfilare in porta.
La risposta della formazione di Piovani arriva dieci minuti dopo il calcio d’inizio del secondo tempo sempre sugli sviluppi di palla inattiva. Questa volta da corner. Palla che carambola in area sui piedi di Tomaselli, che al volo batte Peyraud Magnin. L’estremo difensore bianconero intercetta il potente tiro con il piede senza però riuscire a bloccarlo, vedendo perciò la sfera entrare lentamente e beffamente in porta.
Nel finale succede tutto: all’88° la Juventus passa in vantaggio con Cantore. Ripartenza fulminea della Vecchia Signora con Vangsgaard che arriva in area e libera all’altezza del dischetto con un tacco illuminante la numero 9 bianconera che a tu per tu con Runarsdottir non sbaglia.
L’Inter però non si demoralizza e nel recupero la ribalta, non con poche polemiche. Al 93′ contatto in area tra Brighton e Bugeja con l’arbitro del match che assegna un discusso penalty. Al termine del match il tecnico della Juventus, Canzi, si è espresso in maniera molto dura per la decisione del fischietto di gara.
Dal dischetto si presenta Wullaert che non sbaglia. L’Inter è galvanizzata dalla rete del pari e al quinto minuto di recupero, in pieno extremis, mette la testa avanti. Errore in fase difensiva per la Juve con Harviken che si addormenta al lato dell’area facendosi rubare il pallone da Bugeja. La giocatrice nerazzurra, subentrata a gara in corso, prova il tiro con Peyraud Magnin che tira giù la saracinesca: sul pallone vagante arriva Polli che insacca da due passi, facendo esplodere di gioia la panchina di Piovani.
Riposa: Milan
Serie A femminile, classifica e prossimo turno
Squadre | Punti | G | V | P | S | GF | GS | DR |
Poule Scudetto | ||||||||
Juventus Women | 49 | 22 | 15 | 4 | 3 | 59 | 26 | 33 |
Inter Women | 42 | 22 | 12 | 6 | 4 | 41 | 22 | 19 |
Roma Women | 41 | 22 | 12 | 5 | 5 | 44 | 28 | 16 |
Fiorentina femminile | 35 | 22 | 10 | 5 | 7 | 27 | 26 | 1 |
Milan Women | 31 | 22 | 8 | 7 | 7 | 33 | 34 | -1 |
Poule Salvezza | ||||||||
Como Women | 32 | 22 | 10 | 2 | 10 | 34 | 34 | 0 |
Lazio Femminile | 29 | 22 | 8 | 5 | 9 | 38 | 30 | 8 |
Sassuolo Femminile | 25 | 22 | 7 | 4 | 11 | 37 | 42 | -5 |
Napoli Femminile | 11 | 22 | 2 | 5 | 15 | 11 | 43 | -32 |
Sampdoria Women | 19 | 22 | 1 | 7 | 14 | 12 | 51 | -39 |
Prossimo turno:
Sabato 12 aprile
Sampdoria 12:30 Lazio
Milan 15:00 Fiorentina
Domenica 13 aprile
Roma 11:30 Juventus
Napoli 15:00 Sassuolo
Riposano Inter e Como
Calcio Femminile
Serie A femminile, chi va in Champions e chi scende in B: ecco tutti i verdetti

Da un paio di giorni è ufficialmente concluso il campionato 2024/25 della Serie A femminile. Chi va in Women’s Champions League, chi scende e chi sale dalla B?
Domenica 11 maggio si è concluso il campionato di Serie A femminile 2024/2025. Ad alzare il Tricolore è stata la Juventus di mister Canzi, tornata sul tetto d’Italia dopo due anni dopo una cavalcata dominata dall’inizio della stagione fino all’ultimo minuto.
Le bianconere però non hanno ancora del tutto concluso la propria annata. Infatti, la Vecchia Signora è attesa sabato 17 maggio alle ore 18 allo stadio Sinigaglia di Como per la finalissima di Coppa Italia contro la Roma. In attesa però di capire chi alzerà l’ultimo trofeo della stagione, sono arrivati tutti i verdetti finali: da chi accede alla prossima edizione della Women’s Champions League a chi scende e chi sale dalla serie cadetta.

