Milan, il nome di Mauro Icardi da mesi circola nei salottini buoni di Via Aldo Rossi. L’attaccante argentino piace da parecchio tempo ormai. Andiamo qui di seguito a capire se l’amore può considerarsi raffreddato oppure se arde ancora il fuoco di un tempo.
Il
Milan darà un’aggiustatina al reparto offensivo la prossima stagione. Impossibile pensare che
Ibrahimovic e
Giroud, 77 anni in due, possano garantire continuità di presenza e prestazioni. Non basteranno nemmeno i due rampolli
Lazetic e
Colombo, ammesso che uno dei due non parta in prestito con il primo in pole position.
Come scritto da diverso tempo, tendiamo ad
escludere l’arrivo di Belotti nonostante la formula del
parametro zero sia di certo allettante per la dirigenza rossonera. Al Milan serve altro e, in caso di qualificazione alla
Champions League, cosa peraltro ormai decisamente alla portata, la dirigenza regalerà al tecnico
Pioli un top player la davanti.
Indipendentemente dalla decisione di
Ibrahimovic che, in caso di permanenza, avrà un ingaggio sensibilmente ridotto a
2,5 milioni di euro.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE QUESTO ARTICOLO >>> Milan, Kalulu libera Gabbia: gli ultimi aggiornamenti
Milan, e Icardi?

È giunto il momento di rispondere alla domanda del titolo.
Sì, Icardi interessa ancora ed è la prima scelta per l’attacco rossonero. Stando a quanto trapela, Wanda Nara avrebbe chiuso un accordo sulla parola con il Milan per un
prestito con diritto di riscatto, a partire dall'estate 2022. Tale accordo era stato raccontato da noi di
Calcio Style lo scorso anno.
Un anno durante il quale sarebbe sotto la lente di ingrandimento il rendimento in campo dell'attaccante e soprattutto il comportamento extra campo. La moglie-agente
avrebbe rassicurato Casa Milan, accettando un ingaggio sui
4.5 milioni, come prova della volontà di rientrare in Italia e in un club importante come quello rossonero. Con i parigini non ci sarebbero grossi problemi a trattare eventualmente il riscatto. Ricordiamo che il classe 1993 arriverebbe con la formula del
prestito con diritto di riscatto.

Del resto i
figli della coppia sono iscritti al "Milan Camp" e ogni anno partecipano alle selezioni, con tanto di foto postate sui social. La casa di proprietà degli Icardi si trova peraltro a due passi dalla sede dell'Inter, ma con la nuova dirigenza nerazzurra non ci sono mai stati contatti. Perchè la linea di mercato interista prevede investimenti su atleti mediamente giovani per il reparto offensivo.
Icardi, come detto, vuole tornare in Italia per fare ancora la differenza, il gioco di Pioli piace molto ed il dinamismo degli interpreti sulla trequarti potrebbe agevolare il suo gioco di puro finalizzatore. Ovviamente a preoccupare è la condizione mentale, più che fisica. Se il giocatore però ha voglia di rivalsa, come sembra, potrà ancora fare la differenza, in fondo stiamo parlando di un
29enne.