Categorie: Calciomercato

Bologna, ecco Zortea: “Il Bologna è una delle migliori squadre in Italia negli ultimi due anni e avevo bisogno di innalzare il mio livello”

Nadir Zortea si presenta al Bologna: reduce da una stagione da protagonista con il Cagliari, pronto a innalzare il suo livello nella nuova squadra rossoblù.

Nonostante la prima sconfitta, coincisa con l’esordio nella nuova stagione, per la squadra di Vincenzo Italiano è tempo anche di sorridere, grazie all’arrivo di uno dei giocatori più sorprendenti della scorsa stagione, presentato proprio in queste ultime ore come nuovo acquisto della società rossoblù.

Nadir Zortea, reduce da grandi numeri con la maglia del Cagliari, è pronto a indossare una nuova maglia, inaugurando la sua esperienza al Bologna con una conferenza stampa di presentazione.

Ecco le sue parole:

Come nasce il suo approdo a Bologna?
“È stato tutto molto rapido. Appena ho saputo dell’interesse del Bologna ho chiesto subito al mio agente di trovare un accordo. È stato molto semplice. Il Bologna è una delle migliori squadre in Italia negli ultimi due anni e avevo bisogno di innalzare il mio livello”.

Come ha vissuto l’esordio all’Olimpico di Roma?
“Giocavamo in uno stadio importante contro una grande squadra. Ci può stare soffrire un po’, alla fine potevamo anche pareggiarla ma siamo stati sfortunati”.

Come si trova nel nuovo ruolo nella difesa a quattro?
“Mi sento in comfort zone, avrò la possibilità di portare dei numeri anche giocando un po’ più dietro. Giocando con la difesa a 4 dovrò difendere di più e fare la differenza con i miei interventi, mentre l’anno scorso da quinto potevo offendere di più. Voglio dimostrare di essere anche un ottimo difendente”.

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Come lo ha accolto Lorenzo De Silvestri?
“Lollo mi ha accolto subito bene, sono fortunato perché fa il mio stesso ruolo e alcuni dubbi di campo me li risolve direttamente lui. Mi ha fatto inserire velocemente anche nello spogliatoio”.

Come ritrova il direttore Sartori?
“Lo conoscevo dai tempi dell’Atalanta. Sono contento di averlo ritrovato e di avere una persona che mi conosce e sa che ragazzo sono. Mi fa stare tranquillo”.

Che fatica ha trovato nel fare tanti trasferimenti in carriera?
“Sicuramente cambiare tante squadre e stili di gioco non è facile, bisogna avere voglia di mettersi in gioco. Però è un percorso che ti permette di imparare tanto. Ho avuto molti allenatori diversi che mi hanno impiegato in diverse posizioni. Nei prestiti ho trovato la continuità che mi serviva per crescere, ho aggiunto uno step ogni anno. Non cambierei nulla del mio percorso”.

Che impressione le ha fatto Vincenzo Italiano?
“Abbiamo parlato molto a livello tattico, chiede delle cose particolari. Stiamo facendo molta analisi tattica, perché fisicamente sto bene e quindi ci stiamo concentrando sul lavoro di campo”.

Ha dei difetti da limare?
“Sicuramente il cross: può sembrare che ne sbaglio pochi, ma in realtà devo migliorare nella scelta negli ultimi metri. Poi nella fase difensiva: a 4 penso sia importante eccellere nelle chiusure, nelle scelte e negli uno vs uno. Ci solo lavorando”.

Qual è il suo obiettivo personale?
“Qui ho trovato una mentalità vincente, è già una cosa da squadra importante. L’obiettivo è vincere più partite possibili. Vogliamo migliorare i risultati degli anni scorsi. Per quanto riguarda me voglio migliorare i numeri dell’anno scorso, anche se sarà difficile. Voglio dimostrare di essere un ottimo difendente”.

Continuerà anche qui a Bologna a praticare apnea, visual training e la camera iperbolica direttamente a casa sua?
“Assolutamente sì. Mi è servito un traghetto intero per portare tutto il necessario (scherza, ndr). Mi piace impostare la giornata per migliorare. In genere oltre al recovery rivedo le partite: quest’anno ce ne saranno parecchie e quindi fisicamente non sarà il caso di fare troppo lavoro extra, ma sarà fondamentale il lavoro tattico”.

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Che tipo di ragazzo è nella vita privata?
“Mi piace stare immerso nella natura, non mi piace il il caos. Cerco di rilassarmi. Mio padre è un ex ciclista, mi ha passato la passione per la bici e spesso mi cimento in questo sport. Nel tempo libero mi piace tornare in Trentino, nella mia terra: quest’anno avrò di più la possibilità di vedere la famiglia essendo più vicino rispetto a Cagliari”.

Come nasce la sua esultanza?
“Nasce vedendo dei video su Tik Tok con Luperto. Da lì ho fatto 3 gol di fila e l’ho tenuta”.

Cosa significherà per lei giocare l’Europa League?
“L’Europa ti dà molti stimoli. Ci sono grandi squadre con sono stili di gioco differenti. Ci sarà bisogno di un’aggressività diversa. Il valore delle partite sarà alto”.

JHON LUCUMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

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Pubblicato da
Alessandro Nardi
Tag: Bologna

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