Il futuro di
Christian Eriksen potrebbe essere lontano dalla sponda interista di Milano già a gennaio, il
danese ha fallito più per demeriti altrui che propri. O lui o
Antonio Conte, la squadra è troppo piccola per entrambi e difficilmente sarà il tecnico a lasciare nonostante un andamento del tutto disallineato alle alte aspettative della società.
Piuttosto eclatante l’ultimo episodio che non ha fatto altro che acuire la crepa che sembrava già irreparabile, durante il match di Champions League contro il
Real Madrid il tecnico Conte ha fatto entrare Eriksen a cinque minuti dalla fine, a gara praticamente decisa e la cosa non è decisamente andata giù al giocatore ed al suo agente.
Il Milan ci proverà
Probabile un attacco del Milan,
Paolo Maldini sta trovando enormi difficoltà con il rinnovo di Calhanoglu e tra le varie ipotesi non si può escludere
la partenza del turco magari già a gennaio se nel frattempo la trattativa dovesse interrompersi ed assumere una piega differente rispetto quella sperata.
Al momento ragioniamo su ipotesi, ma di certo Eriksen è un profilo che piace a parecchi club ed ovviamente anche al Milan proprio per le sue caratteristiche ed
una certa caratura internazionale che potrebbe fare compiere ai rossoneri un importante salto di qualità.
Il problema legato all’ingaggio
Il
problema principale è di certo quello legato all’ingaggio, Eriksen in nerazzurro percepisce una cifra piuttosto alta -
7,5 milioni - di certo non sostenibile per il Milan che ha già dovuto dire di no alle richieste più o meno simili di Calhanoglu. Però dobbiamo anche notare come il danese stia bene a Milano insieme alla sua famiglia e l’idea di lasciare l’Italia a metà della stagione potrebbe non andargli a genio.
Ecco perché quindi potrebbe valutare di ridursi l’ingaggio a cifre più sostenibili per le casse rossonere e perché no, per fare una sorta di sgarro al club che sta cercando di scaricarlo dopo non essere stato in grado di collocarlo nella posizione a lui più congeniale.