Milan, accordi sotterranei per Lukaku e il patto con la Juventus. Tutta la situazione nei dettagli
In questi giorni il nostro
Mauro Vigna ci ha tenuti aggiornati sulla situazione che riguarda
Romelu Lukaku accostato al
Milan. Pista concreta.
Ma andiamo a vedere ulteriori dettagli, giunti in redazione. L'amministratore delegato
Giorgio Furlani ha stretto solidi rapporti con la nuova dirigenza bianconera.
Accordi che spaziano dal calciomercato fino a collaborazioni di marketing e di politica con la
Lega Calcio. In particolare hanno parlato della situazione di
Romelu Lukaku.
Obiettivo numero uno per
Massimiliano Allegri, ma non per la tifoseria bianconera e parte della dirigenza. Questioni di età, qualità tecnica e rivalità sportiva fra
Juventus e
Inter.
Patto di non belligeranza fino a dopo Ferragosto
Il
Chelsea si è convinto a non puntare su
Dusan Vlahovic, Mauricio Pochettino ha bisogno di un altro tipo di attaccante. Motivo per il quale si complica ancora di più la pista juventina per il belga.
L'entourage dell'ex centravanti interista ha fatto capire che
l'Arabia Saudita non è destinazione gradita, il giocatore vuole rimanere in Europa. Possibilmente in Italia.
Oltre alla
Juventus, il numero nove può andare solo al
Milan. Tanto è vero che
Romelu Lukaku ha telefonato ad alcuni senatori rossoneri per capire se il suo arrivo è gradito. Risposta affermativa.
Non volendo intralciare la
Juventus, i dirigenti milanisti hanno stretto un accordo di non belligeranza con
Cristiano Giuntoli e
Giovanni Manna almeno fino a dopo Ferragosto. Oltre quel limite, il
Milan avrà le mani libere.
Accordo con il Chelsea, problema ingaggio
A
Londra sanno di avere nel Milan una corsia preferenziale per gli "esuberi". Sanno che il club rossonero non acquisterà il calciatore a titolo definitivo per certe somme.
Ecco allora farsi strada il prestito con diritto di riscatto a cifre da discutere eventualmente dopo Ferragosto. Il problema successivo sarà il l'auto ingaggio percepito da
Big Rom.
Ma con un po' di buona volontà da parte di tutti gli attori in causa, ci si può lavorare. Troppo ghiotta per il belga l'occasione di una rivincita nei confronti dell'
Inter e della stessa
Juventus.
La concorrenza con
Olivier Giroud sarà gestita al meglio, nell'interesse primario della squadra. Anche perché il francese è abbastanza stagionato, non può essere al top per tutta la stagione.