Calciomercato
Gli ultimi lavori di mercato del Milan, dopo il colpo Alessandro Florenzi
Con l’arrivo dell’ex romanista a Milanello, viene risolto il nodo che riguardava il vice Calabria che fu di quel Diogo Dalot, il cui rendimento negli ultimi mesi milanisti aveva sorpreso tutti.
La dirigenza malgrado gli sforzi di Paolo Maldini, non è riuscita tuttavia a riportare in rossonero il giovane ragazzo portoghese per via delle onerose richieste economiche del Manchester United, che lo ha inserito in rosa agli ordini del tecnico Solskjaer che lo stima. Con grande dispiacere di tutti, giocatore compreso, che si era ambientato molto bene a Milano.
Tuttavia il neo acquisto si sposa molto bene nel progetto tattico di Pioli, per la sua grande duttilità, che gli permette di non essere solo un vice Calabria, ma un alternativa valida anche in altri ruoli. Per esempio può dare fiato al belga Alexis Saelemaekers oppure può sistemarsi sul centrodestra di un centrocampo impostato a tre o anche esterno alto in un 4-4-2.
Il centrocampo
Adesso a Casa Milan lavorano alacremente per riportare a Milano il centrocampista francese Tiemoue’ Bakayoko, profilo perfetto per dare il cambio a Kessie durante il mese di gennaio, quando l’ivoriano sarà impegnato con la Coppa d’Africa o addirittura per affiancarlo.
Sarebbe un ritorno molto gradito, dopo la positiva annata 2018/19. Secondo la stampa siamo ai dettagli con il Chelsea, club proprietario del cartellino, per un prestito con diritto di riscatto a una cifra da fissare. Ma non si esclude nemmeno la possibilità di un acquisto a titolo definitivo, se la richiesta londinese non supera la somma di 10 milioni di euro. In ogni caso la definizione di questo affare è previsto entro mercoledì.
In parallelo a questa trattativa proseguono i contatti per il centrocampista tutto fare Yacine Adli. Il calciatore ha già un accordo di massima con il Milan, il problema è che il Bordeaux non abbassa le pretese economiche e l’affare si sta complicando.
Il terzo portiere
Come si sta facendo difficile la situazione del terzo portiere con Alessandro Plizzari che spinge per essere ceduto a una squadra dove vivere una stagione da titolare. La società comprende molto bene le sue ambizioni, ma deve reperire un terzo portiere di nazionalità italiana per avere la quota italiani in Europa. Cosa non facile a pochi giorni dalla chiusura del mercato, soprattutto in un ruolo complesso come quello dei portieri. Una idea portava a Sportiello dell’Atalanta che però accetta solo di fare il secondo, con slittamento di Tatarusanu a terzo. Ma ovviamente il rumeno non gradisce e quindi la ricerca prosegue. Diversamente, Plizzari sarà costretto a rimanere fino alla sessione di gennaio.
Il trequartista
La società vigile sulla possibilità di prendere un trequartista da affiancare a Brahim Diaz.
Riguardo al delicato ruolo del trequartista, la società ha scelto una linea: studiare profili e imbastire trattative fino all’ultimo minuto del calciomercato. Se non si raggiunge nessun obiettivo, avanti con lo spagnolo Brahim Diaz e con Rade Krunic sua alternativa.
Ricordiamo che il bosniaco nasce proprio nel ruolo di “10” dietro le punte, sebbene la sua disponibilità e duttilità tattica lo portino a coprire ogni tipo di ruolo a centrocampo. Ha piedi delicati e intelligenza tattica da vendere, non è un caso che gode della stima e fiducia dello staff tecnico.
Nel tritacarne delle voci di mercato sono stati accostati al club rossonero elementi come Ilicic, Vlasic, Adli, Isco, Ziyech, Lingard e nelle ultime ore addirittura il brasiliano Bernardo Silva del Manchester City. Tutti nomi buoni, ma con un comune denominatore: lo stipendio che sfora i limiti dei parametri degli stipendi imposti dalla società per voce del fondo Elliott. Ecco perché sono trattative molto difficoltose, nonostante la bravura di Maldini e Massara.
Non sarebbe sorprendente se alla fine spuntasse un nome non “esotico” e “mediatico’: Mattia Zaccagni del Verona. Il ragazzo che proprio sabato ha segnato una doppietta al Sassuolo, non sta rinnovando il contratto con il Verona, perché ha promesso al Milan di aspettare, accettando di essere l’ultima alternativa sul mercato, avendo l’ambizione di salire di livello nella sua carriera. La matassa sull’eventuale arrivo del trequartista ad ogni modo sarà sbrogliata negli ultimissimi giorni di mercato.
Calciomercato
Zalewski, l’Atalanta apre alla cessione: Milan e Napoli osservano, ma pesa l’arrivo di Rowe
Nicola Zalewski torna al centro del mercato: Milan e Napoli monitorano il 24enne dell’Atalanta, ma al momento non risultano offerte né trattative avviate.

