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Calciomercato Milan, Icardi per l’attacco? Non solo un sogno di mezza estate

Il mercato dei rossoneri è ancora tutto da definire, idee certo non mancano, dalle certezze alla creatività il passo può essere breve. Fino ad arrivare ad ipotizzare semplici suggestioni. Si sa, in questa fase vale tutto, o quasi.

Calciomercato Milan, un mercato creativo l’ha più volte definito Paolo Maldini. Un mercato scevro da grandi colpi, scevro sorattutto da grosse disponibilità economiche, giocoforza con il Covid e successivamente lo svuotarsi degli stadi sono pochissimi i club a regalare e regalarsi top player, quantomeno a titolo definitivo.

Un mercato creativo quindi, ma anche suggestivo nel quale è la dirigenza, con la sua abilità, a sfruttare quelle occasioni che possono arrivare. Tengo a precisare che al momento siamo solamente dentro il campo delle ipotesi, niente di più, ma il mercato a volte va interpretato e piccoli grandi segnali non possono essere tralasciati.

Il terzo attaccante

Il Milan si presenterà alla prossima stagione con due attaccanti, Ibrahimovic e Giroud, rispettivamente 40 e 35 anni ad ottobre ed a settembre. Troppo? Forse sì considerato che il campionato è notoriamente lungo e complesso e la vetrina della Champions League, dopo un’assenza di troppi anni, richiede ulteriori sforzi fisici e mentali. Soprattutto il ritorno alla Coppa dalle grandi orecchie non dovrà essere solamente una fugace apparizione. Al Milan questo non è concesso.

Pensare di affrontare quindi tre competizioni, in mezzo ci mettiamo anche la Coppa Italia, con due attaccanti definiamoli attempati può essere quantomeno un rischio, un azzardo che la dirigenza rossonera è perfettamente consapevole di non potere correre. Ecco che si cerca il tanto agognato terzo attaccante. Un giovane in grado di crescere all’ombra dei due mostri sacri si diceva, poi è iniziata a trapelare qualche voce che comunque il rampollo era meglio avesse un po’ di esperienza.

Lunga vita ad Ibra e Giroud, ma bisognerà tenere conto che, dovesse succedere come lo scorso anno, servirà un attaccante pronto, anche da poter schierare in Champions senza alcun timore reverenziale. Un top player, o quasi.

Due indizi ed una telefonata

Sappiamo molto bene quanto per questioni prettamente lavorative Wanda Nara voglia tornare in Italia. Ma non solamente nel Bel Paese, la procuratrice di Icardi, nonchè moglie, spingerebbe per tornare proprio a Milano, città che molto ha dato a Maurito nell’altra sponda del Naviglio, quella nerazzurra. Sarebbero infatti stati parecchi, anche in tempi non sospetti, i contatti tra l’agente e Paolo Maldini, ultimo quello di alcune settimane fa.

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Ma non è tutto, il secondo indizio ci racconta di una foto, creata provocatoriamente ad oc, dove i tre figli valentino, Benedicto e Constantino hanno posato con la maglia del Milan di ritorno dal Camp organizzato dal club rossonero. Il commento di Icardi:” Complimenti campioni“. Una mossa molto Wanda’s style.

Volete di più? Eccovi accontentati. All’incirca un mese e mezzo fa, quando probabilmente le voci di un possibile arrivo di Icardi al Milan erano più che una suggestione, sarebbe stato lo stesso Zlatan Ibrahimovic a telefonare all’attaccante argentino proprio per capire quali e quante fossero le motivazioni che lo spingerebbero al ritorno in Italia. Indiscrezioni ci riferiscono che lo svedese abbia avuto le risposte che cercava. E ben sappiamo quanto Ibra influisca sul mercato.

Le cifre

Veniamo ora ai numeri, quelli in campo e quelli rappresentati dall’attuale ingaggio del giocatore. Discutere di Icardi riteniamo sia impossibile, 33 presenze ed 11 gol con la Sampdoria, 219 presenze e 124 gol con l’Inter e 62 presenze e 33 gol con il Paris Saint Germain, oltre i 30 gol in 39 presenze con la Primavera blucerchiata. Un totale di 353 presenze e 198 reti.

Al Psg Icardi ha un contratto in scadenza nel 2024, sappiamo benissimo che l’ingaggio è proibitivo, tra stipendio e bonus si arriva intorno ai 10 milioni, ma sappiamo anche che l’argentino sarebbe disposto ad abbassarselo in caso di trasferimento in Italia. Il Milan avrebbe in passato, non è detto che non lo faccia adesso, per un prestito con diritto di riscatto fissato a 40 milioni con un ingaggio di 6 più eventuali facili bonus.

Al momento, come specificato ad inizio articolo, stiamo parlando di suggestione, non di fantacalcio, ma di un’ipotesi che è stata concreta e che prima della fine dell’estate verrà nuovamente presa in considerazione. Che possa andare a buon fine non siamo in grado di potervelo dire, ma Paolo Maldini, siamo certi, un ulteriore sondaggio lo farà. Aspettiamoci di tutto, soprattutto quella creatività che sta alla base del mercato rossonero e che, fino alle 24 del 31 agosto, non ci farà stare tranquilli, calcisticamente parlando.

 

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Pubblicato da
Mauro Vigna
Tag: Milan

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