KERIM ALAJBEGOVIC DELLA BOSNIA ED ERZEGOVINA ESULTA DOPO AVER SEGNATO DURANTE FIFA WORLD CUP 2026 (FOTO DI MATT MCNULTY - FIFA/FIFA VIA GETTY IMAGES)
Il classe 2007 è tornato al Bayer Leverkusen dopo 13 gol con il Salisburgo. Torino e Firenze possono offrirgli percorsi tecnici differenti.
KERIM ALAJBEGOVIC DELLA BOSNIA ED ERZEGOVINA IN AZIONE DURANTE FIFA WORLD CUP 2026 (FOTO DI RICHARD HEATHCOTE/GETTY IMAGES)
Juventus e Fiorentina seguono Kerim Alajbegovic, esterno offensivo bosniaco rientrato al Bayer Leverkusen dopo una stagione da protagonista in Austria. Il talento piace a entrambe, ma un suo inserimento risponderebbe a esigenze diverse nelle due squadre.
A Torino il classe 2007 entrerebbe in un ambiente orientato ai risultati immediati, con una concorrenza alta nel reparto offensivo. A Firenze, invece, la Fiorentina potrebbe costruire attorno alla sua crescita un ruolo via via più importante, soprattutto sulle corsie.
I due club italiani hanno raccolto informazioni su Alajbegovic, nato a Colonia il 21 settembre 2007 e nazionale della Bosnia ed Erzegovina.
Il giocatore è cresciuto nel settore giovanile del Bayer Leverkusen, prima di passare al Salisburgo nell’estate del 2025 per avviare il proprio percorso tra i professionisti.
La parentesi austriaca è durata una stagione. Il Bayer ha esercitato il diritto di riacquisto previsto nell’accordo e ha fatto firmare all’attaccante un contratto quinquennale, in vigore dal 1° luglio 2026.
Il Leverkusen, dunque, gestisce il futuro del bosniaco da una posizione di forza: appena rientrato, con un accordo fino al 2031, è considerato una risorsa su cui il club tedesco vuole puntare.
Alajbegovic ha chiuso l’avventura al Salisburgo con 44 presenze e 13 reti in tutte le competizioni.
In Bundesliga austriaca ha giocato 28 partite, con nove gol e tre assist, ai quali ha aggiunto due reti e un passaggio vincente in sette presenze di Europa League.
Numeri di peso per un ragazzo alla prima stagione completa tra i professionisti a 18 anni. Le prestazioni in Austria gli hanno anche aperto più spazio nella nazionale bosniaca e alzato la sua visibilità internazionale.
Alto 1,86 metri e ambidestro, l’esterno può agire da sinistra o da trequartista. Parte spesso dalla fascia, ma tende ad accentrarsi per combinare tra le linee e cercare la conclusione.
Non è insomma soltanto un’ala chiamata a dare ampiezza: la sua dote migliore è incidere anche nelle zone centrali, alternando conduzioni, inserimenti e tiri dalla distanza.
Per la Juventus, Alajbegovic sarebbe un investimento rivolto al presente e al futuro. I bianconeri aggiungerebbero un attaccante giovanissimo ma già abituato al calcio professionistico, alle coppe europee e alla nazionale maggiore.
La sua duttilità consentirebbe di schierarlo a sinistra oppure alle spalle della punta, e di avere una soluzione diversa a gara in corso senza stravolgere la struttura offensiva.
Il nodo, semmai, sarebbe il percorso d’inserimento. In una rosa costruita per vincere subito, il bosniaco dovrebbe guadagnarsi minuti e responsabilità con il rendimento.
La Vecchia Signora gli offrirebbe un contesto di alto livello e obiettivi ambiziosi, ma anche una concorrenza superiore: il suo arrivo avrebbe la logica dell’investimento da far crescere, più che quella di una titolarità immediata.
Alla Fiorentina il bosniaco troverebbe un percorso diverso. I viola hanno bisogno di qualità e alternative sulle corsie offensive, una delle zone toccate dalla ricostruzione estiva.
Alajbegovic potrebbe partire da sinistra, muoversi alle spalle del centravanti o occupare gli spazi centrali nello sviluppo dell’azione. La capacità di fare gol lo distingue dall’esterno tutto rifinitura.
Firenze non gli garantirebbe in automatico una maglia da titolare, ma potrebbe dargli più chance di diventare in fretta uno dei riferimenti offensivi. E per un ragazzo di 18 anni continuità e chiarezza tattica pesano quanto il prestigio della destinazione.
Resta però il capitolo economico. La valutazione del talento bosniaco si aggira intorno ai 30 milioni di euro, cifra che riflette il contratto fino al 2031, la giovane età e la forte concorrenza cresciuta attorno al suo profilo.
Juventus e Fiorentina inseguono lo stesso giocatore, ma non per affidargli lo stesso ruolo. I bianconeri lo vedrebbero come una risorsa polivalente da inserire gradualmente in un reparto già competitivo; i viola, invece, avrebbero la possibilità di valorizzarlo con un impiego potenzialmente più centrale e continuo.
Sarà proprio questa differenza, più del prestigio del club, a orientare la scelta. E le prossime settimane diranno quale dei due progetti convincerà di più Alajbegovic.
Aggiornato al 22/07/2026 12:17
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