L’Inter continua a programmare e lavorare per il proprio futuro.
Dopo l’eliminazione agli ottavi di
Champions contro il
Liverpool di
Jurgen Klopp, i
nerazzurri si leccano le ferite e si rimboccano le maniche, adesso testa al
campionato e alla
Coppa Italia, a cominciare dal posticipo di domenica contro il
Torino di
Juric, e vigile sui risultati di
Milan e
Napoli.
Con uno sguardo però.. al
mercato e al
futuro di alcuni
big nerazzurri che in quest’annata calcistica si sono rivelati indispensabili per
Simone Inzaghi, importantissimi per la lotta
scudetto da vivere fino alla fine.
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Inter: quale futuro per 3 big?
Parliamo del
capitano e portiere
nerazzurro Samir Handanovic, ormai giunto alla soglia dei
37anni ma, nonostante questo, ancora in grado di fare eccome la differenza tra i pali
dell’Inter.
Eppure, in alcune uscite stagionali non è apparso troppo
sicuro e una sicurezza per
Inzaghi, ecco che il suo futuro è più che mai in bilico e, infatti,
Marotta si è cautelato con
l’operazione Andrè Onana dall’Ajax.
Il
25enne camerunense è stato protagonista della gloriosa
Champions in cui gli olandesi dovettero fermarsi in
semifinale, quando il
Tottenham espugnò la
Johan Cruyff Arena decidendo la semifinale di ritorno in un tempo solo.
Quell’Ajax che fu in grado di eliminare i
‘Galacticos’ del
Real Madrid agli ottavi e poi la
Juventus ai quarti, pregustava già una fantastica e
clamorosa finale di
Champions, sogno che però si interruppe a pochi secondi dal traguardo.

L’operazione
Onana, in ogni caso, è chiusa da parte
dell’Inter, col portiere che diventerà
(ufficialmente) un nuovo giocatore nerazzurro a partire dal
primo luglio 2022.
Dunque per la prossima stagione
Inzaghi rifletterà più del dovuto sulle gerarchie tra i pali: chi dimostrerà
garanzie e fiducia si meriterà sicuramente la
titolarità, con lo sloveno
Handanovic che non ha nessuna intenzione di fare la riserva futura.

Discorso differente invece per
l’esterno sinistro (all’occorrenza
terzino in fase di non possesso)
Ivan Perisic, un perno assieme a
Brozovic dell’Inter allenata dal
tecnico ex
Lazio, la cui permanenza sarà comunque da discutere.
L’ingaggio invernale di
Robin Gosens ha fatto discutere il croato, la cui proposta di rinnovo non è stata accettata poichè le richieste erano inferiori.
Dal canto suo, però, il club di
Appiano Gentile non ne vuole sapere di aumentare l’offerta, dunque in estate ci saranno sicuramente
sviluppi interessanti attorno a questa vicenda,
decisiva sarà la volontà finale del
giocatore (caso quasi simile a
Dybala per la
Juve).

Infine
Milan Skriniar, i cui discorsi sembrerebbero essere quasi una
formalità: tra i
migliori in campo a
Liverpool, è una certezza da diversi anni nella retroguardia
nerazzurra, un colosso che difficilmente si fa spostare, con un’impressionante
capacità di
lettura e
chiusura delle manovre di gioco avversarie.
Lo
slovacco 27enne arrivato diverse stagioni fa dalla
Sampdoria sarà però da blindare, perché sicuramente verranno fatti alcuni tentativi da parte delle big
estere: è chiaramente un
pezzo pregiato per qualunque difesa.
Marotta sa di avere tra le proprie mani un campione, e difficilmente se ne priverà; d’altra parte
Skriniar si trova benissimo in
Italia e
all’Inter, dove vuole continuare a crescere e diventare potenzialmente uno tra i
top del suo ruolo.