SERIE A FEMMINILE EBAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Serie A femminile, tutti i verdetti finali
Con la vittoria del Tricolore la Juventus si è assicurata la partecipazione della Women’s Champions League direttamente dalla fase a girone. A farle compagnia ci sono Inter, alla prima storica qualificazione, e Roma, conquistata all’ultima giornata contro la Fiorentina.
Nerazzurre e giallorosse, a differenza delle bianconere, dovranno affrontare due turni preliminatori per poter accedere alla fase finale della massima competizione europea. In caso di prematura eliminazione, potranno partecipare alla seconda coppa europea, alla primissima edizione.
Abbandoniamo la parte alta della classifica per concentrarsi sulle retrocessioni e sulle promozioni dalla Serie B. Dopo una stagione piena di problematiche la Sampdoria (13 punti in 26 giornate) è costretta ad abbandonare dopo quattro stagioni la massima serie.
Con le modifiche della Serie A, in questa stagione solamente una squadra sarebbe dovuta retrocedere in B mentre ben 3 formazioni dalla cadetteria sarebbero salite in A.
A conquistare prima di tutti la promozione è stata la Ternana, dominando il campionato (24 vittorie, 4 pareggi ed una sola sconfitta). Anche il Parma, seconda squadra promossa, ha avuto un ruolino di marcia decisamente impressionante (23 vittorie, 5 pareggi e 1 sconfitta). Entrambe le formazioni sono riuscire a strappare il pass per la Serie A con diverse giornate d’anticipo. L’ultima delle tre è riuscita a conquistarlo solamente nella penultima giornata di campionato, battendo per 1-0 l’Orobica, è stato il Genoa.
Rimane perciò una squadra ligure in Serie A dopo la retrocessione della Sampdoria.
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Serie A femminile, Macché te lo guardi? – il recap sul 28° turno

Ventottesimo ed ultimo appuntamento con “Macché te lo guardi?”, la rubrica settimanale di Calciostyle dedicata al campionato di Serie A femminile 2024/2025.
Il movimento calcistico femminile in Italia negli ultimi anni sta sempre prendendo più spazio, attirando l’interesse di milioni di tifosi che vivono lo sport nel nostro caro Stivale. Nonostante ci sia ancora una stragrande maggioranza di persone che “snobba” questa categoria, nelle ultime stagioni ci sono stati diversi eventi e fatti che hanno portato il calcio femminile ad un gradino molto alto.
Non possiamo non iniziare dal passaggio al professionismo (1° luglio 2022) arrivando a traguardi che fino a pochi anni fa erano impensabili, come per esempio raggiungere la quota di 40 mila spettatori per un singolo match.
Con gli altri stati europei (Spagna e Inghilterra su tutti) la differenza, a livello di audience e interesse che gira attorno al femminile, è, citando una nota espressione romana, “ancora a caro amico”, ovvero molto ampia.
Sfruttando anche l’irriverenza del titolo della rubrica “Macché, te lo guardi?”, vogliamo dare un’ulteriore luce ad una realtà che nel nostro amato paese sta sempre di più prendendo piede: il calcio femminile. Che poi alla fine a noi italiani interessa solo vedere e poter commentare il calcio giocato, indipendentemente da chi lo gioca.
Serie A femminile, il decimo turno di Poule Scudetto e Poule Salvezza
Termina così il decimo ed ultimo turno di Poule Scudetto e Poule Salvezza. Era rimasto solamente un verdetto da decifrare, chi raggiungerà Juventus ed Inter in Women’s Champions League: nella sfida per l’Europa tra Fiorentina e Roma a spuntarla e a staccare il pass per la coppa europea sono state le giallorosse grazie al penalty di capitan Giugliano ad inizio ripresa.
Nell’altro match di Poule Scudetto, la Vecchia Signora cade in casa contro l’Inter ma la fa festa all’Allianz è tutta bianconera per il sesto scudetto conquistato. Momenti toccanti per il pasillo de honor di Sara Gama, storico capitano bianconero che al termine della stagione appenderà gli scarpini al chiodo. Oltre a lei anche Guagni saluta il calcio giocato nel 3-1 del Como sulla Napoli. Infine la Sampdoria saluta la massima serie con l’ennesima sconfitta del suo campionato contro il Sassuolo.
Prossimo appuntamento la finale di Coppa Italia tra Juventus e Roma sabato 17 maggio a Como.
