Huijsen e Soulé: la Juventus sacrificherà due tra i giovani più promettenti per arrivare ai grandi obiettivi di mercato. La strategia bianconera.
Cristiano Giuntoli sporting director of Napoli, during the match of the Italian Serie A league between Napoli vs Inter final result, Napoli 3, Inter 1, match played at the Diego Armando Maradona stadium.
C'era una volta la Juventusdei giovani, quella Juve in cui si ritagliavano un spazio importante i giocatori formati nella Next Gen.
Le cose, però, ad oggi sembrano cambiate: dopo Barrenechea e Iling Junior, ceduti in Premier League (Aston Villa) nell'operazione Douglas Luiz, altri due dei giovani sono in procinto ad essere sacrificati sul mercato.
Un destino già scritto quello di Dean Huijsen e Matias Soulè, con il primo neppure convocato per il ritiro in Germania ed il secondo con la valigia sempre pronta.
La Juventuscontinua a seguire la linea verde, quella del futuro, come dimostrano le investiture di Yildiz ed Adzic.
Ma vediamo qual è la strategia bianconera.
La cessione di Huijsen
Dean Huijsen
Il difensore, naturalizzato spagnolo, 19 anni compiuti da pochi mesi, ha già mostrato grande personalità e una discreta tecnica di base.
I margini di miglioramento sono altissimi e tutti gli allenatori che lo hanno avuto (Mourinho a De Rossi in primis) sono certi che diventerà uno dei migliori giocatori nel suo ruolo.
Ma, nonostante questo, la Juventusha deciso di sacrificare Huijsen cedendolo al migliore offerente: interesse che, ad oggi, vede i Club della Bundesliga in prima linea (Borussia Dortmund su tutti).
La cessione di Soulé
Lo stesso discorso vale per l'argentino: reduce da una buona stagione trascorsa in prestito al Frosinone.
In realtà Soulépiace parecchio a Thiago Motta, che lo tratterebbe volentieri all'ombra della Mole e preferirebbe sacrificare Federico Chiesa.
Il 'puntare i piedi' del Nazionale italiano nel trasferirsi alla Romaobbligheranno però la Juventus a cedere l'argentino, probabilmente allo stesso Club giallorosso.
Ma a cosa servono questi sacrifici?
Il mercato in entrata
Teun Koopmeiners pensieroso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La società bianconera dalle cessioni di Huijsen e Soulé conta di incassare una cifra totale intorno ai 55-60 milioni di euro, che permetterebbe a Giuntoli e soci di fare registrare una doppia ed importante plusvalenza.
La cifra ricavata dalle due cessioni, verrà poi reinvestita per arrivare ai grandi obiettivi fissati dal DS (ex Napoli) per completare la rosa.
Sul fronte difensori c'è il francese Todibo, per il quale il Nizza chiede 40 milioni di euro, forte di altre offerte ricevute dalla Premier League ma, al contempo, consapevole della volontà del giocatore di voler vestire i colori bianconeri nella prossima stagione.
Il vero grande obiettivo, poi, si chiama Teun Koopmeiners, ritenuto fondamentale dal tecnico Italo-brasiliano per la Juventus che verrà. In questo caso, l'Atalanta chiede addirittura 60 milioni di euro.
Che fine ha fatto la Juve dei giovani?
Adzic con Giuntoli
In realtà la Società non ha cambiato strategia, ma semplicemente ha deciso di puntare solo su alcuni dei talenti lanciati nelle ultime stagioni.
E ciò viene confermato dall'imminente rinnovo di Kenan Yildiz e la scelta di affidare proprio al turco la maglia numero 10.
E attenzione anche all'ultimo arrivato, Vasilije Adzic, talento montenegrino classe 2006 che sembra aver già impressionato Thiago Motta in ritiro.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Il talento turco potrebbe diventare la cessione più ricca della storia bianconera. Il contratto fino al 2030, l'interesse dei grandi club europei e il peso della Champions League rendono il suo futuro una questione strategica.
Il portiere classe 2009 ha il contratto in scadenza nel 2027 e il rinnovo resta bloccato. La scelta dei bavaresi di puntare su Jonas Urbig come erede di Neuer apre uno scenario interessante per i bianconeri.
Il club lariano punta l'attaccante del Rayo Vallecano, protagonista con sette gol in sette partite di Liga. La scadenza del contratto nel 2027 può accelerare le mosse di gennaio.
I nerazzurri hanno già quattro punte e uno dei migliori attacchi della Serie A. La possibile esigenza di mercato riguarda un profilo diverso: un giocatore capace di collegare i reparti, creare occasioni e muoversi tra le linee.
Il rinnovo del centrocampista camerunese si complica per una richiesta da 6 milioni di euro a stagione. Manna non esclude la separazione e i nerazzurri valutano l'occasione per l'estate 2027.