TURIN, ITALY - JANUARY 13: Alban Lafont of ACF Fiorentina looks on during the Coppa Italia match between Torino FC and ACF Fiorentina at Olimpico Stadium on January 13, 2019 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
E’ finita solo dopo una stagione l’avventura di Alban Lafont con la maglia della Fiorentina. Una cessione abbastanza inaspettata quella del portierino francese, visto che neanche un mese fa aveva manifestato la sua voglia di continuare il suo percorso a Firenze. Il giocatore, ceduto in prestito biennale al Nantes, ha voluto subito sottolineare come abbia contato la sua volontà: “E’ stata una decisione solo mia, tra l’altro avevo già deciso prima che finisse il campionato. Ho detto al mio entourage di voler cambiare club e finalmente ci sono riuscito”.
Sicuramente una scelta che ha spiazzato tutti, anche se molti tifosi stanno festeggiando, in quanto non gli hanno perdonato alcune uscite sbagliate e una papera, quella colossale, nel match di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta.
Con l’addio di Lafont, il portiere titolare diventerà Bartłomiej Dragowski. Una scelta che non si aspettava né il portiere polacco, né tantomeno il suo procuratore, il quale aveva più volte ripetuto come il suo assistito avrebbe sicuramente fatto le valigie per trasferirsi altrove. Detto questo, il nuovo numero 1 gigliato sarà affiancato, a meno di colpi di scena, dal ritorno di Emiliano Viviano dallo Sporting Lisbona, il quale cercherà di liberarsi a zero per tornare ad abbracciare la sua città, Firenze.
Se da una parte comunque è da apprezzare la sincerità di un ragazzo di 19 anni nel chiedere di poter andare via, tra l’altro facendolo anche subito senza far perdere tempo alla società, dall’altra non capiamo perché anche Federico Chiesa non faccia lo stesso. E’ vero, ha dovuto affrontare gli Europei con l’Under 21, ora è in vacanza e vuole riposarsi, ma ci vuole davvero tanto a dire ‘Resto a Firenze’?
Una situazione, questa, che rischia di complicarsi e che ricorda, speriamo vivamente di no, la vicenda legata a Bernardeschi, anche lui colpevole nell’aver dato una risposta troppo tardiva, quando già aveva l’accordo con la Juventus da un anno.
Fatto sta che l’attaccante viola ha ancora tre anni di contratto e Mr Commisso farà di tutto per non privarsene.
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