I verdetti finali della stagione 2024/2025: Juventus, Inter e Roma in Women’s Champions League, Sampdoria retrocessa in Serie B e dalla serie cadetta salgono Ternana, Parma e Genoa.
Poule Salvezza
Il Como chiude il campionato con i tre punti
Como – Napoli 3 – 1
11′ Karlernas (C), 13′ Lundorf (N), 35′ Kerr (C), 73′ Nischler (C)
Si chiude il campionato del Como con una vittoria casalinga contro il Napoli. Alla prima discesa si portano in vantaggio le lariane con Karlenas. Cross a rientrare dalla sinistra in area di Marcussen, colpo di testa di Nischler a prolungare la traiettoria del pallone che finisce sul secondo palo dove c’è la solissima Karlernas che a porta sguarnita insacca il suo quinto goal stagionale.
La risposta del Napoli non si fa aspettare e poco meno di due minuti dopo riporta la gara in parità. Sgasata sulla sinistra di Banusic che mette un cross lungo sul secondo palo dove Lundorf è brava ad anticipare la diretta avversaria e in tap-in battere Schroffenegger, tornata tra i pali dopo un lunghissimo infortunio.
Il Como rimette la testa avanti poco dopo la mezz’ora di gioco grazie ad un errore da matita rossa in fase di impostazione delle partenopee. Santoro sbaglia completamente il passaggio sul quale si avventa Nischler, che in situazione di 2 vs 1 serve sulla destra Kerr, la quale all’altezza del dischetto trafigge Beretta.
Nel secondo tempo il Napoli prova a rimettere in carreggiata la gara, ma nonostante alcune interessanti incursioni, non riesce mai a rendersi pericolosa in zona offensiva. Le lariane ne approfittano e in contropiede calano il tris chiudendo virtualmente la gara. A poco meno di un quarto d’ora dalla fine, dopo aver servito due assist, si iscrive alla lista delle marcatrici anche Nischler.
Contropiede fulminante del Como con l’attaccante classe 2000 abile nell’alzare quel tanto che basta il pallone per scavalcare l’estremo difensore partenopeo, dopo che aveva chiuso lo specchio a Del Estal.
Durante il secondo tempo c’è spazio anche per un pò di commozione. Infatti, oltre a Sara Gama, anche la giocatrice del Como Alia Guagni esce per l’ultima volta in carriera dal campo. Pasillo de honor d’obbligo per una delle protagoniste assolute della storia recente del movimento femminile italiano e della Nazionale Italiana (87 presenze). Un tributo importante per la 36enne che può vantare in bacheca uno scudetto con la Fiorentina nel 2018 e una Supercoppa Spagnola con l’Atletico Madrid.
Nonostante una buona prova il Napoli chiude il proprio campionato con una sconfitta. Consolidato invece il secondo posto della Poule Salvezza per il Como.
La doppietta di Clelland regala gli ultimi tre punti della stagione
Sassuolo – Sampdoria 4 – 2
6′ Cimò (Samp), 34′ Monterubbiano (Sas), 66′ Baldi (Samp), 79′ Girotto (Sas), 88′, 90+3′ Clelland (Sas)
Si conclude con l’ennesima sconfitta la stagione in Serie A della Sampdoria, già matematicamente retrocessa. Partita molto spettacolare tra le doriane e il Sassuolo, che non si risparmiano nessun colpo.
Match già frizzante dopo pochi minuti con entrambe le formazioni che arrivano a pochi passi dal vantaggio: prima la Sampdoria con Llopis, poi le neroverdi con Monterubbiano. A sbloccare il match però è la squadra in trasferta con la classe 2006 Cimò. Lancio velenosissimo di Pittaccio per la giovane giocatrice che brucia in velocità la difesa doriana e a tu per tu con Di Nallo non sbaglia.
Al 20′ l’inerzia della partita cambia con la Sampdoria che rimane in 10. Rosso diretto per Barbieri che entra in modo scomposto su Monterubbiano e gara, nonostante il vantaggio, che si fa in salita per le blucerchiate. Grazie alla superiorità numerica il Sassuolo riacciuffa la gara sugli sviluppi di calcio d’angolo al 34′.
