La Fiorentina, in attesa di terminare la sfida con l'Inter sospesa per il malore di Bove, chiude l'andata con 32 punti.
Il finale di questo girone d'andata con un solo punto in quattro gare ha sicuramente smorzato i sogni viola di altissima classifica, che erano stati alimentati da 8 vittorie consecutive. Non c'è da disperare, questa rosa sembra più solida di quella dello scorso anno allenata da
Italiano, che a questo punto della stagione aveva gli stessi punti, ma che poi la proprietà viola non assecondò con gli innesti necessari nel mercato di gennaio.
Ora la storia potrebbe in parte cambiare, si attendono i rinforzi per
Palladino per una seconda parte di stagione analoga alla prima parte. Sono in arrivo (arriveranno?)
Folorunsho, Marì, Spinazzola forse e almeno un altro paio di giocatori.
Fiorentina, attesa per Gudmundsson e Pongracic

Più che al mercato di gennaio,
Commisso e i suoi dirigenti, sperano di vedere rivalutare alcuni investimenti molto onerosi di questa estate che per ora stanno rendendo poco o nulla.
Parliamo di
Gudmundsson, fuori inizialmente per scelta tecnica contro il Napoli e poi per un leggero infortunio non è entrato nella ripresa. In Serie A per lui poco più di 400 minuti con soli 3 gol fatti, seppur tutti decisivi. L'investimento fatto in estate, 8 miloni di prestito oneroso con obbligo di riscatto fissato a 17 più 3,5 di bonus, indicano una cifra altissima per la
Fiorentina che aspetta risposte.
Così come aspetta risposte da un desaparecido come
Pongracic. Il centrale croato arrivato in estate dal Lecce per 16 milioni di euro sta facendo rimpiangere e non poco la cessione di Milenkovic. Un avvio di stagione stentatissimo, seguito da un fastidioso infortunio, lo hanno messo in fondo delle gerarchie tecniche di Palladino, che nell'ultimo turno gli ha preferito il debuttante
Moreno.