Sotto l’albero i tifosi rossoneri avrebbero voluto vedere Zlatan Ibrahimovic, il miglior regalo ci si potesse aspettare da una dirigenza non proprio impeccabile in questa prima parte di stagione. Sarebbe servito moltissimo a far digerire la pesante sconfitta contro l’Atalanta per 5-0 subìta domenica scorsa ed avrebbe ridato morale ad un ambiente oltremodo mesto. La buona notizia è che comunque con buone probabilità Ibra arriverà e c’è anche una data: il 30 dicembre, giorno della ripresa degli allenamenti. Ovviamente questa giornata è indicativa, nella migliore delle ipotesi potrebbe essere annunciato anche un giorno o due prima, ma la dirigenza non vuole andare oltre la fine del mese lanciando un vero e proprio ultimatum al forte attaccante svedese che però avrebbe già deciso il suo imminente futuro.
Le condizioni
Affrontiamo ora due condizioni, quella fisica e quella economica. Ibra sta bene, vuole continuare a giocare e ritiene di poter ancora fare la differenza, lo svedese è troppo intelligente e professionale, queste cose le sa benissimo e possiamo scommettere che se non avesse ancora i giusti stimoli, la giusta voglia ed una certa vigorìa atletica avrebbe optato per il ritiro dal calcio giocato. Se sceglie un club è perché è convinto di portare tutta la sua forza dedicandosi alla causa il 110% ed essendo di conseguenza un esempio per tutti, il Milan avrebbe bisogno come il pane di una professionalità del genere tra le sue fila.
Affrontando invece la condizione economica, i rossoneri non indietreggiano di una virgola convinti di aver proposto al calciatore un contratto adeguato, ossia sei mesi con opzione per ulteriori dodici legata a determinati obiettivi quali reti segnate, presenze in campo e posizione in classifica raggiunta.