Dopo l'oceano giallorosso andato in scena ieri nella capitale, la Roma si concentra ora sulla progettazione della stagione che verrà, in un mercato che si preannuncia rovente quanto elettrizzante.
La
Roma è tornata a gioire, il popolo
romanista è tornato a sognare: nella
capitale la festa non si ferma, l'entusiasmo mischiato ad una romantica commozione non intende attenuarsi.
Ebbene si, perché i
capitolini hanno alzato il primo trofeo targato
Uefa della loro storia, ponendo le basi per un futuro roseo e vincente. La costante, l'uomo da cui si ripartirà, il timoniere indiscusso del
roster giallorosso è ovviamente
José Mourinho, incantato e visibilmente commosso alla vista dell'alto tasso di popolazione riversatosi a
Circo Massimo nella giornata di ieri.
Lo
Special One non vuole di certo fermarsi, costruendo un organico sempre più competitivo e gladiatorio, in grado di incarnare completamente i suoi tratti somatici.
Ecco allora che
Tiago Pinto, dopo la festa in occasione della vittoria della
Conference League, si è subito messo a lavoro per accontentare mister
Mou, tra cessioni e sogni d'entrata che infiammano una città in totale delirio.
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Calciomercato Roma, su Carles Perez Mallorca e Villareal

Arrivato nel gennaio
2020 in fretta e furia per sostituire l'infortunato
Zaniolo, lo
spagnolo classe
'98 non è mai riuscito ad imporsi totalmente nell'ecosistema
Roma.
Da
Carles Perez ci si aspettava di più, vivendo sul ricordo di
quell'Inter-
Barcellona in cui l'ex
blaugrana siglò un
gol ed incantò
San Siro.
Uscito da tempo dalle gerarchie di
Mou, l'
esterno giallorosso ha chiesto la
cessione, desideroso di ritrovare minutaggio e quell'estro che aveva convinto i
capitolini a puntare su di lui.
Le potenzialità ci sono, qualche bella giocata l'
11 in maglia
Roma è riuscita a palesarla. Su di lui si sono fatte avanti
Villareal e
Mallorca, intrigate dalla possibilità di far sbocciare definitivamente
Perez, aiutato dal profumo di casa e madrepatria.
Tiago Pinto è ora a lavoro per strappare la modalità migliore di cessione del ragazzo, individuata in un
prestito con obbligo di riscatto attorno ai
10 milioni di euro.