NICOLA ZALEWSKI DELL’ATALANTA BC DURANTE L’AMICHEVOLE ESTIVA CONTRO LO SCHALKE 04 (FOTO DI RENE NIJHUIS/MB MEDIA VIA GETTY IMAGES)
La Dea valuterebbe una cessione tra i 35 e i 40 milioni
Secondo le ultime indiscrezioni, per aprire a una cessione l’Atalanta chiederebbe tra i 35 e i 40 milioni di euro, oltre a bonus e a una percentuale sulla futura rivendita. Il condizionale resta d’obbligo: la cifra non è stata confermata ufficialmente dal club bergamasco, e per ora si tratta di una valutazione di mercato, non di un prezzo fissato.
Rowe aumenta la concorrenza nelle rotazioni offensive
C’è un elemento che rende interessante il momento in cui il nome di Zalewski torna a circolare. Jonathan Rowe è arrivato dal Bologna il 1° settembre, in prestito con diritto di riscatto e obbligo al verificarsi di determinate condizioni, e ha aggiunto un concorrente diretto nel reparto offensivo di Maurizio Sarri.
Presentandolo pochi giorni dopo, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli lo ha definito “un tassello molto importante nello scacchiere di mister Sarri”. Le prime scelte del tecnico offrono già un dato concreto sulle gerarchie in attacco.
I numeri di Zalewski nelle prime giornate
Nelle prime quattro giornate di Serie A, Zalewski ha raccolto tre presenze, 120 minuti, un assist e nessun gol. Contro il Cagliari, il 12 settembre, il polacco è rimasto in panchina per tutta la gara, mentre Rowe è partito titolare insieme a Charles De Ketelaere e Gianluca Scamacca.
Un singolo match non basta per parlare di bocciatura o di uscita dal progetto. Mostra però quanto sia cresciuta la concorrenza in una zona del campo dove Sarri dispone ora di diverse soluzioni.
Dai 17 milioni dell’estate 2025 alla richiesta attuale
Anche il lato economico merita attenzione. L’Atalanta ha acquistato Zalewski a titolo definitivo dall’Inter il 18 agosto 2025 per circa 17 milioni di euro, con un contratto quadriennale e un’opzione a favore del club per altre due stagioni.
Questa posizione contrattuale garantisce alla Dea un margine importante in qualsiasi eventuale negoziazione. Se la valutazione da 35-40 milioni venisse confermata in una futura trattativa, rappresenterebbe comunque più del doppio della cifra investita un anno fa.
Milan e Napoli, due piste con storie diverse
Il nome del Napoli non compare per la prima volta: già nel gennaio 2026 Zalewski era stato inserito tra gli obiettivi azzurri, con contatti avviati per capire i margini dell’operazione.
Più articolato il precedente con il Milan. Ad agosto erano emerse valutazioni rossonere sul giocatore, seguite però da indicazioni di segno opposto, secondo cui Zalewski era stato proposto al club senza diventare un vero obiettivo di mercato. Da allora i rossoneri hanno aggiunto altri esterni alla rosa: Diego Moreira, preso a titolo definitivo dallo Strasburgo il 19 agosto, e Omari Hutchinson, arrivato dal Nottingham Forest in prestito con diritto di riscatto il 31 agosto. Moreira ha già inciso in campionato con una doppietta contro la Lazio il 12 settembre.
Il quadro consiglia dunque prudenza: monitorare un giocatore non equivale ad aver aperto una trattativa.
Il mercato è chiuso, si riparte a gennaio
La sessione estiva della Serie A si è chiusa il 1° settembre alle 20:00 e la prossima finestra italiana aprirà il 2 gennaio 2027. Per questo, oggi la vicenda Zalewski riguarda soprattutto osservazione e programmazione in vista dei prossimi mesi.
La concorrenza cresciuta a Bergamo e l’eventuale valutazione da 35-40 milioni restano i due elementi da seguire: solo l’arrivo di un’offerta trasformerebbe l’attuale interesse in una vera operazione di mercato.
Calciomercato
Inter, occhi su Robinson del Southampton: dal debutto a San Siro al monitoraggio nerazzurro
L’Inter osserva Jay Robinson: l’esterno classe 2007 del Southampton, in prestito al Monza fino al 30 giugno 2027, è finito nei report nerazzurri a meno di un mese dal suo esordio in Serie A.

JAY ROBINSON DELL’AC MONZA IN AZIONE (FOTO DI LUCA AMEDEO BIZZARRI/GETTY IMAGES)
Inter-Robinson, per ora solo osservazione
Secondo le indiscrezioni emerse il 15 settembre, sul 19enne inglese sarebbero già arrivate le prime relazioni, con il club nerazzurro intenzionato a seguirne le prestazioni nel corso della stagione. Il condizionale è d’obbligo: non risultano offerte né trattative con il Southampton, e l’Inter non ha fornito conferme ufficiali su un possibile trasferimento. Il dossier, insomma, resta nella fase dello scouting puro.
