Il Milan è in crisi. Dopo un piccolo periodo, dove pareva che la squadra si stesse
riprendendo dal torpore, è giunta l'ennesima caduta. Stavolta in casa contro il Genoa, altra squadra che non ha dimostrato di essere in gran forma.
I rossoblu forse, in preda alla classica partita da dentro o fuori, hanno tirato fuori una prestazione maiuscola.
Crisi nera per il Milan
I rossoneri invece con una vittoria avrebbero potuto continuare oa
scalata verso la zona europea. In questo momento anche quella pare però essere comunque compromessa. La crisi ha comunque radici profonde. Tutto probabilmente parte dall'uscita di scena del presidente
Silvio Berlusconi. Da quel momento per il Milan è stato uno sprofondo rossonero. Prima la proprietà cinese, assolutamente molto aleatoria e discutibile, poi il passaggio ad Elliot.
Problematiche da risolvere
Adesso con la nuova proprietà del fondo Elliot, il Milan è finito nelle mani della gestione
Gazsidis. L'amministratore milanista ha un rapporto non proprio idilliaco con i
due dirigenti Maldini e Boban. Quest'ultimo è stato licenziato nelle scorse ore, e probabilmente anche
Maldini potrebbe essere messo alla porta a fine stagione. Come se non bastasse a questa situazione da polveriera societaria, si aggiunge quella di un
allenatore che, salvo sorprese dell'ultima ora, avrebbe già perso la panchina. Insomma anche sulla panchina del Milan, si sta vivendo una situazione paradossale. Pioli sta allenando una squadra praticamente che non è già più sua, con tutto ciò che ne consegue. Dirigenza in parte sollevata dall'incarico,
tecnico con le valigie pronte e con l'ombra di un altro allenatore che aleggia prepotentemente. Lavorare in una situazione simile, diviene davvero opera quasi impossibile.