Milan, andremo a vedere qui di seguito alcuni paletti imposti dalla proprietà rossonera per il rinnovo di uno dei giocatori maggiormente rappresentativi.
Ora tocca a
Rafael Leao. Nessuno più dello stesso
giocatore è padrone del proprio destino. Il Milan allo stato attuale è convinto e ben sicuro di avere fatto tutto il possibile. Quantomeno, da parte della dirigenza, massima chiarezza e trasparenza.
Come sappiamo, la palla è passata ora a
Gerry Cardinale. Il patron dell'AC Milan ha infatti fin da subito dichiarato di volere
concedere deroghe al fine di trattenere l'esterno classe 1999. Per lui c'è massima disponibilità a
sforare il monte ingaggi fissato a
4,5 milioni per arrivare intorno ai
7 comprensivi di alcuni bonus.
Milan, i timori di Leao
Ora, come detto in precedenza, starà a Leao decidere. Sappiamo che il portoghese non vuole restringere l'intera situazione ad una mera questione di soldi. Egli infatti ha il timore di legarsi a lungo al club senza sapere se effettivamente esso competerà per traguardi importanti, al di fuori della corsa scudetto.
Da tempo
Paolo Maldini ha dichiarato che il Milan sarà competitivo anche in ambito internazionale specificando fin da subito che se così non fosse, Leao avrebbe tutti i buoni motivi per
spiccare il volo altrove. L'intenzione ovviamente è quella di tenerlo e convincerlo della bontà del progetto.
Continuiamo ad avere solide basi che ci riferiscono che
Leao rinnoverà fino al 2026 alla cifra pattutita di
7 milioni di euro. Oltre tale ingaggio il Milan non andrà. Qualora il giocatore, insieme al suo entourage, dovesse opporre resistenza o aspettare oltre il dovuto, per lui sarà cessione.
I rossoneri ovviamente vogliono scongiurare questa ipotesi e faranno di tutto per stringere i tempi. Sono infatti previsti altri incontri a breve per definire il tutto entro l'anno.
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