Prima l'ambientamento alla lingua e al nuovo campionato (certificato anche ai microfoni dell'intervista fatta a DAZN), poi un fuoriclasse con doti eccezionali, ora il Milan e Stefano Pioli possono gongolarsi Rafael Leao.
Ci ha visto
lungo Paolo Maldini (ancora una volta) sul gioiellino
portoghese: quei
23 milioni di euro con cui i
rossoneri lo strapparono ai
francesi del
Lille adesso varranno minimo il
triplo.
Ed è soltanto l'inizio per il
22enne portoghese, che quest'anno pare aver trovare la sua definitiva
consacrazione dalle parti di
Milanello.

Eppure, due estati fa la sua permanenza nella
Milano rossonera era tutt'altro che scontata: il giocatore non
garantiva una certa
continuità sul campo di gioco,
relegato in panchina non era (ancora) considerato un pezzo
forte del
Milan targato
Pioli.
Poi
Ibrahimovic: il bomber
svedese ha lavorato sulla testa e sulla
mentalità del baby francese (evidentemente anche lui intravedeva caratteristiche
spaziali per la nostra
Serie A).
In effetti l'asse
Leao-Ibra (ma in generale la qualità
tecnica di
Rafael) si è infuocato a partire dal
derby di andata scorso: con il portoghese autore di un assist al
bacio per il suo compagno di reparto, da lì in poi
l'ascesa è stata ancora graduale.

C'è da dire che il
classe '99 è stato impiegato anche nel ruolo di
prima punta (per
ovviare alle assenze causa infortuni di
Ibra naturalmente): zona in cui non è in grado di
esprimersi al meglio; ecco che
Pioli lo ha spostato a
sinistra, lato
prediletto dal velocista
rossonero.
Con
Theo Hernandez la fascia sinistra è
"on fire" (come è solito dire il popolo rossonero): l'annata calcistica in corso di
Rafa è a dir poco
mostruosa e
sensazionale, Pioli lo ha aspettato e ora può coccolarselo tra le proprie braccia.

In 25 partite
ufficiali (tra tutte le competizioni), il nativo di
Almada ha messo a referto la bellezza di
8 gol e
3 assist: del resto quasi tutte le occasioni create dai
rossoneri passano dai suoi piedi, dalla sua straordinaria
capacità di
superare secco l'uomo con un impressionante
cambio di passo, i compagni possono ringraziare.
In quel di
Milanello sanno tutti di avere tra le proprie mani un
top player a livello
mondiale, ora però è lecito sognare qualche
titolo; e c'è ancora da giocare la
semifinale di
ritorno di
Coppa Italia contro i cugini
nerazzurri, competizione da onorare fino all'ultimo.
Del resto, i
rossoneri occupano il
primo posto in classifica e il destino è soltanto nelle loro mani:
l'obiettivo sul campo è chiaro e non ci si può più nascondere arrivati ad una certa altezza
(Inter e
Napoli permettendo).
Il
Diavolo non soffre di vertigini, è lì per proprio merito e vuole restarci, poi la palla passerà al mercato: il
Milan vuole blindare i suoi fenomeni.
Milan: il PSG forte su Leao
E sta lavorando
incessantemente per il
portoghese, con cui ci sarebbe accordo
totale tra le parti sulla base di
5 mln netti a stagione fino al 2026: una cifra alta, ma che rispecchia a
pieno il
contributo e l'apporto del classe
'99 per
MisterPioli, un imprescindibile.
Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni, dopo la prematura e
clamorosa eliminazione dagli
ottavi di
Champions, gli sceicchi del
PSG avrebbero l'intenzione di presentare un'offerta
mostre da circa
70 mln di euro.
Una notizia riportata anche dai
colleghi della
Gazzetta dello
Sport: cifra che verrà analizzata, presa in considerazione dai vertici
rossoneri, e poi
rispedita al mittente con tutta probabilità.

L'idea del
Milan è chiara: vuole difendere e tenersi il suo campione
(Leao stesso intende continuare a fare la differenza ed
incidere per i
rossoneri): l'intesa è dunque davvero vicina.