Fiorentina, la prossima stagione vedrà tante novità in casa viola: dal tecnico ai giocatori che lasceranno e arriveranno a Firenze.
Non c'è ancora nulla di definito, ma è un segreto di Pulcinella il fatto che
Italiano e la Fiorentina divideranno le proprie strade al termine della stagione: entrambi sperano di lasciarsi con un trofeo in più nella bacheca.
In casa viola, al termine di questo ciclo di tre anni, ci saranno tanti cambiamenti anche nella rosa: a leggere i nomi a disposizione di Italiano ora, è facile pensare che ci saranno molti movimenti.
Arthur non sarà riscattato per 20 milioni dalla Juventus, le parti proveranno ad accordarsi in maniera diversa, ma anche lo stipendio da 5 milioni netti annui del regista brasiliano è un ostacolo importante. Non sarà riscattato neanche
Maxime Lopez dal Sassuolo, i quasi dieci milioni necessari per il riscatto non saranno spesi per un giocatore che non ha mai convinto.
Quasi certamente lascerà Firenze anche
Castrovilli, che potrebbe dare gli ultimi colpi del suo talento sfortunato in questo finale di stagione: il ritorno in campo dopo l'infortunio al ginocchio è dietro l'angolo. Il futuro però non sembra a tinte viola. Come qualche nube c'è sul futuro di
Duncan, dopo un'ottima prima parte di stagione il rendimento è calato, la dirigenza viola ha un opzione per allungare al 2025 il contratto in scadenza giugno, il futuro però è in bilico.
Fiorentina, sempre calda l'idea Fernandez
A centrocampo la Fiorentina potrebbe ripartire da
Ezequiel Fernandez, regista argentino classe 2002, in forza al Boca Juniors. Dopo aver da poco rinnovato il contratto fino al 2028 ha una
clausola rescissoria di circa 20 milioni di euro, su cui la dirigenza viola starebbe già lavorando per anticipare gli altri club interessati, tra cui il Milan.
Le carattestiche di Fernandez sono state spiegate dall'ex idolo viola Daniel
Bertoni alla
Gazzetta dello Sport: "Le sue caratteristiche sono simili a quelle di Arthur. È bravo a distribuire il gioco e penso che sia la sua miglior caratteristica.
Ha un gioco molto simile a quello del brasiliano e, come profilo, può essere il suo sostituto però avrà bisogno di tempo per capire i meccanismi. È importante anche che abbia una squadra forte intorno, con cui possa crescere in tranquillità e fare esperienza".