Milan, forti dubbi attanagliano la dirigenza la quale in attesa di una certa conferma sta lavorando senza sosta per rinforzare ogni singolo reparto dell’organico. Problemi però in mediana…vediamo quali.
Il
Milan ha una gatta da pelare che definire complicata è dire poco. Le particolari attenzioni del
Paris Saint Germain a favore di
Renato Sanches non possono di certo fare dormire sonni tranquilli ai rossoneri. Lo stesso portoghese che in inverno, a braccetto con l’agente
Jorge Mendes, decise di cambiare le carte in tavola rifiutando un accordo con il Milan. Cosa che fece imbufalire
Paolo Maldini.
Non ci sarà una seconda volta, o dentro o fuori. Per questo motivo il Milan non cambia l’offerta e, come d’abitudine, studia il piano B. Questa strategia ha un nome ed un cognome e proviene da fuori Europa:
Enzo Fernandez. Il centrocampista del
River Plate ha tutto per essere un giocatore rientrante nei rigidi paletti rossoneri. Età, temperamento e personalità sono i suoi punti di forza.
Milan, la clausola sale

Trattativa quindi semplice? Tutt’altro. Sebbene il classe 2001 sia rimasto impressionato dalle calde attenzioni rossonere, una cosa più di altre potrebbe mandare in aria la trattativa. Si tratta appunto della
clausola rescissoria la quale da
lunedì 27 giugno passerà dagli attuali
18 milioni a
23,5.
Una differenza che sembra di poco conto, ma che potrebbe creare scompensi ai rossoneri i quali, ancora una volta, si troveranno a fare di necessità virtù con un
budget limitato, nonostante in questo momento non ancora noto.
Un’estate che si preannuncia calda per i rossoneri, e non soltanto per questioni climatiche. Di contro, nota positiva, è che il Milan ha recuperato parte dell’appeal perduto, il resto lo fa Maldini, pertanto sono parecchi i giocatori disposti a
sposare innanzitutto un progetto, senza anteporre i soliti soldi alla maglia che si indossa. Una maglia che pesa, ora ancor di più e, per questo motivo, inorgoglisce chi la indossa.
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