L’ESULTANZA DI MIKE MAIGNAN A FINE GARA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’arrivo di Allegri al Milan e il lavoro di Tare rimettono al centro il portiere francese. Dopo mesi di gelo, riparte il dialogo per il prolungamento.
Dopo mesi di silenzi e incomprensioni, il Milan prova a ricucire il rapporto con Mike Maignan. Il portiere francese, deluso per un rinnovo promesso e mai arrivato, potrebbe tornare al centro del progetto rossonero. A riaccendere la speranza è stato un doppio cambio di passo. Quello in panchina, con l’approdo di Massimiliano Allegri, e quello nella dirigenza sportiva, dove Igli Tare ha preso le redini del dialogo con l’entourage del giocatore.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, la frattura nata nei mesi scorsi si sta lentamente sanando. A dicembre 2024, infatti, sembrava tutto fatto: accordo raggiunto con Geoffrey Moncada e l’amministratore delegato Giorgio Furlani per un prolungamento fino al 2028, con opzione per un’ulteriore stagione. L’ingaggio sarebbe salito da 3 milioni netti a 5 più bonus, cifra coerente con il valore e l’importanza del numero uno francese. Ma la mancata qualificazione alla Champions League ha cambiato tutto. Niente firma, niente annuncio. Solo una sensazione di promessa tradita che ha alimentato le voci di un possibile addio.
In quell’atmosfera di incertezza si è fatto avanti anche il Chelsea. Ma sia il Milan che Maignan hanno chiuso la porta. Segnale che, al netto delle tensioni, la volontà di proseguire insieme non si è mai spenta del tutto.
MASSIMILIANO ALLEGRI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’arrivo di Allegri ha riportato entusiasmo a Milanello, anche tra i giocatori più rappresentativi. E proprio questo rinnovato clima, unito alla diplomazia di Tare nei primi colloqui con gli agenti del giocatore, ha creato le premesse per un disgelo che fino a poche settimane fa sembrava improbabile.
La strategia del Milan è quella di riprendere il filo del discorso a mercato chiuso. Sempre, evitando distrazioni in una fase delicata per la costruzione della rosa. Ma il fatto che si torni a parlare di rinnovo è già una notizia. Maignan ha ancora un anno di contratto, beneficia del Decreto Crescita (che abbassa il costo lordo del suo stipendio) ed è una colonna tecnica e carismatica della squadra.
Una sua cessione, oltre a essere impopolare, costringerebbe il club a investire almeno 25-30 milioni per un sostituto all’altezza, senza garanzia di replicarne rendimento e leadership. Per questo oggi il rinnovo non è più un’utopia. È una possibilità concreta. E in casa Milan lo sanno bene, che tenere Maignan significa blindare una certezza e mandare un messaggio forte al resto della squadra. Il disgelo è cominciato. Ora tocca ai fatti.
Aggiornato al 06/08/2025 12:04
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