FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 25: Cristiano Biraghi of ACF Fiorentina in action during the serie A match between ACF Fiorentina and AC Chievo Verona at Stadio Artemio Franchi on February 25, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Cristiano Biraghi e la Fiorentina avanti assieme, ora è ufficiale. Il laterale sinistro della Fiorentina ha rinnovato fino al 2024. L’annuncio è stato dato dallo stesso giocatore durante un’intervista rilasciata al sito ufficiale della Fiorentina accfffiorentina.com.
Queste alcune domande a cui ha risposto Biraghi.
Può arrivare in Europa questa squadra?
“A livello di organico è la Fiorentina più forte in cui sono stato, è il terzo anno ed è la più completa perché ha un mix di giocatori di un certo livello e di giovani che possono essere aiutati da loro”.
Cosa le ha insegnato Conte in un anno di Inter?
“Penso sia uno degli allenatori più bravi e preparati del calcio mondiale e quindi mi ha dato tanto. Oltre a quello, giocare a certi livelli e in certe competizioni, la Serie A con obiettivi diversi, vincere o arrivarci vicino, alza il livello di tutti e anche dei singoli giocatori“.
Quali motivi l’hanno portata a rinnovare con la Fiorentina?
“Quando dovevo finire la stagione anno scorso fui contattato dal mister e dalla società che mi hanno fatto sentire la loro fiducia e la voglia di riportarmi indietro. Questo è stato importante, quando da un lato c’è la volontà di tornare insieme anche da parte mia c’era, questo è l’importante. Il rinnovo è stato automatico“.
Quanto è lungo il prolungamento?
“Fino al 2024“.
Qual è l’obiettivo che si pone?
“In questo rinnovo c’è un progetto a lungo termine. Quattro anni in cui credo che insieme al presidente e alla società ci sia la voglia di fare le cose bene. È un rinnovo a lungo termine in linea con gli obiettivi della società“.
Domani sfida al Padova. Cosa vi aspettate dalla Coppa Italia?
“Può essere un obiettivo perché ti permette di poter entrare in Europa League, una cosa importante a cui teniamo. Con la Fiorentina sono arrivato in semifinale, è una cosa che ti fa crescere. Il Padova è abituato a vincere anche se in Serie B, attrezzata e costruita per farlo. Quando si entra in campo prima che l’arbitro fischi non esiste categoria, serve l’atteggiamento giusto e poi verranno fuori le nostre qualità“.
Come lo può descrivere Barreca?
“Lo conoscevo come calciatore e non personalmente, penso sia giusto che quest’anno siano arrivati tanti giocatori di qualità perché è importante che la rosa sia ampia e formata da buoni giocatori. Soprattutto in questo periodo non si può mai sapere cosa succede ed è giusto che ci siano 22 o 23 titolare. Tutti devono sentirsi parte del progetto perché da un momento all’altro puoi ritrovarti in campo. Se vogliamo fare un campionato di alto livello ci sarà bisogno di tutti. Antonio è un ragazzo serio, un giocatore che ha dimostrato di poter essere qui. Con il lavoro si toglierà soddisfazioni e ce le farà togliere anche a noi“.
In passato c’è stato qualche malinteso con i tifosi?
“Io dico sempre le cose che penso. Sono un uomo che viene odiato o viene amato, mi interessa poco, so che non piaccio a tutti. Dico sempre le cose per il bene mio e della squadra, sono arrivato a certi livelli perché credo nel lavoro e ho sempre lavorato tanto. Quando questo a livello personale e di squadra viene criticato lo dico, se devo subire qualche altra cosa non è un problema. Le tante critiche non mi hanno mai toccato, se le trasformo in campo va bene così“.
Il 2020 è stato un grande anno per lei a livello calcistico.
“Ho fatto una bella stagione, una bella annata, ma è partito bene a livello personale. Con la squadra potevamo avere qualche punto in più, per le mie caratteristiche cerco di fare più assist possibile e contribuire a far vincere la squadra. La cosa più importante è che arrivino i risultati di squadra altrimenti ha poco senso tutto. Domenica sarà importante continuare a vincere“.
Il calcio in un momento come questo può dare un po’ di libertà di testa a chi è in difficoltà.
“Stiamo passando un periodo non bello, chi non fa il nostro mestiere sta peggio di noi probabilmente. Vogliamo far divertire chi è a casa, più in crisi di noi. Domenica era importante ritrovare i 3 punti, era importante vincere anche se potevamo giocare meglio, chiuderla prima e soffrire di meno. Con la mente più libera grazie alla vittoria si riescono ad analizzare meglio le cose, è importante questo. Spero si facciano anche gli Europei, spero di esserci, ma penso sempre al club o alla Nazionale in base a dove sono in quel momento“.
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