Dopo essere il sorpasso della Juventus nella trattativa per Gleison Bremer, l'Inter deve ora rivedere i suoi piani sul mercato. In particolare, chiaramente, per il reparto arretrato.
L'obiettivo di creare una discreta plusvalenza cedendo
Milan Skriniar al PSG e andando ad assicurarsi l'arrivo del brasiliano è infatti ora
tutto da rivedere. Tolto il colosso ormai ex Torino dal mercato, in effetti, sostituire lo slovacco con un profilo della Serie A appare onestamente difficile.
Il nuovo piano dell'Inter diventa così quello di
blindarlo,
al netto di offerte davvero irrinunciabili. E tra queste non rientrano quelle presentate fin qui dai francesi. Anzi, rincara la dose la
Gazzetta dello Sport, sarebbe pronto un rinnovo fino al 2027.
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Inter, il piano per la difesa

Saltati così i piani di chiudere il calciomercato con un pacchetto arretrato rinnovato e fonte di incassi, c'è ora da
muoversi con attenzione.
Se la permanenza di Skriniar risolverebbe chiaramente la necessità di un suo eventuale sostituto, rimarrebbe comunque
una casella da riempire. Quella occupata lo scorso anno da Andrea Ranocchia.
L'opzione di
Francesco Acerbi, in uscita dalla Lazio, rimane sul tavolo. Il giocatore predilige la difesa a tre e ci sarebbe la volontà di tornare a lavorare con Simone Inzaghi. Negli ultimi giorni, poi, all'Inter era stato accostato anche lo svincolato
Jason Denayer. Il belga, però, sarebbe ormai a un passo dal
Torino, proprio come sostituto di Bremer. Parlando di parametri zero, non c'è da sottovalutare il profilo di
Dan-Axel Zagadou, i cui agenti avevano incontrato la società pochi giorni fa.
Infine, nel caso in cui Skriniar dovesse dire addio, vuoi per un'offerta irrinunciabile, vuoi per le necessità di utile dei nerazzurri, ci sarebbero almen altri due nomi da tenere d'occhio. Quello di
Merih Demiral, fresco di riscatto da parte dell'Atalanta, già avvezzo alla Serie A e alla linea a tre. E quello di
Manuel Akanji, che però a 27 anni, a
una stagione dalla scadenza con il Borussia Dortmund, convince meno. E poi, sempre attenzione a
Nikola Milenkovic, che sembra non passare mai di moda.