Corner dalla sinistra per il tacco volante di Perselli, riflesso monstre di Tampieri che lascia il pallone vagante, davanti alla linea di porta, sul quale Monterubbiano arriva per prima e insacca in rete. I ritmi, dopo il pari, si abbassano per tutta la parte centrale del match e poco dopo l’ora di gioco incredibilmente la Samp in inferiorità numerica si porta nuovamente in vantaggio.
Lancio a scavalcare l’intero centrocampo di Heroum per Baldi che entra in area e con un preciso diagonale beffa Di Nallo, facendo esplodere di gioia la panchina blucerchiata.
L’aver una giocatrice in meno incomincia a farsi sentire in casa Sampdoria e nel giro di dieci minuti capitola facendosi ribaltare dal Sassuolo. La rete del pari è un gioiello purissimo. Clelland riceve sul fondo e con un esterno illuminante serve nel mezzo Girotto che si inventa una giocata impensabile: colpo dello scorpione per anticipare Pisani, palla che sbatte sulla traversa ed entra. Nulla da fare per Tampieri che rimane immobile sull’invenzione della numero 58.
Dopo l’assist magnifico sale in cattedra Clelland che con la sua doppietta regala un ultimo pomeriggio di festa al suo pubblico. Girotto serve in profondità la scozzese, che brucia la diretta avversaria e batte Tampieri con un forte destro ad incrociare. A tempo oramai scaduto il poker neroverde arriva in contropiede: Samp tutta gettata in avanti per trovare la rete del pareggio, il Sassuolo recupera e lancia nuovamente nello spazio Clelland che a tu per tu con Tampieri non sbaglia.
Sassuolo che chiude il suo campionato con una vittoria, mentre la Sampdoria lascia la massima serie con l’amaro in bocca.
Riposa: Lazio
Poule Scudetto
Il rigore di Giugliano fa volare la Roma in Champions League
Fiorentina – Roma 0 – 1
48′ Giugliano (R)
L’ultimo verdetto che mancava era chi potesse raggiungere Juventus ed Inter alla Women’s Champions League del prossimo anno tra Roma e Fiorentina. Al Viola Park perciò sfida da dentro o fuori per le due formazioni.
Dopo un primo tempo abbastanza tranquillo senza particolari patemi, ad inizio ripresa arriva l’episodio che decide il match. Haavi viene atterrata in area, per l’arbitro non ci sono dubbi ed indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta capitan Giugliano che spiazza Fiskerstrand.
Il match, dopo il vantaggio giallorosso si accende con le due formazioni che colpiscono un totale di 6 legni: 3 per parte. La Fiorentina però non riesce, oltre ai pali e alle traverse colpite, a rendersi realmente pericolosa, facendo scivolare la gara verso la sua naturale fine, complice anche una ripresa molto spezzettata.
Roma che, nonostante una non grande prova, conquista la quarta qualificazione consecutiva in Champions. Obiettivo che ad inizio stagione doveva essere il minimo indispensabile, ma che durante questa altalenante annata è diventato qualcosa di molto prezioso. Ultima chiamata per risollevare una stagione difficile la finale di Coppa Italia contro la Juventus, in programma sabato 17 maggio al Sinigaglia di Como.
Festa Scudetto Juve e pasillo de honor a Gama: l’Inter la spunta con Bugeja
Juventus – Inter 0 – 1
76′ Bugeja (I)
La super stagione dell‘Inter si chiude nel migliore dei modi, battendo a domicilio la Juventus neo campione d’Italia. All’inizio però la scena se la prende tutta Sara Gama. L’iconico capitano della Juventus appende gli scarpini al chiodo. Un addio così profondo e toccante non poteva non avere una cornice di pubblico degna della giocatrice: l’Allianz Stadium.
L’impianto della Juventus maschile diventa la perfetta chiusura del cerchio per la numero 3 bianconera a cui viene riservata, da compagne ed avversarie, il passillo de honor. Tutto lo stadio in piedi ad applaudire una delle più importanti ed iconiche giocatrici del movimento femminile italiano. Gama lascia la Juventus dopo 154 presenze e ben sei titoli nazionali, tre Coppe Italia, e tre Supercoppe Italiane, tutte con la fascia di capitano al braccio.