Dal debutto contro l’Inter al gol al Parma
A rendere particolare la vicenda è proprio il debutto di Robinson in campionato, arrivato il 22 agosto a San Siro. Ivan Juric lo ha mandato in campo all’82’ di Inter-Monza, terminata 4-1: i primi minuti italiani del giovane inglese sono maturati contro il club che ora lo osserva da vicino.
Lo spazio è cresciuto rapidamente nelle settimane successive. Il 1° settembre Robinson ha giocato titolare nella vittoria per 1-0 sul Torino in Coppa Italia, colpendo anche un palo nella ripresa. Cinque giorni dopo è arrivata la prima da titolare in Serie A e, insieme, il primo gol: contro il Parma, al 38′, si è accentrato dalla sinistra e ha battuto il portiere con un destro sul secondo palo. Juric lo ha confermato dal 1′ anche il 13 settembre contro il Lecce.
Il bilancio dopo quattro giornate parla di 3 presenze, 2 da titolare, 151 minuti, un gol e nessun assist: un campione ancora ridotto, ma sufficiente a fotografare la velocità con cui Robinson è entrato nelle rotazioni brianzole.
Il cartellino resta al Southampton
C’è poi un dettaglio decisivo per qualsiasi sviluppo di mercato: Robinson non è di proprietà del Monza. Il club brianzolo lo ha prelevato dal Southampton il 7 agosto con un prestito fino al 30 giugno 2027, senza un diritto di riscatto specificato nei comunicati ufficiali dell’operazione.
Il Southampton, dal canto suo, tiene il giocatore sotto contratto fino al 2029: Robinson aveva firmato il rinnovo nell’aprile 2025, pochi giorni dopo il debutto in Premier League contro l’Aston Villa. Cresciuto nell’Academy dei Saints, dove era arrivato a 12 anni e aveva esordito con l’Under 21 già a 15, nella stagione 2025/26 ha collezionato 26 presenze e 2 gol in Championship. Qualora l’interesse dell’Inter dovesse in futuro trasformarsi in qualcosa di concreto, la posizione del club inglese diventerebbe centrale in ogni discorso.
Il prossimo appuntamento arriva già venerdì 18 settembre, quando il Monza ospiterà il Sassuolo al Brianteo: un’altra occasione per aggiungere minuti a una stagione che, partita da San Siro, ha già acceso i radar nerazzurri.
Calciomercato
Fiorentina, Ndour nel mirino: sei club di Premier su di lui
Ndour attira l’attenzione della Premier League. Il Liverpool è in pole davanti ad altri 5 club. La Fiorentina valuta la clausola di rivendita del PSG.

L’URLO DI PAOLO VANOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fiorentina, il forte interesse della Premier League e la pole del Liverpool
Il nome di Cher Ndour si conferma tra i più seguiti nel panorama dei giovani talenti internazionali. Il centrocampista della Fiorentina è finito con decisione nei radar di diversi club inglesi, con il Liverpool segnalato in prima fila secondo quanto riportato da TEAMtalk. I Reds continuano a monitorare la crescita del classe 2004, a differenza del Manchester United che ha preferito virare su altri profili dopo i massicci investimenti estivi che hanno portato a corte Carlos Baleba, Youri Tielemans e Andrey Santos.
La concorrenza attorno al giocatore resta comunque estremamente folta. Oltre alla compagine di Anfield, anche Aston Villa, Newcastle, Brighton, Crystal Palace ed Hull City hanno effettuato sondaggi conoscitivi durante la scorsa sessione estiva, mantenendo i riflettori puntati sulle prestazioni dell’azzurro in maglia viola. A supportare questo appeal è il ricco curriculum già collezionato da Ndour. Dopo gli esordi con il Paris Saint-Germain, il centrocampista ha maturato esperienze di rilievo con Benfica e Besiktas, coronando il suo percorso con il recente esordio nella Nazionale maggiore italiana.
La clausola con il PSG e lo scenario in vista del 2027
A condizionare un eventuale addio al club gigliato vi è tuttavia un dettaglio contrattuale di primaria importanza. Nel momento del trasferimento a titolo definitivo avvenuto nel 2025, la Fiorentina e il PSG hanno inserito un accordo che garantisce ai parigini una clausola sulla futura rivendita pari al 50%. Un vincolo di peso che la dirigenza viola tiene in forte considerazione, consapevole che metà dell’eventuale plusvalenza generata da una cessione finirebbe direttamente nelle casse del club francese.
Al momento la Fiorentina detiene la piena gestione della situazione e il giocatore è totalmente concentrato sul proprio percorso di maturazione in Serie A. Nonostante la fermezza del club toscano, oltremanica cresce la convinzione che la finestra estiva del 2027 possa rappresentare il momento d’attacco decisivo per tentare l’affondo e portare Ndour in Premier League.
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