La Juventus accelera per rinforzare la difesa. Tudor ha messo gli occhi su Balerdi. Ma il Marsiglia resiste e le alternative restano in standby.
Juventus: il ko Manchester City preoccupa
La fragilità emersa nel test contro il Manchester City non è passata inosservata. La Juventus ha un problema in difesa e lo sa. A far scattare l’allarme non è stato solo il ko contro i campioni d’Inghilterra. Ma anche l’infortunio serio alla caviglia di Nicolò Savona che ha accelerato le riflessioni della dirigenza. Ed è in questo scenario che prende quota un nome ben conosciuto da Igor Tudor: Leonardo Balerdi.
Il centrale argentino del Marsiglia è più di una semplice opzione. È una richiesta precisa del tecnico croato, che l’ha già allenato in Ligue 1 e lo considera ideale per le sue esigenze. Duttile, abituato alla difesa a tre e con il giusto temperamento per reggere la pressione bianconera. Balerdi è, al momento, il primo nome sul taccuino. Ma l’operazione, almeno per ora, è tutt’altro che semplice.
NICOLO SAVONA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Marsiglia in trincea, Comolli al lavoro
Il Marsiglia, infatti, non ha intenzione di cedere facilmente il difensore. La posizione del club francese non lascia dubbi. Balerdi non è sul mercato. Anche se sappiamo che in una sessione estiva basta un attimo per cambiare tutto. A Torino lo sanno bene, ma prima di affondare il colpo il direttore generale Damien Comolli dovrà anche scegliere chi lasciar andare. Tiago Djalò è fuori dal progetto. Mentre Daniele Rugani e Lloyd Kelly (arrivato solo a gennaio), non convincono pienamente e sono candidati alla partenza.
Intanto, si continua a monitorare il mercato. La lista delle alternative è lunga ma non ci sono certezze. Nayef Aguerd, del West Ham, è un profilo seguito. Così come Jhon Lucumí del Bologna, Jeff Chabot dello Stoccarda e Ronald Araujo del Barcellona. Nessuno, però, ha fatto scattare la scintilla definitiv. I costi, poi, sono un ostacolo non da poco. E vanno ponderati i soldi un uscita, visto che gli ultimi acquisti fatti senza alcun criterio, presentano oggi un conto salato.
Nel frattempo, Comolli ha preso base a Orlando, in Florida, per restare vicino a Tudor e alla squadra fino al termine del Mondiale. Ogni giorno è buono per confronti con Giorgio Chiellini e Maurizio Scanavino, con cui si pianifica un intervento sul mercato che possa restituire equilibrio e solidità. Intanto, il mattoncino da cui ripartire ha un nome è sembra essere quello di Leonardo Balerdi.