Atalanta, ultimo anno di Gasperini: tutti i retroscena di un addio annunciato
A Bergamo nessun allenatore è stato amato quanto
Gian Piero Gasperini. Pronto all'ottava stagione in nerazzurro. L'ultima, di un percorso professionale stimolante sul piano dei risultati.
La famiglia
Percassi è legata a doppio filo all'allenatore nato a Grugliasco (Torino) con il quale ha aperto uno dei cicli più importanti nella storia della
Dea. Si tratta dell'uomo per che ha portato
l'Atalanta per la prima volta nella storia in
Champions League.
È stato capace di coniugare bel gioco ai risultati, scavalcando
Emiliano Mondonico nel cuore della tifoseria orobica. Con il suo avvento sono stati lanciati e valorizzati calciatori di ogni tipo.
Adesso l'altra impresa sarà rilanciare le quotazioni di
Gianluca Scamacca e
Charles De Ketelaere. Se ci riesce avrà fatto fare un salto di qualità ulteriore alla squadra bergamasca. Poi, con ogni probabilità lascerà il timone.
Atalanta e i motivi del lungo addio
Ormai giunto alla soglia dei 66 anni ambisce a un ultima esperienza all'estero. E le sirene che arrivano
dall'Arabia Saudita coinvolgono anche uno dei decani degli allenatori italiani.
La dirigenza atalantina lo sa e lungo l'annata lavorerà più individuare il degno successore. Che dovrà raccogliere una pesante eredità. Ma le idee sono chiare in merito. Andiamo a vedere i profili seguiti.
Il primo nome della lista è quello di
Alessio Dionisi (Sassuolo), a ruota segue
Alberto Gilardino (Genoa). Piace anche l'idea di rilanciare
Marco Giampaolo che a Zingonia potrebbe trovare terreno fertile.
Da non trascurare la pista straniera, con
Alexander Blessin (Union St. Gilloise) in testa. Intriga anche il nome di
Paolo Montero, uruguaiano passato da Bergamo come difensore roccioso. Infine, occhio al nome di
Andriy Shevchenko.