Ieri sera anche la Juventus è scesa in campo per la terza giornata dei gironi di Uefa Women's Champions League. Contro l'Arsenal arriva un pareggio che vale oro.
Terza giornata di qualificazione, dei gironi di
Champions League, per la
Juventus Women di
Montemurro. Il tecnico bianconero affronta l'
Arsenal per la prima volta da avversario, dopo averlo allenato per 4 stagioni.
Le inglesi partono da favorite, nonostante le numerose assenze, una su tutte quella recente di
Bethany Mead. Livello tecnico e padronanza del gioco sono di un altro livello rispetto al calcio italiano femminile.
Per le bianconere, inserite in un girone particolarmente complicato, era obbligatorio provare a strappare punti alle
Gunners e così è stato. Il risultato finale di
1 - 1 premia la tenacia delle padrone di casa.
Il match è risultato avvincente.
Rosucci, inserita fuori ruolo per esigenze tecniche, porterà a casa una prestazione degna di nota. Sicuramente una delle migliori in campo assieme a
Pedersen e
Beerensteyn.
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Juventus - Arsenal: Peyraud-Magnin nega il vantaggio
La
Juventus entra in campo leggermente intimorita dalla compagine inglese, ma nonostante questo le prime due occasioni sono a tinte bianconere. Occasioni che arrivano dal piede di
Boattin, non sfruttate però a dovere.
Le padrone di casa soffrono molto il buon palleggio dell'
Arsenal. Al 12' minuto arrivano vicine alla porta ma
Peyraud-Magnin esce bene bloccando il cross di
Noobs.
Le biancorosse cominciano a spingere. Il palleggio preciso e veloce mette in difficoltà la
Juventus che non riesce a recuperare palla. Sono quattro le occasioni nitide per le ragazze di
Eidevall prima della fine del primo tempo.

La più clamorosa, al minuto 38, esalta le doti di
Peyraud-Magnin. L'
Arsenal recupera un pallone pericoloso a metà campo ed innesca la velocità di
Blackstenius. La
numero 25 biancorossa arriva di fronte al portiere e tira. La
numero 16 della
Juventus in uscita chiude bene lo specchio e col piede nega il vantaggio.
I primi 45' terminano con un azione delle padrone di casa.
Girelli spizza di testa una palla per
Caruso, che allarga verso
Bonansea. La
numero 11 bianconera dal limite dell'area mette un cross in mezzo.
Caruso ci arriva di testa ma mette fuori di poco.
Juventus avanti ma l'Arsenal risponde
Nel secondo tempo è l'
Arsenal a ripartire nel modo migliore. Tenta al 48' con
Foord senza successo ed un minuto dopo, su calcio d'angolo,
Wubben-Moy salta colpendo di testa ed anticipando l'uscita di
Peyraud-Magnin. Ma
Boattin impedisce il vantaggio spazzando la palla sulla linea di porta.
Nonostante il pressing ed il buon palleggio delle inglesi è la
Juventus a passare in vantaggio al minuto 51.
Girelli vince un rimpallo a centrocampo e lancia in velocità
Beerensteyn. L'attaccante olandese sfrutta l'ottimo assist della compagna battendo
Zinsberger.
Le
Gunners non ci stanno, tornano a spingere per il pareggio che arriva 9' dopo. Da calcio d'angolo, ennesima indecisione in uscita di
Peyraud-Magnin, Miedema di testa non perdona. Boattin tenta il miracolo come nell'occasione precedente ma la palla è troppo alta ed entra in rete.
Da qui allo scadere solo un occasione per parte con tiri alti di poco. E al 93' il portiere bianconero si fa perdonare l'errore precedente.
Miedema mette
Foord da sola di fronte alla
numero 16 francese.
Peyraud-Magnin stavolta esce bene e blocca il tiro.
Punto guadagnato: Juventus soffre ma non troppo
Risultato molto importante per la
Juventus, che mostra però diverse lacune nei calci da fermo. L'
Arsenal non riesce a trovare la vittoria, probabilmente a causa delle numerose assenze. Il pareggio è comunque un finale corretto per quello che si è visto in campo.
A livello di numeri infatti le bianconere provano il tiro
12 volte trovando però lo
specchio in sole 3 occasioni. Non tanto meglio per le
Gunners,
16 tiri e solo
5 nello specchio. La precisione nei passaggi invece si attesta all'80% per le padrone di casa e all'82% per le inglesi.
Il percorso delle italiane nella competizione europea si sta
dimostrando buono. A livello di prestazioni, affrontare squadre così forti, da un bagaglio di esperienza che consente
miglioramenti importanti.
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