Ivan Smolcic del Como durante Como-Roma di Serie A al Sinigaglia, 15 marzo 2026. (Foto: sportinfoto/DeFodi Images/DeFodi via Getty Images)
Il difensore croato firma fino al 2031 dopo 41 presenze con il Como: una scelta che racconta il metodo di Fabregas.
IVAN SMOLCIC DEL COMO IN DUELLO CON FEDERICO GATTI DURANTE JUVENTUS-COMO, 21 FEBBRAIO 2026. (FOTO: ISABELLA BONOTTO / AFP VIA GETTY IMAGES)
Ivan Smolcic rinnova con il Como fino al 2031: il difensore croato resta al centro del progetto di Cesc Fabregas dopo 41 presenze e 2 assist tra Serie A e Coppa Italia.
Il Como ha annunciato il prolungamento del contratto di Ivan Smolcic fino a giugno 2031. Il difensore, arrivato dal Rijeka nel gennaio 2025, ha già raccolto 41 presenze e 2 assist tra Serie A e Coppa Italia.
Nella stagione di Serie A 2025/26, Smolcic ha giocato 28 partite, per un totale di 1665 minuti. Le presenze da titolare sono state 19, senza gol all’attivo.
Questi numeri raccontano un profilo diverso dal classico nome da copertina. Smolcic non ha costruito il proprio peso sui dati offensivi, ma sulla continuità dentro la rosa.
Fabregas ha dato una lettura chiara del rinnovo, spostando l’attenzione dal contratto al lavoro quotidiano. “Ivan si è guadagnato questo rinnovo grazie al suo lavoro, al suo atteggiamento e alla costanza che ha dimostrato ogni giorno”.
Il tecnico ha poi aggiunto un passaggio centrale: “Fin dal suo arrivo, ha compreso ciò che chiediamo ai nostri difensori, sia con la palla che senza, e ha continuato a crescere con grande umiltà”.
In questa frase c’è il punto tecnico dell’operazione. Nel Como di Fabregas, il difensore non deve soltanto chiudere l’azione, ma anche leggere il possesso, accompagnare la costruzione e restare affidabile nella fase senza palla.
Smolcic è cresciuto nel settore giovanile del Rijeka dopo gli inizi al Gospić 91. Il debutto da professionista è arrivato nell’aprile 2019, mentre con la Croazia Under 21 ha collezionato 2 presenze nel 2022.
Il passaggio al Como ha aggiunto un altro livello al suo percorso. Dopo il rinnovo, il giocatore ha parlato di crescita “tattica e difensiva” e di uno spogliatoio “fantastico e multiculturale”.
Questa evoluzione spiega perché Fabregas abbia scelto di blindarlo. Smolcic non viene premiato come profilo insostituibile in senso assoluto, ma come interprete funzionale a un’idea di squadra.
La qualificazione del Como alla Champions League cambia il peso di ogni scelta tecnica. In una stagione europea non bastano 11 titolari: servono rotazioni affidabili e giocatori già dentro i principi dell’allenatore.
Il rinnovo di Smolcic va letto in questa direzione. Il club non sta soltanto proteggendo un difensore, ma un elemento che conosce già richieste, tempi e meccanismi della squadra.
Fabregas lo ha definito “affidabile, competitivo e sempre pronto per la squadra”. Sono qualità poco rumorose, ma decisive quando il calendario si allunga e il livello degli avversari cresce.
Smolcic non accende il mercato come un grande colpo, ma aiuta a capire la direzione del Como. La società non sta costruendo soltanto una rosa più profonda, ma un gruppo riconoscibile.
Il rinnovo fino al 2031 diventa quindi un segnale interno ed esterno. Chi cresce dentro il metodo, accetta le richieste e garantisce continuità può diventare parte del progetto a lungo termine.
Per il Como di Fabregas, questa firma vale più del semplice prolungamento: è un modo per dare stabilità alla propria identità prima della nuova dimensione europea.
Aggiornato al 23/06/2026 17:31
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