KENAN YILDIZ, DUSAN VLAHOVIC E LOIS OPENDA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Juventus di Spalletti prepara la sfida del Franchi ma la dirigenza è già proiettata sul mercato: caccia aperta al regista che manca.
Mentre il campionato è pronto a ripartire, con la Juventus di Spalletti attesa oggi al Franchi per la sempre sentitissima sfida contro la Fiorentina, la dirigenza bianconera guarda già oltre. Mentre l’attenzione del campo è rivolta alla gara di Firenze, nei corridoi della Continassa si ragiona su come rinforzare una rosa che, per compiere un vero salto di qualità nella seconda parte della stagione, ha bisogno di un tassello fondamentale: un regista puro.
Il nome in cima alla lista rimane sempre lo stesso: Morten Hjulmand. L’ex Lecce, oggi allo Sporting Lisbona, è stato a lungo corteggiato in estate, ma le richieste del club portoghese hanno frenato ogni tentativo. E non è cambiato nulla: per gennaio, lo Sporting valuta il danese più di 50 milioni, forte di una clausola da 80 milioni che di fatto concede ai lusitani un enorme potere contrattuale. La Juventus continua a seguirlo, ma portarlo a Torino nel mercato invernale appare molto complicato.
In alternativa, a intrigare è un altro danese: Pierre-Emile Højbjerg. Meno regista di Hjulmand, ma leader tecnico e mentale del Marsiglia di De Zerbi, un giocatore che garantirebbe esperienza, personalità e ordine. Anche qui, però, la strada non è semplice: l’OM non vorrebbe privarsene a stagione in corso, a meno di un’offerta davvero irrinunciabile.
LUCIANO SPALLETTI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Un’altra pista che prende corpo, pur con caratteristiche diverse, porta in Arabia Saudita, dove militano due vecchie conoscenze della Serie A: Marcelo Brozović e Franck Kessié.
Il croato, oggi all’Al-Nassr, e l’ivoriano dell’Al-Ahli hanno contratti in scadenza nel 2026 e non sarebbe semplice convincere i rispettivi club a liberarli a metà stagione. Ma la loro situazione contrattuale, unita alla volontà dei giocatori di tornare nel giro del grande calcio europeo, mantiene vive due idee che a Torino vengono considerate percorribili solo alle giuste condizioni.
Infine, c’è un nome nuovo che sta circolando negli ultimi giorni: Rodrigo Mendoza, giovanissimo talento dell’Elche. Ha una clausola da 20 milioni e piace a diversi club italiani. Per la Juventus sarebbe un colpo più di prospettiva, ma il monitoraggio è costante, anche perché si tratta di uno dei profili più interessanti della sua generazione in Spagna.
Regalare un regista a Spalletti già a gennaio sarà molto difficile, quasi proibitivo. Ma il club continua a scandagliare ogni possibile soluzione.
E chissà che l’algoritmo di Comolli non aiuti a pescare un nome a sorpresa. In fondo, il nuovo corso bianconero vive anche di questo: intuizioni, analisi e colpi mirati.
La caccia al regista è ufficialmente aperta.
Aggiornato al 22/11/2025 10:52
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