SIMONE INZAGHI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’Inter deciderà entro oggi se continuare con Inzaghi. O ripartire da un nuovo tecnico: Fabregas e De Zerbi sullo sfondo. Ma pieni di dubbi.
A volte le stagioni finiscono con i trofei. Altre, con domande che pesano più di una coppa sollevata. L’Inter è arrivata al punto in cui la gloria recente non basta a garantire continuità. E il rapporto con Simone Inzaghi, dopo tre anni intensi, rischia di spezzarsi proprio ora. La sconfitta in Champions ha accelerato il confronto. Ma il nodo era già lì da qualche tempo, pronto a venire al pettine. Oggi, la resa dei conti.
Il confronto tra Inzaghi e Marotta, che si consumerà in queste ore, non è solo un faccia a faccia tra allenatore e dirigenza. È una scelta di direzione, quasi identitaria. Continuare con un tecnico che ha costruito una squadra solida, moderna e vincente sul suolo nazionale. Oppure voltare pagina, magari per ragioni che superano il campo: ambizioni diverse, scenari internazionali, offerte difficili da ignorare. Come quella dell’Al-Hilal, arrivata nelle mani dell’allenatore con una tempistica perfetta per diventare concreta. A Milano è presente un emissario del club saudita, pronto a chiudere. La decisione finale è vicina, e sarà definitiva.
CESC FABREGAS ALZA LE MANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’Inter, pur volendo trattenere il suo allenatore, non può permettersi di farsi trovare impreparata. Marotta, da sempre abile nel lavorare su più tavoli, ha già iniziato a esplorare scenari alternativi. Uno dei nomi sul taccuino è quello di Cesc Fàbregas. Un profilo affascinante, per età, visione e ambizione. Il lavoro fatto al Como ha impressionato: gioco propositivo, mentalità europea, leadership naturale. Ausilio, in questi mesi, ha coltivato un rapporto di stima con lo spagnolo. Eppure, anche qui, le certezze mancano. Fabregas non è sicuro di voler lasciare Como adesso, né di sposare un progetto così carico di pressione a stagione praticamente già in moto. Serve più che una buona proposta: serve un convincimento profondo.
Il discorso vale anche per Roberto De Zerbi. Il suo nome gira da tempo nei corridoi di Viale della Liberazione. Ma in queste settimane ha scelto Marsiglia per rilanciarsi dopo l’addio al Brighton. Parola data, accordo trovato, difficile tornare indietro.
Nel frattempo, c’è un altro attore che osserva con attenzione: Oaktree. Il fondo americano, appena subentrato, non vuole rivoluzioni affrettate. Con Inzaghi, i conti sono migliorati, i trofei sono arrivati, il valore della rosa è cresciuto. La proprietà, molto attenta ai numeri, spinge per la stabilità. Ma anche per loro, oggi è il giorno delle scelte. E tutto passa da un tavolo, da una conversazione franca, da una risposta chiara. Se sarà ancora Inzaghi a guidare l’Inter nel Mondiale per Club e oltre, lo sapremo a breve. Altrimenti, per Marotta si aprirà una corsa contro il tempo. Fabregas, De Zerbi o qualcun altro: l’Inter non può restare a guardare.
Aggiornato al 03/06/2025 12:50
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