Il match dopo questi momenti toccanti riprende con l’Inter a fare la partita e più in balla di una Juventus in attesa del fischio finale per far partire la festa scudetto. Le nerazzurre hanno una maggiore presenza offensiva e a 15 minuti dal termine stappano la gara con la subentrata Bugeja. Detruyer serve al centro dell’area la centrocampista che con un contro movimento verso l’esterno supera Harkiven e batte l’estremo difensore bianconero con un preciso sinistro.
La Juventus nel finale si accende soprattutto grazie a Vangsgaard, subentrata anche lei ed una delle più propositive della formazione bianconera. L’ex PSG però deve fare i conti con Runarsdottir in un paio di circostanze.
Sconfitta indolore per la Juventus che è attesa tra meno di una settimana all’ultimo atto della stagione nella finale di Coppa Italia contro la Roma, sabato 17 maggio al Sinigaglia di Como. Inter che chiude al meglio una grande stagione, culminata con il primo storico accesso alla Women’s Champions League.
Riposa: Milan
Serie A femminile, classifica finale
Squadre | Punti | G | V | P | S | GF | GS | DR |
Poule Scudetto | ||||||||
Juventus Women | 55 | 26 | 17 | 4 | 5 | 64 | 31 | 33 |
Inter Women | 51 | 26 | 15 | 6 | 5 | 50 | 26 | 24 |
Roma Women | 45 | 26 | 13 | 6 | 7 | 49 | 36 | 13 |
Fiorentina femminile | 41 | 26 | 12 | 5 | 9 | 36 | 34 | 2 |
Milan Women | 35 | 26 | 9 | 8 | 9 | 42 | 46 | -4 |
Poule Salvezza | ||||||||
Lazio Femminile | 41 | 26 | 12 | 5 | 9 | 52 | 31 | 21 |
Como Women | 38 | 26 | 12 | 2 | 12 | 39 | 43 | -4 |
Sassuolo Femminile | 34 | 26 | 10 | 4 | 12 | 45 | 49 | -4 |
Napoli Femminile | 14 | 26 | 3 | 5 | 18 | 15 | 50 | -35 |
Sampdoria Women | 10 | 26 | 1 | 7 | 18 | 16 | 62 | -46 |
Calcio Femminile
Serie A femminile, premiate le migliori della stagione: Girelli MVP

A 90 minuti dal termine della stagione, sono state premiate le migliori giocatrici della Serie A femminile. Presenti due giocatrici della Juve e dell’Inter.
Nella serata di ieri a Roma si è svolto il “Frecciarossa Game On, Women in sport 2025” dove sono stati assegnati alcuni premi per la stagione corrente 2024/2025. Per l’occasione sono state premiate le migliori in ogni ruolo, oltre all’MVP dell’intero campionato di Serie A femminile.
A vincere il premio più ambito è Cristiana Girelli: la 35enne bianconera è stata una delle protagoniste assolute nello scudetto della Juventus grazie alle sue 19 reti, dato ancora da aggiornare con l’ultima giornata che si giocherà nel prossimo fine settimana. Un riconoscimento importante per l’attaccante che bissa quello conquistato nel 202-2021.
Come migliore attaccante è stata premiata la compagna di reparto di Girelli: Sofia Cantore. Una stagione spettacolare per la 25enne: 11 reti e ben 7 assist che le sono valse il premio di miglior bomber. Un importante salto di qualità per la bianconera che nelle ultime due stagioni aveva messo a segno 11 reti.
A centrocampo premiata la centrocampista del Sassuolo Gina Chmielinski. La neroverde ha messo a referto numeri da attaccante vero. Ben 10 goal, impreziositi da due doppiette, una proprio contro la Juventus. A concludere ci sono due giocatrici dell’Inter, a coronazione di una stagione che le ha viste conquistare la prima storica qualificazione in W0men’s Champions League.
Si tratta di Ivana Andres e Cecilía Rán Rúnarsdóttir. La centrale spagnola, alla sua prima stagione in Italia, è stata il perno difensivo della formazione di Piovani, mentre l’estremo difensore, arrivata dal Bayern Monaco, ha fatto registrare 9 clean sheet in 22 presenze, il 79% di parate e ben due rigori parati contro Lazio e Fiorentina.
Infine come miglior giovane è stata premiata Giorgia Arrigoni. Da protagonista un anno fa con il Milan Primavera a protagonista con la prima squadra: cinque goal in stagione per la classe 2004.
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— FIGC Calcio Femminile (@FIGCfemminile) May 5, 2025
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