Milan, fa discutere in questi giorni la programmazione della dirigenza in merito al club rossonero che verrà. Discorso trequartista ed attaccante, tutto al momento è in stand-by, andiamo qui di seguito a vedere la situazione reale.
Una sana ed oculata gestione prevede una programmazione lungimirante, questo è quello che starebbe facendo la
dirigenza rossonera la quale mira a rinforzare la squadra per la prossima stagione. Troppo presto? Probabilmente sì, ma quando i soldi sono pochi, importante è
arrivare prima d’altri e per arrivare prima, scontato dirlo, bisogna muoversi con largo anticipo.
In questi ultimi giorni si sentono le voci più disparate in merito a
Brahim Diaz che sarebbe fortemente voluto proprio dal club che lo ha concesso in prestito, il
Real Madrid. D’altro canto si discute anche molto sul probabile
vice Ibrahimovic, ma siamo sicuri che lo svedese si fermerà?
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Milan, Brahim Diaz e la recompra

Facciamo chiarezza sulla situazione di Brahim Diaz, trequartista spagnolo in prestito ai rossoneri fino al
30 giugno del 2023 con diritto di riscatto fissato a
22 milioni e
recompra a favore del
Real Madrid di
27 milioni esercitabile entro il
31 dicembre 2022. Sappiamo quanto il classe 1999 sua seguito con particolare attenzione dai
Blancos, così come sappiamo quanto sia importante ed esaltante per uno spagnolo essere una star del Real Madrid.
Fatta questa doverosa premessa, lo stato attuale dell’arte è che
Brahim Diaz non è in discussione e non lo sarà in estate, sebbene alla scadenza del prestito la situazione non sarà sicuramente di facile gestione, soprattutto se, come sembra, il ragazzo dovesse definitivamente consacrarsi.
Ibrahimovic chiede tempo
Il mercato attaccanti è in stand-by, sono infatti numerosi i nomi seguiti, si va dalla
suggestione Vlahovic fino ad arrivare al più papabile
Mauro Icardi. Tutti ragionamenti validi, ma messi da parte per estrema riconoscenza e gratitudine nei confronti di
Zlatan Ibrahimovic che avrebbe chiesto a
Paolo Maldini di rimandare ogni decisione in primavera, proprio per capire se riuscirà ancora a garantire una stagione a buoni livelli.
Tale richiesta mette in difficoltà i rossoneri perchè vorrebbero muoversi per tempo e, così facendo, questa opportunità sarebbe preclusa. Ma Ibrahimovic non è equiparabile ad un giocatore normale pertanto riteniamo che il Milan tenderà ad assecondarlo rimandando ogni decisione da qui a qualche mese. Inutile dirlo, ma questi due dossier sul tavolo della scrivania di Maldini non sono di certo brucianti, ma rivestono carattere di fondamentale importanza.