Il calciomercato invernale si è concluso anche per l'Hellas Verona della nuova proprietà Presidio Investors. Scelta conservativa e solito compitino di Sogliano.
Nuovi arrivi e addii hanno caratterizzato la sessione invernale di calciomercato del club scaligero. La strategia adottata dal DS ha ricalcato quella vista negli ultimi anni.
Hellas Verona, mercato sufficiente ma nessun colpo a effetto
La stagione della squadra di Zanetti è iniziata col piede giusto ma poi troppe lacune sono emerse col passare delle giornate, tuttavia le ultime due partite hanno dimostrato compattezza e voglia di raggiungere l'obiettivo.
L'attuale 13esimo posto però non può garantire serenità in quanto la zona rossa dista solo 3 punti, perciò la società ha deciso di intervenire sul mercato ma non solo in entrata. Infatti, le uscite di Magnani (passato al Palermo), Alidou (tornato all'Eintracht), Sishuba (passato al Rennes), Dani Silva (passato al Midtjylland) e per ultimo Belahyane sbarcato nella capitale sponda biancoceleste, hanno permesse al club di alleggerire il monte ingaggi e incassare anche una 15ina di milioni di euro.
Le necessità della rosa erano evidenti soprattutto nel reparto arretrato, che ha visto l'arrivo di Nicolàs Valentini in prestito secco dalla Fiorentina, Oyogoke direttamente dagli Hearts e l'ultimo in ordine di tempo, il 2006 Slotsager. La permanenza di Tchatchoua, solo momentanea visto che all'estero, soprattutto in Turchia, il mercato è ancora aperto, per ora fa stare tranquilli i tifosi.
In mezzo al campo invece c'è stata una vera e propria rivoluzione, che probabilmente vedrà già la luce sabato contro l'Atalanta, visto che gli ingaggi di Niasse e Bernede vanno di fatto a sostituire le partenze di Belahyane e Dani Silva. I due nuovi potrebbero già esordire nel prossimo turno vista la squalifica di Duda e il grave infortunio di Serdar.
Hellas Verona
Dal punto di vista offensivo invece non c'è stato alcun movimento nonostante l'infortunio di Tengstedt, che dovrebbe tornare tra circa 1 mese. Le alternative già a disposizione di Zanetti sono state ritenute sufficienti per affrontare il finale di stagione. Mosquera, Livramento, Suslov, Sarr e Lazovic potrebbero bastare.
Insomma, nel complesso è stato un mercato decisamente conservativo con le permanenze anche di Ghilardi, Coppola e Suslov, oggetti del desiderio di diversi club non solo italiani. La nuova proprietà ha deciso di adottare cautela anche in seguito allo sforzo economico applicato per acquisire il 100% delle quote societarie. Probabilmente il vero cambiamento si vedrà da giugno ma ad ora l'obiettivo comune è raggiungere la salvezza a tutti i costi.
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