Juric apre il suo cantiere Atalanta e parte dalle fasce: niente rivoluzioni. Solo interventi mirati per garantire continuità e correggere le zone meno brillanti.
Bellanova e Zappacosta: le certezze. Ruggeri: con riserva.
Il primo mattone su cui si fonda il progetto è Raoul Bellanova. Arrivato appena un anno fa per una cifra superiore ai 20 milioni, è stato uno degli investimenti più pesanti dell’ultima campagna acquisti. Il rendimento del laterale ex Torino non ha fatto gridare al miracolo. Ma ha convinto tutti per applicazione, crescita e margini di miglioramento. Juric, che lo ha già apprezzato a distanza, ha in mente un sistema cucito su misura per le sue caratteristiche. Corsa, ampiezza, strappi e copertura. In altre parole, il suo prototipo ideale. A Bergamo, nonostante l’interesse di diversi club, non si parla di cessione. Perchè Bellanova è considerato un punto fermo.
Discorso simile per Davide Zappacosta, veterano del gruppo e appena rinnovato. L’ex Chelsea ha saputo reinventarsi più volte e oggi, anche a 33 anni, resta una figura centrale. La sua capacità di giocare su entrambe le fasce è un valore aggiunto importante per Juric, che ama i giocatori versatili. Non gli verrà chiesto di giocare ogni tre giorni. Ma il suo contributo tecnico e la sua leadership saranno ancora centrali nella prossima stagione.
Più delicata è invece la situazione di Matteo Ruggeri. Dopo una stagione da sorpresa positiva, l’ultimo campionato è stato segnato da prestazioni in chiaroscuro. È passato da potenziale titolare a riserva di lusso; chiuso nella rotazione e in cerca di una vera identità tattica. La sensazione è che possa restare ancora un anno a Bergamo. Anche se non è escluso che possa finire sul mercato in caso di offerte convincenti. Per ora, resta nel limbo: confermato. Ma con riserva. Insomma, rimandato a settembre.
Bakker e Cuadrado verso l’uscita
Chi invece sembra destinato a cambiare aria è Mitchel Bakker. Tornato dal prestito al Lille, dove ha mostrato lampi interessanti e una discreta duttilità offensiva, l’olandese non ha mai convinto del tutto nella gestione Gasperini. Anche con Juric le prospettive non sembrano diverse. Il feeling non è mai scattato, e il club potrebbe usarlo come pedina di scambio. O in alternativa, lasciarlo partire per fare cassa. La Ligue 1 potrebbe accoglierlo di nuovo.
Saluti scontati anche per Juan Cuadrado. Il suo contratto annuale non verrà rinnovato. Il colombiano ha fatto il suo, portando esperienza e qualità. Niente da dire. Ma a 37 anni e con un fisico che va gestito, la scelta è stata quella di separarsi. Per lui si aprono scenari in MLS o in qualche campionato estero di fascia più bassa. In queste competizioni potrà ancora dire la sua senza le pressioni dell’Europa che conta.
Palestra, talento da proteggere. Soppy: addio Atalanta
Nel pacchetto esterni figura anche Marco Palestra, classe ’05, considerato uno dei profili più interessanti del vivaio. L’ultima stagione lo ha visto più spesso in tribuna che in campo. Ma la fiducia della società resta intatta. La strategia sembra già scritta: un prestito in Serie A per dargli minuti e responsabilità, possibilmente in un contesto tattico simile a quello della Dea. Solo un precampionato sorprendente potrebbe spingere Juric a trattenerlo.
Capitolo chiuso invece per Brandon Soppy. Rimasto ai margini per tutta l’ultima stagione, non rientra nei piani del nuovo allenatore e non è mai riuscito a imporsi da quando è arrivato in nerazzurro. La partenza è praticamente certa. L’obiettivo sembra quello di rilanciarsi in un contesto meno competitivo. Quindi, l’Atalanta non stravolge ma ritocca, con attenzione e razionalità. Juric vuole un gruppo funzionale al suo calcio e non è interessato ai nomi, ma alla resa. E il progetto prende forma.