PATRICK DORGU PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ha analizzato il mercato invernale dei salentini, focalizzandosi sulla cessione di Dorgu al Manchester United.
Il Lecce prepara la prossima gara interna di campionato contro il Bologna, dopo un calciomercato invernale assai movimentato. I pugliesi hanno ceduto Dorgu per 30 milioni al Manchester United. Sono partiti anche Pelmard, Oudin, Hasa e Daka, mentre è stato interrotto il prestito dal Bologna di Bonifazi. Oltre ai prestiti di Karlsson e Sala, i colpi in entrata sono stati invece: N’Dri, Scott, Tiago Gabriel e Danilo Veiga.
Il presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani ha raccontato nel dettaglio l’operazione Dorgu in conferenza stampa: “Ha i caratteri della straordinarietà. E’ la nostra cessione record ed avviene nel nostro momento di grandissima salute economica. Qualcuno ha voluto parlare di criticità, che ci sono state ma in passato con il Covid, sul cui risanamento tornerò dopo. Non era un’operazione prevista, non è stata fatta per colmare criticità del passato. Ci porta ricchezza sotto tutti i punti di vista e possibilità di fare investimenti tecnici e strutturali”.
“Più volte abbiamo detto che Dorgu non sarebbe partito a gennaio, ed ora spiego perché è accaduto il contrario. Il Manchester United si è fatto sentire con noi e con l’entourage del ragazzo, ricevendo da noi una risposta ufficiale che vi lascio qui, in cui dicevamo che non avevamo intenzione di lasciar partire Dorgu a gennaio. E non parlando di cifre, non chiedendo rilanci. Questo, anziché stoppare lo United, ha sortito l’effetto opposto. Il Manchester ha così insistito, noi abbiamo chiesto più volte di rinviare il tutto in estate, promettendo anche al giovane che non avrebbe perso l’opportunità“.
“Anche per noi era uno step storico, solo che volevamo farlo a luglio. Gli inglesi ci hanno comunicato la loro volontà, del club e del suo allenatore, di immediatezza. C’è stato un aut-aut, o adesso o mai più, dando questo messaggio anche allo stesso calciatore. Dorgu non si può giudicare, hai 20 anni e ti arriva il Manchester United con un’offerta del genere. L’insieme di questi fattori ci ha portato a pensare che dalla coerenza saremmo passati ad un impuntarsi stupido”.
“Quanto al reinvestimento delle risorse, c’è preoccupazione che quest’introito vada ad un precedente risanamento frutto della retrocessione in B sommata ai due anni cadetti di Covid i quali ci hanno portato un -27. Calcio e Finanza ha fatto un articolo su un documento ufficiale, ma lo ha fatto nei giorni dell’addio di Dorgu. Questo per dire che il ripianamento del -27 sarebbe arrivato a prescindere dall’ultimo acquisto tramite tre plus di bilancio di fila. Quindi gli introiti di Dorgu vanno al di là del ripianamento. Dorgu verrà pagato in 5 anni, perché anche i grandi club come il Manchester United chiede le rateizzazioni“.
Aggiornato al 05/02/2025 17:38
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